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Lunedì, 29 Aprile 2024
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Festa della donna: origini e significato di questa giornata

La festa della donna si celebra ogni 8 marzo per ricordare le conquiste sociali e le discriminazioni di cui è stato ed è ancora oggetto il genere femminile

Ogni anno, come oggi, in tutto il mondo l’8 marzo viene celebrata la ‘festa della donna’, una data che vuole ricordare i diritti sociali e civili che la donna è riuscita a conquistare, diritti che erano dovuti ma per i quali le battaglie non sono mancate. La definizione di questo giorno come ‘festa’ non è propriamente corretta perché la ricorrenza assume una valenza sociale e culturale.

 Ma perché si festeggia proprio questo giorno?

La storia della nascita della festa della donna

Tale giornata è stata istituita per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche raggiunte dalle donne, ma anche le discriminazioni di cui sono state e sono ancora oggetto nel mondo. La prima Giornata Nazionale della donna venne celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti per iniziativa del Partito Socialista Americano, che scelse questa data in memoria dello sciopero di migliaia di camiciaie newyorkesi che, l'anno prima, avevano rivendicato con forza migliori condizioni di lavoro. L'anno seguente la ricorrenza venne introdotta anche in Europa sotto l'impulso dell'Internazionale Socialista, che, durante lo svolgimento del congresso di Copenhagen, decise di istituire la Giornata internazionale della donna per promuoverne i loro diritti e per sostenere la campagna in favore del suffragio universale. In quel momento, seguendo il modello statunitense, la sua celebrazione venne fissata l'ultima domenica di febbraio. Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, nel 1911, furono i Primi Paesi del vecchio continente a celebrare tale giornata.

Perché l’8 marzo?

Istituire una giornata di celebrazione fu un punto nevralgico per dare dignità alle azioni di conquista dei diritti fondamentali. L’8 marzo 1917 a San Pietroburgo numerose donne guidarono una manifestazione per rivendicare la fine della guerra (una delle prime manifestazioni della cosiddetta "rivoluzione di febbraio”) e questa data venne fissata come comune a tutti paesi durante la conferenza delle donne comuniste a Mosca nel 1921, chiamandola allora “Giornata internazionale dell’operaia”. Nel corso degli anni, tuttavia, si sono diffuse alcune leggende sulla nascita della festa della donna. Tra queste, quella secondo cui sarebbe stata istituita per ricordare un incendio che uccise centinaia di operaie in una fabbrica di camicie a New York l'8 marzo 1909: incendio che, in realtà, non ci fu mai, a differenza di quello che causò 140 vittime il 25 marzo 1911. Secondo un'altra leggenda, la Giornata internazionale della donna sarebbe invece nata per ricordare la dura repressione di una manifestazione sindacale di operaie tessili organizzata sempre a New York nel 1857.

La festa della donna in Italia e la scelta della mimosa

In Italia la prima Giornata internazionale della donna è stata festeggiata il 22 marzo 1922. Soltanto nel 1946, su proposta di Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, è stata invece individuata la mimosa come suo simbolo ufficiale. Una scelta che si deve alla stagione di fioritura di questo fiore, che avviene sempre nei primi giorni di marzo, e ai suoi costi, abbastanza contenuti. Il giallo, inoltre, è il colore che rappresenta il passaggio dalla morte alla vita, diventando così metafora delle donne che si sono battute per l'uguaglianza di genere.

C’è chi aspetta gli auguri senza sapere il perché, c’è chi si offende perché non riceve un fiore di mimosa o chi organizza serate tra amiche nei locali più cool. Capiamoci, è giusto festeggiare, è giusto ricordare, ma è necessario farlo anche in modo consapevole.

L’8 marzo nel mondo

In Colombia le donne si riuniscono per vendere la tradizionale pollada (pollo e patate) in modo da autofinanziare le associazioni che si occupano dei diritti della donna.

In Cameroon e Zimbabwe si organizzano eventi culturali per promuovere l’emancipazione, sebbene le conquiste del continente africano siano ancora piccole e disparate, dando dignità a questo giorno.

In Ecuador è stato creato el parque de las mujeras, un parco che ospita manifestazioni culturali incentrato su tematiche diverse sui diritti femminili.

Nelle Filippine si lanciano lanterne luminose in cielo, come simbolo della celebrazione dei propri diritti conquistati e da conquistare.

Ricordiamo dunque questo giorno, anche brindando insieme alle amiche se vogliamo ma senza dimenticare i diritti che ancora spettano alle donne: questo 8 marzo 2019 potrebbe essere l’occasione giusta per partecipare a eventi e iniziative sul territorio per conoscere chi attivamente è impegnato per i diritti di tutte.

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