Vignetta contro Francesca Cerquozzi (Pd), quando la satira diventa offesa?

La risposta ironica della consigliera comunale verolana: "Non è da tutti essere protagonisti di un fumetto! Certo mi aspettavo qualcosa di più rispetto al solito evergreen bionda/stupida". Solidarietà da Sara Battisti

Quando è che la satira smette di essere divertente e diventa offensiva? La linea di confine è decisamente sottile. Prendiamo ad esempio la vignetta "dedicata" alla consigliera comunale di Veroli Francesca Cerquozzi, pubblicata ieri mattina sulla pagina facebook della Lega di Veroli. Specifichiamo pubblicata e non realizzata da qualcuno appartenente alla Lega perchè non vi è menzione dell'autore. Una vignetta in sequenza nella quale si raffigura la Cerquozzi intenta a risponde ad alcune domande sugli appena conclusi Fasti Verolani. Risposte che vogliono far passare l'ex candidata alla Camera alquanto sciocca, "Sono bellissima, sono bravissima", insomma lo stereotipo della bionda poco intelligente e narcisista. Qualcuno l'avrà trovata divertente, de gustibus. Eppure si continua ad attaccare le donne con offese dalle caratteriste sensibilmente sessiste. Se si fosse trattato di un consigliere probabilmente la vignetta avrebbe avuto un "copione" diverso. 

Il commento di Sara Battisti

"Provare a dipingere una nostra consigliera comunale come una sciocca tutta vestiti e capelli biondi, racconta di una forza politica sessista, misogina e maschilista" interviene la consigliera regionale del Pd, Sara Battisti. "Capisco che il loro leader pensa alle donne esclusivamente come oggetti da osservare da molto vicino, come ha fatto al Papete, ma questa retorica sulle donne è inaccettabile. Io vi dico solo una cosa da donna impegnata in politica, VERGOGNATEVI.
E si vergognino tutte quelle donne che nelle ultime settimane anche di altri schieramenti politici di centro destra, quelle formalmente iscritte al nostro partito, per avere utilizzato lo stesso metodo. Su Francesca non dico nulla, parlano i fatti".

"È la mia battaglia"

Ironica la risposta della diretta interessata: "Loro sono preoccupati e arrabbiati io al contrario molto divertita. Non è da tutti essere protagonisti di un fumetto! Certo mi aspettavo qualcosa di più rispetto al solito evergreen bionda/stupida.
E comunque ragazzi, sì, sono bionda, bella (l’avete detto voi), mi piace indossare le gonne, più o meno corte, sono sorridente, gentile e talvolta faccio anche qualche selfie con le amiche! Vi do anche un’altra grande notizia: continuerò a farlo e a comportarmi come ho fatto fino ad oggi. È una battaglia più culturale che politica, è la mia battaglia. La Lega si attrezzi per cercare di far evolvere la propria mentalità perché per molto ancora a Veroli dovrà confrontarsi con amministratrici donne, capaci e competenti.
Sappiate che non rinunceremo ad essere protagoniste nella guida della città per gratificare la vostra concezione maschilista dell’amministrazione della cosa pubblica, come direbbe il vostro capitano: buona opposizione e bacioni". 

Chi ne è uscito vincitore?

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