Regione, Mafia Roma: Zzingaretti, circondati da mare di squali ma anticorpi hanno funzionato

Il Pd deve cambiare, era chiaro da tempo. Mi permetto di dire che è l’unico, anche a Roma, che sta provando a farlo. Nella regione Lazio eravamo circondati da un mare di squali e un pò l’avevamo capito, infatti, abbiamo fatto di tutto: rotazione...

Il Pd deve cambiare, era chiaro da tempo. Mi permetto di dire che è l’unico, anche a Roma, che sta provando a farlo. Nella regione Lazio eravamo circondati da un mare di squali e un pò l’avevamo capito, infatti, abbiamo fatto di tutto: rotazione dei dirigenti, fatturazione elettronica, albo dei fornitori, centrale unica degli acquisti. Questo ha portato per fortuna, salvo le due vicende sotto inchiesta, a fare in due anni 4 miliardi di euro di gare, nessuna intercettata da questa banda. Quindi, è chiaro che bisogna cambiare ma sono anche contento di poter dire che gli anticorpi che abbiamo inserito in questi due anni hanno tutelato le istituzioni. Ora c’è una lotta, e in questa lotta dobbiamo combattere a difesa della legalità”. Così il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato al Tg3.

Quanto ad un eventuale clima da caccia alle streghe il Presidente Zingaretti ha risposto affermando che “si può generare se tutti vengono messi sullo stesso piano. Una cosa è un incontro, altra cosa è una riunione per commettere dei delitti, cosa che ovviamente non ho mai fatto”.

EBOLA: ZINGARETTI, ‘GUARITO SECONDO PAZIENTE, GRAZIE A OPERATORI SPALLANZANI ECCELLENZA SANITA’ LAZIO’

“Anche il secondo paziente affetto dal virus Ebola preso in cura all’Istituto Nazionale delle Malattie Infettive Lazzaro Spallazani, è guarito e questa notizia ci riempie di gioia e grande soddisfazione. Il nostro ringraziamento va a tutta l’equipe medica ed infermieristica che, con grande professionalità e competenza ha raggiunto un altro straordinario risultato. Ancora una volta possiamo affermare con orgoglio che la sanità laziale può contare sull’eccellenza di questa importante struttura, ogni giorno al servizio dei cittadini”. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. BIANCHI. ASI FROSINONE ESCLUDE PROGETTI SU RIFIUTI E CONSUMO SUOLOAVVIARE SUBITO FASE OPERATIVA, PRONTA A DARE CONTRIBUTO PER AZIONE DI SVILUPPO SOSTENIBILE DALLA REGIONE LAZIO 150 MILIONI PER RESETTARE E INNOVARE SISTEMA INDUSTRIALE Sono lieta di apprendere dal Presidente Asi Francesco De Angelis che dalla "Call for Projects” del Consorzio Industriale di Frosinone saranno esclusi progetti legati allo stoccaggio di rifiuti o al consumo di suolo. Al contrario, al centro dell'azione ci saranno le Apea, aree produttive a impatto zero. Una presa di posizione precisa e imprescindibile per programmare il futuro dell’area e per aver chiaro cosa fare e cosa non fare. Avuta questa rassicurazione, possiamo ora avviare una fase operativa che renda chiari i progetti in cantiere, sostenuti dai 150 milioni di euro che la Regione Lazio e la UE mettono a disposizione, in una nuova fase di trasparenza, come ha appena rivendicato in Aula il presidente Zingaretti.

Come ricordato dagli stessi sindacati, intervenuti alla conferenza stampa dell'Asi, è il momento delle responsabilità. Ad essere premiati e sostenuti dovranno essere i progetti migliori, quelli più capaci di rilanciare l’economia, l’occupazione e la qualità della vita delle popolazioni locali.

Sono pronta, nel ruolo di Consigliera, a non far mancare il mio contributo alla fase progettuale che l’Asi sta avviando. Una “Bioenergy Landscape” è alla nostra portata e in questo ci aspettiamo molto dal nuovo piano di industrializzazione del Lazio. Passa da tutti noi l’opportunità di resettare e innovare il sistema industriale dei nostri territori per sostenere una forte azione di sviluppo sostenibile. -

Lo dichiara la Consigliera "PD" Regionale del Lazio Daniela Bianchi in occasione della Conferenza Stampa di stamattina del Consorzio Industriale Asi di Frosinone in merito alla "Call for Projects” del Piano di reindustrializzazione della Regione Lazio.

LAZIO, RIGHINI E DE ANGELIS (FDI) SULL’EQUA RIPARTIZIONE DI MIGRANTI: ‘NOI I PRIMI A PRESENTARE PROPOSTE CONCRETE’

"Ora che Maroni per un verso e Renzi per l'altro 'giocano' a trovare slogan che generino consensi facili, senza apportare nulla di concreto al dibattito, noi di 'Fratelli d'Italia' rivendichiamo la primogenitura di un ragionamento culminato nell'interrogazione regionale del consigliere Giancarlo Righini, che il 27 aprile di quest'anno ha sollecitato l'Amministrazione Zingaretti a spiegare perchè in fatto di ospitalità ai migranti il Lazio debba pagare un prezzo sociale inspiegabilmente più alto rispetto alle altre regioni”. A rimarcarlo, ora che le arene televisive pullulano di demagoghi, è Romeo De Angelis, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia, che prontamente aggiunge: "visti i recenti fatti di cronaca non è peregrino immaginare che proprio i 'Centri d'Accoglienza' siano diventati una delle 'mangiatoie' di 'Mafia Capitale'. Peccato che l'intervento ragionato e circostanziato di Righini sia stato preso con leggerrazza dall'assessore preposto, ancor più grave in virtù di quanto poi accaduto in queste ultime settimane".

Concetti ovviamente cari proprio al consigliere regionale Giancarlo Righini, che proprio nell'aula consiliare di via della Pisana aveva richiesto “l’attivazione di procedure atte a garantire una più equa distribuzione dei migranti richiedenti asilo, considerato che il Lazio, con una percentuale del 13%, è la regione italiana che ne accoglie di più dopo la Sicilia, in cima alla lista per evidenti motivi di prossimità. Pur avendo un terzo delle strutture d’accoglienza dell’Emilia Romagna i richiedenti asilo presenti nella nostra regione sono in numero tre volte maggiore. Stessa dinamica nei confronti della Toscana, che conta 39 centri in più rispetto al Lazio ma ospita appena il 4% dei migranti”.

"Così come il Governo deve fare la sua parte in sede internazionale - aggiunge oggi il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Lazio - gradiremmo che Zingaretti si attivasse col Ministero degli Interni per sollecitare una più equa ripartizione tra le regioni italiane, invertendo un trend che vede il Lazio pagare uno scotto altissimo, in alcun modo giustificato".

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"Diamo atto a Maroni di essere arrivato dopo di noi - aggiunge ancora Romeo De Angelis -: ben venga una condivisione su una più equa ripartizione tra le regioni, ma - conclude l'ex consigliere della Provincia di Roma - siamo ovviamente contrari all'idea di sanzionare i Comuni, come riteniamo al contempo folle premiarli se disposti ad accogliere nuovi migranti, così come proposto da Renzi. Due facce della stessa medaglia che la dicono lunga su chi, su questa faccenda, intende fare solo populismo".

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