Roma, pd: Zingaretti, ‘un manifesto prima del congresso per restare uniti’

Sul dibattito interno al PD nazionale, con una intervista di Zingaretti rilasciato  sull’Huffington Post intervine anche il presidente della Regione Lazio,

Nicola Zingaretti 2

Sul dibattito interno al PD nazionale, con una intervista di Zingaretti rilasciato sull’Huffington Post intervine anche il presidente della Regione Lazio,

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“Vedo che la discussione all’interno del Pd si sta avvitando sul tema delle date, quella del congresso e quella delle elezioni. È sicuramente importante definire un orizzonte temporale per esprimerci democraticamente, dentro il Pd e nel Paese. Ma non credo che questo possa essere il punto principale: c’è un Governo che sta governando, c’è un orientamento della maggioranza sul calendario congressuale e non credo possa essere questo il punto di rottura. Una discussione imperniata attorno al tema delle date e dei possibili leader rischia di allontanarci ancora di più dalla vita reale dei nostri militanti e degli italiani, che hanno a che fare, purtroppo, con problemi molto più concreti e urgenti”. Lo scrive sull’Huffington Post Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio. “Il Pd, oggi, ha la necessità di ridefinire un campo attorno a un progetto per il Paese. Anche perché – continua Zingaretti sul blog - nel frattempo, intorno a noi sta cambiando tutto: gli italiani hanno respinto la proposta di riforma costituzionale, la Consulta ha modificato la legge elettorale, lo scenario geopolitico è in piena trasformazione dopo l’elezione di Trump negli Stati Uniti e prima della tornata elettorale in Francia e Germania, che darà una nuova direzione e un nuovo volto all’Europa. Intanto, la paura, il malessere, la rabbia che serpeggiano tra le persone – in assenza di ricette efficaci – non accennano a diminuire. È evidente che questi cambiamenti non richiamano solo a punti di un programma, ci chiamano a ridefinire le ragioni, la funzione e gli obiettivi del Pd stesso e alla necessità di riaffermare le ragioni condivise dello stare insieme. Io non voglio il Pd di Renzi o di Speranza o di Rossi o di Emiliano, voglio ancora il Pd che, proprio in quanto forte di obiettivi e valori comuni e condivisi, poi si dà una linea e una leadership e chiama tutti a sostenerle”. “Per questo – conclude Zingaretti - forse pur nei tempi congressuali brevi che ci vogliamo dare, sarebbe importante preparare, approvare e accompagnare il congresso da un manifesto comune di valori e sfide condivise che - perimetrando un quadro chiaro - faccia sentire tutti a casa. Liberi di confrontarsi su idee diverse me restando uniti. E’ difficile ma, se vogliamo, lo possiamo fare. Per salvare il Pd a mio giudizio andrebbe fatto”.

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