Frosinone - Serie A, un sogno che sta diventando un incubo

Contro l'Atalanta altra sconfitta senza appello per il Frosinone

Joel Campbell (Foto Frosinone Calcio)

Altro giro, altra disfatta. Girone di ritorno che inizia per il Frosinone come era iniziato quello d'andata: con una lezione di calcio dell'Atalanta. Questa volta sono 5 le reti dei nerazzurri che umiliano i giallazzurri in una gara senza storia dall'inizio alla fine. I ciociari avevano parecchie defezioni importanti, ma questo non può giustificare l'ennesimo atteggiamento rinunciatario visto in questo campionato.

Lo scellerato mercato estivo è la causa di tutti i mali. Ora si cerca di rimediare, con la speranza che non sia troppo tardi

Di certo non è con l'Atalanta che il Frosinone deve vincere a tutti i costi, ma nemmeno fare da sparring-partner della partitella del giovedì (e non può offendersi nessuno se viene usato questo paragone ogni volta che si assiste a questo tipo di prestazioni). Siamo ormai stufi di dire che tutto questo è un'inevitabile conseguenza del mercato scellerato di quest'estate. Siamo anche ripetitivi, ma è l'unica motivazione che troviamo a queste (tante) brutte figure. E le varie imminenti partenze dei calciatori acquistati 6 mesi fa (5 su 16...) lo testimoniano. Senza contare che non partiranno i vari Salamon, Capuano, Molinaro e Campbell, che finora sono stati sempre tra i peggiori in campo. Con Iacobucci che non ha giocato nemmeno un minuto.

In questa sessione di mercato invernale, il Presidente Stirpe sta provando a mettere qualche toppa nei tanti buchi della sua squadra, ma ora è davvero difficile rimediare. Convincere calciatori di spessore a sposare la causa Frosinone, con questa classifica, è un compito molto arduo, se non impossibile. Gli errori veri sono stati fatti a luglio ed agosto, con chi è pagato per operare sul mercato che ha fallito in tutto e per tutto il suo lavoro. Distruggere un gruppo (seppur inadeguato per la A) che ormai si era ben calato nella realtà ciociara e costruirlo un altro sempre inadeguato ma senza attaccamento a questi colori, è stata la vera causa (a nostro avviso) di tutti questi mali. Servivano pochi acquisti ma di qualità (vedi Parma) per essere quantomeno competitivi. Cosa che peraltro si sta provando a fare in questa sessione di riparazione.

Il popolo ciociaro merita tutt'altro atteggiamento da parte della squadra

Vedere giocare la propria città, la propria squadra del cuore, la propria seconda pelle in Serie A, è stato sempre un sogno per chi ama questi colori. Ma con queste prestazioni, il sogno sta diventando un vero e proprio incubo. Andare allo stadio già preparati mentalmente alla pesante sconfitta, non arrabbiarsi nemmeno più se l'avversario segna, non riuscire a guardare il prato verde che ti ha fatto provare tante gioie e tanti dolori, è questa la vera sconfitta, molto più del 5-0. Ma il bello è che questa Serie A ti aspetta, e magari l'incubo può presto tornare ad essere un bellissimo sogno. Servirà però un altro Frosinone, altrimenti sarà un'agonia fino al 26 maggio. E il popolo ciociaro non lo merita, specie dopo quello che successe tre anni fa nella gara con il Sassuolo.

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