Regione, ospedale Fondi  resta centrale nella sanita’ pontina

Il ruolo dell’ospedale di Fondi, oggetto dell’incontro richiesto dai Sindaci del comprensorio di Fondi con il Presidente Nicola Zingaretti, dovrà restare centrale nella rete sanitaria per acuti della provincia di Latina con particolare riferimento...

Il ruolo dell’ospedale di Fondi, oggetto dell’incontro richiesto dai Sindaci del comprensorio di Fondi con il Presidente Nicola Zingaretti, dovrà restare centrale nella rete sanitaria per acuti della provincia di Latina con particolare riferimento all’emergenza urgenza e alla rete neonatale. I due settori dovranno essere oggetto di un potenziamento quantitativo e qualitativo. In particolare il settore perinatale sarà potenziato con l’aggiunta di due nuovi posti di neonatologia, mentre il Pronto soccorso avrà uno spettro operativo generale. A Fondi sarà realizzata, adeguando quella già presente o utilizzando spazi adiacenti, una elisuperfice per le attività dell’elisoccorso attiva sulle 24 ore. Queste le indicazioni operative evidenziate oggi nell’incontro che si è svolto in Regione con il Presidente Nicola Zingaretti, il responsabile della Cabina di regia Alessio D’Amato, il Direttore della Asl di Latina Michele Caporossi, il senatore Claudio Fazzone e i sindaci di Fondi, Sperlonga, Monte San Biagio e Campodimele. Nel corso del colloquio è stata ribadita la necessità di potenziare tutta la ASL pontina con il DEA di II livello di Latina, con l’apertura della Terapia Intensiva Neonatale e il potenziamento del servizio di emodinamica di Formia. L’incontro, che si è svolto in un clima di confronto sereno e costruttivo, si è concluso con la decisione del Presidente Zingaretti di considerare - previa concertazione di un tavolo tecnico tra la cabina di regia della sanità regionale, la Direzione generale della Asl di Latina e i sindaci del comprensorio di Fondi - misure integrative già nel prossimo autunno quando, in base alle norme di approvazione degli Atti aziendali, è prevista una finestra temporale pensata proprio per permettere gli aggiustamenti che si evidenziassero in corso d’opera come necessari. Il Presidente Zingaretti si è reso disponibile per un nuovo incontro al fine di seguire direttamente gli esiti del tavolo tecnico”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

SANITA’, SIMEONE (FI): “BENE APERTURA DI ZINGARETTI SU OSPEDALE DI FONDI”

“Siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro che si è svolto questa mattina, alla presenza del presidente Zingaretti, del senatore Fazzone e dei sindaci di Fondi, Sperlonga, Campodimele e Monte San Biagio, per fare chiarezza sul futuro dell’ospedale di Fondi e analizzarne le criticità. Ma soprattutto siamo felici di constatare che ci sia stata una importante apertura rispetto al passato sulle effettive esigenze della sanità nella provincia di Latina ed in particolare per l’ospedale di Fondi. La disponibilità dimostrata alle proposte formulate dai territori e la condivisione sulla centralità dell’ospedale di Fondi nel sistema sanitario pontino è il primo passo avanti per dare delle risposte concrete ai cittadini. Ci auguriamo ora che gli impegni assunti siano rispettati con la revisione dell'atto aziendale della Asl di Latina e che quanto accaduto oggi possa essere la chiave di volta per fare della Regione Lazio il luogo dove i problemi si ascoltano e le soluzioni si trovano sempre in un clima costruttivo e di confronto”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

GIUBILEO: ZINGARETTI, ‘DOPO MOLTI ANNI ACQUISTIAMO 48 NUOVE AMBULANZE’

Il Nucleo di valutazione regionale ha approvato il capitolato d’appalto con il quale si definiscono caratteristiche e dotazione dei mezzi per l’acquisto di nuove 48 ambulanze. L’Ares, da parte sua, ha già pubblicato una preinformtiva sulla Gazzetta europea. Dunque sono pronte le procedure per avviare entro pochi giorni la gara per l’acquisizione dei mezzi necessari a rinnovare per il parco vetture dell’Ares 118 in vista del Giubileo. Per l’acquisto la Regione ha reso disponibile un fondo pari a 3 milioni e 471 mila euro. Le ambulanze dovranno essere dotate di tutte le apparecchiature previste nei mezzi di ultima generazione e dovranno essere consegnate chiavi in mano. La Regione ha chiesto al Governo, e si auspica che la richiesta abbia esito positivo, di verificare la possibilità di un finanziamento integrativo di pari importo proprio in vista del Giubileo per poter procedere al rinnovo completo del parco macchine operativo su Roma.

“Erano molti anni che la Regione Lazio non acquistava nuove ambulanze e non rinnovava il parco dei mezzi in dotazione. Molte delle vetture in dotazione – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - hanno fatto anche 400mila chilometri. Con le nostre risorse possiamo acquisirne 48. Sarebbe utile però procedere ad un ricambio totale del parco macchine in circolazione. Se il Governo ci darà una mano potremmo consegnare a Roma ed ai milioni di visitatori attesi un servizio d’emergenza di altissimo livello ed efficienza”.

RISK MANAGEMENT, CONVEGNO CONSIGLIO REGIONALE-ASSOBIOMEDICA

In Italia ogni anno 500mila pazienti sviluppano un’infezione collegata all’assistenza ospedaliera e circa 2mila decessi sono direttamente riconducibili a questo tipo di problema. Dopo l’allarme lanciato dal Governo inglese sull’inefficacia degli antibiotici e i superbatteri, le infezioni ospedaliere rappresentano sempre più una crisi sanitaria che richiede una gestione preventiva e adeguata. Si tratta di un problema che pesa per 500-1.000 milioni di euro sulla Sanità italiana, quando il 20-30% di infezioni potrebbe essere prevenuto con l’attuazione di buone pratiche cliniche, l’utilizzo di tecnologie mediche appropriate e la messa a punto di adeguati meccanismi di controllo e di processo, anche da parte degli operatori sanitari. Questi, in sintesi, i temi affrontati giovedì 16 aprile 2015 nell’ambito del convegno “Il valore economico e sociale della qualità in Sanità. Prevenzione e gestione delle infezioni nell’esperienza della Regione Lazio”, organizzato dal Consiglio regionale del Lazio in collaborazione con Assobiomedica (ore 9.30-14). I lavori saranno introdotti dal presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena.

Nel corso del convegno saranno presentate buone pratiche di aziende ospedaliere e sanitarie del Lazio sul fronte della gestione del rischio, a tutela dei pazienti quanto degli operatori sanitari.

RIGHINI (FDI): ‘LA REGIONE CONFERMA LA VOLONTA’ DI SOPPRESSIONE DEI LABORATORI DI DIAGNOSTICA’

“Con l’evanescente risposta dell’assessore Ciminiello l’Amministrazione Zingaretti ha oggi certificato la scellerata volontà di sopprimere svariati laboratori di analisi, impugnando la sospensiva cautelare del Tar sulla riorganizzazione del settore. Un atteggiamento incomprensibile, che non consentirà ai laboratori di valutare eventuali possibilità di consorziarsi, sancendo, di fatto, la loro chiusura”. Così Giancarlo Righini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, in riferimento all’odierno ‘question time’ sul decreto che fissa i nuovi termini per gli accrediti in relazione al numero minimo di servizi di diagnostica. “Sarebbe stato più opportuno attendere le ragioni che hanno portato il Tar a dichiarare l’illegittimità del decreto – dichiara ancora Righini -, sfruttando questo periodo come spunto di riflessione, durante il quale Zingaretti poteva ridiscutere col Ministro della Salute l’assoluta insostenibilità del numero di prestazioni minime per disporre dell'accreditamento regionale (ben 200mila nel 2016). Questo – conclude l’esponente di Fdi – conferma ancora una volta la mancata volontà di preservare quelli che spesso e volentieri sono dei veri e propri presidi sanitari, mettendo persino a rischio i livelli occupazionali di migliaia di persone”.

RIGHINI (FDI):'ANZIO, SI FACCIA CHIAREZZA SUL MOLO DELLE GROTTE DI NERONE'

Sono state ampiamente recepite dall’assessore all’ambiente Fabio Refrigeri le osservazioni presentate oggi alla Pisana da Giancarlo Righini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha chiesto chiarezza sulla questione del sito archeologico ‘Villa e Grotte di Nerone’ di Anzio, dove nella primavera del 2013 le ruspe hanno dato il là alla messa in opera di un molo in cemento, a protezione dei resti dell’antico porto neroniano. “Incomprensibili – aveva premesso Righini - le ragioni che hanno portato ad escludere l’opera dalla procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA)”, come anche “il silenzio sull’assegnazione dell’appalto alla ditta Icem srl e sull’intervenuta interdittiva antimafia emessa dalla Procura di Latina.

Mentre Refrigerio ha sorvolato sulle circostanze che hanno portato all’assegnazione dell’appalto alla ditta Icem srl, e sull’intervenuta interdittiva antimafia emessa dalla Procura di Latina, Righini ha incalzato l’Amministrazione sulla necessità di far chiarezza su chi dovrà procedere al completamento dell’opera, ritenendo necessaria la convocazione di un’apposita audizione presso la Commissione Ambiente, che preveda il coinvolgimento dell'Ardis, del Comune di Anzio e dei rappresentanti del Comitato per la Tutela della Villa e Grotte di Nerone.

ROMA – LATINA, FAZZONE (FI): “INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO DELRIO PER FARE CHIAREZZA SU UN’OPERA FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO”

“La decisione del Governo Renzi di non inserire la Roma-Latina tra le opere strategiche e prioritarie per il nostro Paese è un’aberrazione e un insulto alla provincia di Latina e a tutto il Lazio che da oltre trent’anni attendono la realizzazione di quest’opera fondamentale per garantire lo sviluppo economico del territorio pontino, dare ossigeno alle imprese e mettere in sicurezza una delle strade più pericolose d’Europa. Le notizie di questi giorni, tutte veicolate a mezzo stampa, hanno creato solo confusione e gettato ombre sul futuro di questa infrastruttura che è l’unica opportunità per la provincia di Latina di uscire dall’isolamento, di essere collegata con l’autostrada del Sole, di trasformare le potenzialità ad oggi inespresse in opportunità di occupazione e crescita. Per questa ragione presenterò una interrogazione urgente al ministro Delrio perché dica con chiarezza se la Roma – Latina sarà realizzata, se il Governo è a conoscenza dei danni che una eventuale cancellazione dell’opera comporterà sia per le imprese, che hanno partecipato alla gara d’appalto sostenendo costi consistenti, sia in termini di ricorsi che inevitabilmente scatteranno per vedersi riconosciute le somme investite per un’opera che non entrerà mai in cantiere. Rinviare a data da destinarsi la realizzazione di questa opera, proprio oggi che siamo arrivati ad un passo dall’apertura dei cantieri, superando i numerosi ostacoli logistici, progettuali e politici che ne hanno caratterizzato il percorso, sarebbe un errore non recuperabile che farebbe perdere per sempre i finanziamenti ottenuti dal Cipe e ogni occasione di sviluppo. Per queste ragioni, e stando la disponibilità della Regione Lazio a portare in cantiere l’opera, sono pronto a sostenere in Senato ogni iniziativa che si intenda mettere in atto perché questa autostrada non sia cancellata e sia, al contrario, al più presto portata a compimento nell’interesse dei cittadini, delle imprese e di un’economia che senza strade non potrà mai arrivare da nessuna parte”. Lo dichiara in una nota il senatore e coordinatore di Forza Italia Lazio, Claudio Fazzone

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