Vallerotonda: i lavoratori del servizio di trasporto pubblico locale senza stipendio da 9 mesi

Il consigliere comunale Di Meo sollecita il Sindaco per un urgente incontro sulla questione dei lavoratori TPL

Giovanni Di Meo

Il consigliere d’opposizione Giovanni Di Meo, raccoglie l’invito dell’associazione di categoria dei lavoratori del settore trasporti Fit-Cisl, e nel chiedere al Sindaco, attraverso un’interrogazione a risposta scritta, di fissare con urgenza l’incontro richiesto il 31 luglio scorso, invia la relativa documentazione al Prefetto.

Afferma Di Meo, “un incontro, quello richiesto dal sindacato, finalizzato alla risoluzione della oramai cronica e gravosa situazione dei lavoratori impiegati nel servizio di trasporto pubblico locale (TPL) senza stipendio da 9 MESI; una situazione oramai al limite della sopportazione che preoccupa non poco i lavoratori e le loro rispettive famiglie”.

Tuona il consigliere d’opposizione, “l’istanza del sindacato dei lavoratori del settore trasporti va accolta immediatamente, è passato quasi un mese dalla richiesta e ancora non si è fatto nulla. Finora è difatti caduto nel vuoto l’invito che la Fit-Cisl ha rivolto alla politica e alle istituzioni affinché si faccia luce sulla vicenda dei lavoratori TPL. Il sottoscritto ripete da tempo un concetto, uno pensiero del resto espresso nelle precedenti tre interrogazioni: “BASTA CON LE PAROLE, CI VOGLIONO I FATTI”; è difatti impensabile andare avanti così, una soluzione va cercata immediatamente. E nel caso specifico dell’incontro richiesto dall’associazione di categoria, da tenersi alla presenza di tutte le parti interessate, trovo intollerabile che il Sindaco non provveda a fissare una data. Tutto tace e non si ha nessuna notizia, nessun cenno né per le vie brevi né tantomeno con una nota di riscontro all’istanza del 31 luglio scorso. Queste sono le informazioni ricevute direttamente dall’associazione di categoria interessatasi alla questione dei lavoratori TPL”.

Diverse sono le domande che il consigliere Di Meo pone da diverso tempo nelle interrogazioni, “cosa c’è dietro i cronici ritardi di pagamento? Perché non si interviene se ci sono delle inadempienze della ditta che gestisce il servizio TPL? Quali sono i reali motivi del lassismo e della tolleranza della maggioranza di governo sulla vicenda lavoratori TPL? Cosa i lavoratori TPL dovrebbero ancora aspettare, che si accumuli un’altra mensilità arretrata? Il rischio è che onesti lavoratori, oramai allo stremo, possano pensare di intraprendere una serie di scioperi arrecando un danno a un servizio pubblico rivolto a tutta la collettività, una comunità che ricordo essere costituita per lo più da persone anziane.

Conclude, Di Meo, “è indispensabile a questo punto l’apertura di una seria e attenta discussione, un tavolo di confronto dove, qualora accertate le diverse inottemperanze della Ditta gestore del servizio pubblico, si valuti la necessità di avviare ove ritenuto opportuno la procedura di rescissione della convenzione”.

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