Segni, Istituto P.L. Nervi: Verrelli (F.I.G.) interviene sul trasferimento delle sedi.

In questi giorni a tenere banco è la protesta degli studenti dell’Istituto P.L. Nervi contro la delibera della Regione Lazio N 765 del 29 dicembre 2015 che vede lo spostamento dell’indirizzo Geometri e delle Scuole Serali da Segni a Valmontone...

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In questi giorni a tenere banco è la protesta degli studenti dell’Istituto P.L. Nervi contro la delibera della Regione Lazio N 765 del 29 dicembre 2015 che vede lo spostamento dell’indirizzo Geometri e delle Scuole Serali da Segni a Valmontone.

Sulla questione è intervenuto Alessandro Verrelli, Coordinatore Forza Italia Giovani Provincia di Roma, che in una nota stampa ha dichiarato:

“Quello che sta accadendo a Segni ha dell’incredibile. Zingaretti e la sua Giunta hanno arbitrariamente deciso il depotenziamento dell’istituto P.L. Nervi generando la forte protesta degli studenti che giustamente sono scesi in piazza per difendere la loro scuola.

La cosa che lascia esterrefatti, però, è il metodo decisorio utilizzato. Infatti nella “Conferenza Regionale Permanente per l’Istruzione” del 18 dicembre 2015 non si è assolutamente discusso del trasferimento dei corsi “Geometra” e “Serali” dalle sedi da Segni a quelle di Valmontone.

Tutto questo viene deciso con un atto di forza della Regione, una delibera che di fatto non tiene conto delle volontà delle amministrazioni locali, della popolazione del territorio e degli studenti.

Investire sull’istruzione non significa spostare le sedi da un comune all’altro ma reperire fondi affinché le offerte formative siano sempre di maggiore qualità.

La scuole andrebbero valorizzate e messe in condizione di lavorare al meglio. Questo è il compito di un amministratore lungimirante che vuole realmente investire sui giovani e sul futuro. In regione Lazio come a Segni però di questi amministratori non ne abbiamo traccia e da alcuni anni stiamo assistendo alla morte dell’Istituto P.L. Nervi.

Tale situazione andava prevenuta, oggi ci troviamo a pagare lo scotto di amministrazioni disattente alle necessità del territorio e degli studenti.

E allora ben venga la protesta, ben venga che i giovani alzino la voce e facciano vedere a tutti quello che sta accadendo affinché domani altri non si trovino a dover affrontare le stesse problematiche che viviamo oggi."

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