Regione, precari sanità stabilizzazione dopo accordo con sindacati

Siamo pronti a incontrare ancora, come del resto è già avvenuto la scorsa settimana, le organizzazioni sindacali per definire il percorso che dovrà portare alla stabilizzazione dei precari della sanità che rientrano nelle condizioni previste dal...

Consiglio Regionale Lazio

Siamo pronti a incontrare ancora, come del resto è già avvenuto la scorsa settimana, le organizzazioni sindacali per definire il percorso che dovrà portare alla stabilizzazione dei precari della sanità che rientrano nelle condizioni previste dal DPCM. E’ stato infatti completato il censimento azienda per azienda e nei prossimi giorni è intenzione della Regione Lazio arrivare a un accordo con le organizzazioni sindacali mediche e del comparto”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

BILANCIO. SOPPRESSIONE DI ARDIS E ARP, DIRETTORI IN AUDIZIONE

All’esame della IV commissione la proposta di legge per cancellare le due agenzie regionali, eliminando così sovrapposizioni di ruoli, sprechi e inefficienze

La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini, si è riunita oggi per ascoltare il direttore dell’Agenzia regionale per la difesa del suolo - Ardis, Mauro Lasagna, e il direttore dell’Agenzia regionale per i parchi - Arp, Vito Consoli, sulla proposta di legge regionale n. 244, concernente la soppressione di entrambe le agenzie.

Presenti l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, e l’assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all’ambiente, Fabio Refrigeri. Quest’ultimo ha illustrato le finalità del provvedimento con il quale la Regione intende “perseguire l’obiettivo di un ulteriore snellimento della struttura amministrativa regionale” con un risparmio “non inferiore a circa 250.000 euro in ragione d’anno”, come si legge nella relazione introduttiva. I 116 dipendenti delle due agenzie appartengono ai ruoli regionali e saranno eventualmente riallocati in altre strutture della Giunta. Con la legge 1/2008 entrambe le agenzie sono diventate unità amministrative ai sensi dell’articolo 54 dello statuto della Regione Lazio, con direzione e responsabilità autonome. “Adesso eliminiamo le sovrapposizioni con le aree del mio assessorato che si occupano delle stesse materie – ha spiegato Refrigeri - e quindi i problemi di coordinamento, riportando all’interno di due strutture amministrative della Regione le funzioni oggi svolte da Ardis e Arp.”.

Come ha ricordato Lasagna, l’Ardis è stata istituita con legge regionale n. 53 del 1998 ed è preposta allo svolgimento di quelle attività in materia di difesa del suolo trasferite che lo Stato ha trasferito alle regioni. Sono state così attribuite dalla Regione Lazio all’Ardis molte delle competenze in materia di difesa del territorio dal rischio idraulico, come la progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche di preminente interesse regionale relative ai bacini idrografici nazionali (Tevere-Liri Garigliano), interregionali (Fiora-Tronto) e regionali (Mignone-Marta-Arrone - Sisto - Amaseno), nonché la tutela delle stesse opere attraverso le attività di vigilanza territoriale, polizia idraulica e delle acque, servizi di piena e di pronto intervento. All’Ardis competono anche la progettazione e la realizzazione delle opere di difesa delle coste, il rilascio di nulla osta idraulici, finalizzati alle richieste di esercizio di attività o di realizzazione di opere pubbliche e private sul demanio fluviale, nonché la stesura dei disciplinari di concessione di utilizzazione di porzioni del demanio fluviale e degli specchi acquei. L’Ardis è equiparata ad una direzione regionale che opera secondo le disposizioni e gli obiettivi assegnati dal direttore del dipartimento “Territorio” della Regione Lazio.

Discorso analogo per l’Arp alla quale la normativa regionale attribuisce lo svolgimento di attività tecnico-operative volte ad assicurare lo sviluppo e l’adeguato funzionamento del sistema regionale delle aree naturali protette. All’Arp competono l’assistenza agli organismi di gestione degli enti parco e il monitoraggio della qualità degli habitat e delle specie della flora e della fauna di importanza comunitaria.

“Nonostante l’istituzione dell’Arp – ha dichiarato Consoli in audizione - una direzione regionale che si occupa delle stesse cose ha continuato a esistere e operare, con incomprensioni, rallentamenti dei processi a causa delle duplicazioni tra le due strutture. Quando ho visto questa proposta di legge ho pensato: è la volta buona che riusciamo a evitare qualsiasi duplicazione e quindi a lavorare in modo più spedito ed efficiente.”. L’assessore Refrigeri ha voluto ringraziare “per l’onestà intellettuale e la straordinaria professionalità” con cui i direttori delle due agenzie “hanno saputo vivere questa esperienza di cambiamento in modo positivo.”.

Al termine delle audizioni, il presidente Buschini ha comunicato il nuovo calendario dei lavori per la pl 244:

- mercoledì 3 giugno: termine presentazione emendamenti;

- giovedì 4 giugno: termine presentazione subemendamenti;

- lunedì 8 giugno: inizio discussione sul provvedimento.

SEDUTA DI COMMISSIONE BILANCIO PER LA SOPPRESSIONE DELLE AGENZIE ARDIS E ARP. BUSCHINI: “PIÙ EFFICIENZA E MENO STRUTTURE”

La IV commissione Bilancio, partecipazione, presieduta da Mauro Buschini, si è riunita oggi per ascoltare il direttore dell'Agenzia regionale per la difesa del suolo - Ardis, Mauro Lasagna, e il direttore dell'Agenzia regionale per i parchi - Arp, Vito Consoli, sulla proposta di legge regionale n. 244, concernente la soppressione di entrambe le agenzie. Erano presenti l'assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, e l'assessore alle Infrastrutture, alle politiche abitative e all'ambiente, Fabio Refrigeri.

Quest'ultimo ha illustrato le finalità del provvedimento con il quale la Regione intende “perseguire l'obiettivo di un ulteriore snellimento della struttura amministrativa regionale” con un risparmio “non inferiore a circa 250.000 euro in ragione d'anno”, come si legge nella relazione introduttiva. I 116 dipendenti delle due agenzie appartengono ai ruoli regionali e saranno eventualmente riallocati in altre strutture della Giunta. “Adesso eliminiamo le sovrapposizioni con le aree del mio assessorato che si occupano delle stesse materie - ha spiegato Refrigeri - e quindi i problemi di coordinamento, riportando all'interno di due strutture amministrative della Regione le funzioni oggi svolte da Ardis e Arp".

L'assessore Refrigeri ha voluto ringraziare “per l'onestà intellettuale e la straordinaria professionalità con cui i direttori delle due agenzie 'hanno saputo vivere questa esperienza di cambiamento in modo positivo”.

“Più efficienza, risparmi e meno strutture” è stato, invece, il commento dopo la seduta di Commissione del Presidente Mauro Buschini.

Il Corecom presenta i corsi di aggiornamento e formazione

L’agcom finanzia 35 mila euro per i corsi che si terranno in collaborazione con l’Isituto Jemolo

Al via da settembre i corsi di formazione e aggiornamento per gli operatori del settore della comunicazione e dell’informazione, organizzati dal Corecom Lazio, grazie al finanziamento di 35 mila euro destinati dall’AGCOM e la collaborazione con l’Istituto Jemolo. I corsi saranno destinati ad aggiornare e/o formare disoccupati e giovani al di sotto dei 29 anni. L’iniziativa è stata illustrata dal presidente Michele Petrucci in commissione Vigilanza sul pluralismo dell’Informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi.

“Dopo una serie di audizioni con i sindacati e gli operatori del settore abbiamo raccolto l’esigenza di dover intervenire per aiutare un settore in crisi”, così Michele Petrucci ha illustrato il programma in fase di definizione. Si tratterà di 200 ore di corsi che si svolgeranno attraverso lezioni frontali, senza trascurare stage o tirocini presso Tv, testate on line o redazione di quotidiani

AGRICOLTURA, RICCI: MASSIMO IMPEGNO DELLA REGIONE LAZIO PER IL SISTEMA ALLEVATORIALE

“La Regione Lazio ha messo in campo tutti gli strumenti possibili per dare nuovo slancio al settore della zootecnia, ritenendola strategica per l’economia regionale. Per cominciare abbiamo ritenuto decisivo portare le problematiche legate ai produttori del settore al tavolo nazionale sottoponendo all’attenzione del ministro le nostre priorità: rafforzare l’organizzazione dei produttori agricoli per aumentare il potere contrattuale degli allevatori nella definizione del prezzo del latte alla stalla. Al fine di rafforzare ulteriormente la produzione agricola abbiamo anche sottolineato l’importanza di introdurre maggiori garanzie contrattuali per i produttori, in riferimento per esempio alla durata dei contratti e al rispetto di un equilibrato rapporto tra l’andamento dei prezzi e i costi di produzione sostenuti dalle aziende. Nei prossimi giorni presenteremo una memoria di Giunta di indirizzo per la costituzione della Casa dell’Allevatore con l’obiettivo di mettere a disposizione un luogo in cui gli allevatori possano ricevere assistenza, informazioni utili e risposte concrete ai loro bisogni legati alla ricerca, alla promozione dei prodotti e alle opportunità derivanti dai fondi europei del PSR. Proprio la nuova Programmazione di Sviluppo Rurale presenta misure e fondi che saranno determinanti per il sostegno della filiera lattiero-casearia e il sistema allevatoriale, con particolare riferimento alle start-up dei giovani, ai progetti di innovazione e alle produzioni biologiche. Per ciò che riguarda la nuova legge regionale sulla fauna selvatica approvata in Consiglio regionale, il Segretariato Generale della Regione sta costituendo nella Direzione Agricoltura un’apposita Area, o ufficio, a supporto dell’applicazione di tale legge. Comprendiamo le spinte sociali del territorio perché prodotto di anni di inerzia istituzionale, ma vogliamo ricordare che abbiamo raccolto un’eredità pesante e che in questi due ultimi anni abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per ridare dignità a un ente e a un settore che riteniamo strategico per l’agricoltura del Lazio”.

Lo ha dichiarato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Sonia Ricci, a conclusione del tavolo agroalimentare svoltosi oggi presso gli uffici regionali alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni agricole regionali di categoria, Coldiretti, Copagri, AGCI, Cia, Confcooperative, Confagricoltura, Legacoop.

REGIONE LAZIO: AL VIA OPERAZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE, 24 E 25 GIUGNO PRIME ASTE TELEMATICHE

“Con la pubblicazione oggi sui siti www.regione.lazio.it/valorepatrimonio/ e www.notariato.it del bando per la vendita tramite aste on line di immobili di pregio nel centro storico di Roma si entra nel vivo del piano di valorizzazione e dismissione del patrimonio regionale. Le aste si svolgeranno il 24 giugno e il 25 giugno e coinvolgono due immobili a Salita del Grillo.

Si tratta del primo bando tramite la Rete Aste Notarili (RAN) a cui ne seguiranno altri per immobili di analogo prestigio. La Regione Lazio e il Consiglio Nazionale del Notariato hanno stipulato nel mese di aprile una convenzione triennale che consente di utilizzare questa procedura d’asta web based del Notariato che si caratterizza per sicurezza, trasparenza, accessibilità, tracciabilità e orientamento.

La piattaforma RAN consente ai Notai di inserire nel sistema tutte informazioni e i documenti relativi agli immobili oggetto di aste e di renderli consultabili da parte di ogni cittadino o investitore, anche internazionale, indicando in maniera chiara la procedura da seguire e supportando il compratore in ogni fase dell’acquisto.

Tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di partecipazioni sono disponibili su www.regione.lazio.it/valorepatrimonio/ e www.notariato.it/it/aste/bando-regione-lazio-24-giugno-2015 ”. E’ quanto si legge in una nota della Regione Lazio. REGIONE, SIMEONE (FI): “LA STRAORDINARIA VENDITA DEL PATRIMONIO SI RIDUCE, GRAZIE A ZINGARETTI, AD UN PAIO DI APPARTAMENTI”

“Zingaretti annuncia la vendita, tramite asta on line, del patrimonio della Regione Lazio. Grande enfasi, moltissime aspettative che si riducono ad un avviso contenente un paio di appartamenti in località Salita del Grillo a Roma. Come ogni slogan anche questo denota la straordinaria attitudine di Zingaretti a fare di un sassolino una montagna. Peccato che gli effetti che dovrebbero derivare da questa vendita straordinaria del patrimonio della Regione Lazio siano lontanissimi dall’enfasi delle aspettative create. Dopo oltre due anni, dopo il monitoraggio del patrimonio immobiliare della Regione Lazio. Dopo le delibere per procedere alla sua alienazione, che ammonterebbe in totale, stando alle previsioni, a circa 400milioni di euro quanto è stato prodotto è niente. Vorremmo sapere da Zingaretti come intende risanare le lacune croniche e strutturali del bilancio in questo modo. Come intende raggiungere il pareggio di bilancio, ancorato in parte anche alle entrate derivanti dalla vendita del patrimonio regionale, se siamo fermi all’anno zero e i tempi di pubblicazione delle aste sono questi. Vorremmo sapere, ad esempio, perché non ha ancora provveduto a mettere in vendita il patrimonio trasferito dall’Opera nazionale combattenti che tanto interesse suscita in associazioni ed Enti e che oggi giace nell’incuria, abbandonato a se stesso. Penso a quei relitti di terreno lungo le strade nelle nostre province che più volte i cittadini e le imprese hanno dimostrato di voler acquistare ma che restano bloccati in un elenco che appare sempre di più un necrologio. Queste operazioni dovrebbero rispondere al fabbisogno dei cittadini, generare pronta cassa, dovrebbero contribuire a risanare il bilancio regionale ma come al solito Zingaretti alla politica economica preferisce quella del battitore di annunci. Di questo passo, e con il mercato immobiliare al ribasso causa crisi, a Zingaretti resterà da vendere solo il fondo del barile che per possibili acquirenti non ha grande appeal”.Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

PA: COLLABORAZIONE TRA ROMA CAPITALE E ISTITUTO JEMOLO PER GESTIRE I CONTRATTI PUBBLICI

L’istituto Jemolo della Regione Lazio e Roma Capitale lavorano insieme per la formazione del personale che si occupa delle procedure di gara per i contratti pubblici. Da questa settimana i dipendenti del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale saranno formati e affiancati da un team di esperti nel settore composto da professori universitari, magistrati amministrativi e contabili, avvocati del libero foro e dello Stato e funzionari ANAC con cui, anche attraverso lezioni pratiche, approfondiranno le procedure e gli strumenti che assicurano la correttezza della gestione dei contratti della P.A. per l'acquisto di beni e servizi.

“Con questa iniziativa - ha affermato l’Assessore all’Ambiente e Rifiuti di Roma Capitale, Estella Marino, che oggi ha inaugurato l’avvio dei corsi – continua il cammino di questa Amministrazione per assicurare piena trasparenza e legalità nelle procedure amministrative. Il rispetto della legalità nella gestione del bene pubblico è e sarà sempre la nostra priorità, anche se a volte abbiamo dovuto e dovremo fare scelte difficili”.

“Sperimentiamo oggi un modo innovativo di unire teoria e pratica implementando la formazione con applicazioni concrete. Con questo servizio l’ente rafforza la sua specializzazione in materia di anticorruzione, trasparenza e contratti pubblici che potrà diventare patrimonio anche degli altri Comuni del Lazio che ce lo chiederanno”. E’ quanto dichiara Alessandro Sterpa, commissario straordinario dell’Istituto Jemolo.

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