Continua a 'suon di ricorsi' la battaglia tra Frosinone e Palermo

La società rosa nero ha gli occhi puntati anche sulla situazione del Parma. Maurizio Stirpe e l'avv. Mattia Grassani contro la squalifica del Benito Stirpe per due giornate

Continua la 'lotta' tra Palermo e Frosinone a colpi di ricorsi presso il Tribunale sportivo. Il ricorso presentato dal siciliano Zamparini, in cui si chiedeva di non omologare la vittoria del Frosinone per 2-0 sul campo ed anzi la vittoria a tavolino per 3-0 dei rosa nero, non è stato accettato dal giudice. E questo resta un fatto. Ora però le due squadre hanno presentato ricorso, nei previsti ex lege, alla Corte d'Appello.

I ricorsi

Il patron dei canarini Maurizio Stirpe assistito dal suo legale Mattia Grassani ha depositato il ricorso contro la parte della decisione che riguarda  l'obbligo di disputare due gare con il "Benito Stirpe" a porte chiuse per punire il lancio di palloni in campo e l'invasione dei tifosi nello scontro finale contro il Palermo. Verrà presa una decisione nella prima udienza utile. Per la  squadra siciliana è tutta un'altra storia. Maurizio Zamparini e il suo legale hanno presentato ricorso alla  Corte sportiva d’appello riunita a sezioni unite, presieduta dal professor Sandulli, in cui si chiede di ribaltare la sentenza di primo grado e riaccendere una speranza di promozione per i rosa nero.

Il ricorso di Stirpe

In una nota ufficiale del club ciociaro si legge "Il Frosinone Calcio S.r.l. rende noto di avere presentato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio istanza di deroga alla clausola compromissoria/vincolo di giustizia ai sensi dell’art. 30 Statuto Federale e dell’art. 15 del Codice di Giustizia Sportiva. Ciò al fine di procedere al deposito, presso la competente Procura della Repubblica, di denuncia-querela nei confronti dal Patron dell’U.S. Città di Palermo S.p.a., Sig. Maurizio Zamparini per le reiterate, gratuite, inveritiere ed intollerabili accuse da questi rivolte alla scrivente società e ai propri giocatori. Il Frosinone Calcio S.r.l. procederà anche in sede civile onde ottenere il ristoro dei danni tutti, diretti ed indiretti, arrecati dalle condotte sopradescritte, precisando che ulteriori comportamenti illeciti e/o antidoverosi di tesserati della compagine siciliana seguiranno lo stesso trattamento".

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La situazione del Parma

Il Palermo ha comunque gli occhi puntati anche sulla situazione del Parma. Emanuele Calaiò, attaccante emiliano avrebbe scambiato dei messaggi 'sospetti' con l' avversario dello Spezia Filippo De Col pochi giorni prima della gara che poi ha promosso il club emiliano in A. E' in atto un processo per tentato illecito sportivo ( non per semplice slealtà) che potrebbe svolgersi verso la metà del mese di luglio. I due giocatori rischiano la squalifica e il Parma rischia di perdere la serie A. La situazione è molto più complessa: l'eventuale sanzione sarebbe "afflittiva", da scontare nel campionato appena concluso, ed il Parma potrebbe perdere la serie A. Gli emiliani infatti dopo la vittoria esterna sullo Spezia raggiunsero in classifica i 72 punti alla pari con il Frosinone, (Palermo a 71 punti). Grazie ai risultati più favorevoli negli scontri diretti, il Parma ha così ottenuto la promozione in serie A, mentre Frosinone e Palermo sono andati ai playoff ,appena conclusi in favore dei canarini. In caso di penalizzazione  la classifica potrebbe essere essere riformulata e potrebbero riaprirsi le porte della Serie A anche al Palermo. La situazione per il Frosinone comunque resterebbe la medesima. La serie A c'è e non si tocca!

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