"Oasi dei Sapori Volley Cup", una meravigliosa giornata di festa

Patron Giannetti conferma "Questo format sta davvero dando i frutti sperati, valoriali e di crescita. Siamo felici di coltivarlo e portarlo avanti. Ci crediamo davvero e intendiamo fare ancora di più per questi ragazzi”

Una giornata di festa, a dispetto del tempo, quella vissuta la scorsa domenica al PalaGlobo 'Luca Polsinelli' di Sora da una moltitudine di ragazzi e famiglie. Grazie ancora all'impegno dell'Argos Volley, la giornata conclusiva della sesta edizione del torneo interscolastico 'Oasi dei Sapori Volley Cup', ha richiamato l'attenzione di tutti gli attori sociali coinvolti nel progetto. Non solo scuole, ma anche le parrocchie. Perché se da una parte la scuola intesa come istituzione è stato il primo fulcro dei progetti sociali bianconeri, da tre anni gli stessi si sono allargati in un altro luogo di incontro e formazione dei giovanissimi, appunto la sede parrocchiale, la comunità religiosa e catechistica. Così nasce anche una competizione riservata proprio ai piccoli parrocchiani, anche loro 'impegnati' a giocare e divertirsi sui campi allestiti dallo staff volsco. L'attività, così come porta la pallavolo e gli atleti nei plessi del territorio, porta la stessa disciplina e gli stessi giocatori negli spazi diocesani e ha la stessa ambizione di espandersi e far conoscere a più ragazzi possibili gli ideali comuni alla pallavolo e al vivere civile.

Un momento particolarmente sentito è stato quando il Vescovo della diocesi di Sora – Cassino – Aquino – Pontecorvo, monsignore Gerardo Antonazzo è intervenuto tra i giovani e ha partecipato all'evento. Ed è proprio Sua Eccellenza a raccontare l'importanza dell'accordo firmato con la società lirense:

Il progetto con l'Argos è nato da un interesse comune riferito al benessere dei giovani. Il punto di convergenza è stato ed è l'attività sportiva, come meccanismo di elaborazione e crescita a livello educativo. Noi siamo convinti che attraverso la promozione dell'attività sportiva si possano condividere valori importanti come il rispetto reciproco, l'inclusione, l'assenza di pregiudizi, il rispetto per il prossimo. Imparare a fare squadra con persone che non scelgo e che non mi scelgono è un valore eccezionale e che porta al successo, non solo sul campo ma nella vita. I pregiudizi sono un veleno e lo sport aiuta a superarli, lavorando assieme ad ogni tipologia di persona. Questo è un insegnamento dall'alto valore educativo per la nostra stessa vita quotidiana. Rendiamoci conto di quanto è importante vivere il mondo dello sport. Io lo sto ripetendo continuamente alle parrocchie, alla diocesi, agli spazi pastorali. Quest'ambiente, se abitato, aiuta ad uno scambio reciproco con la realtà umana più profonda e anche con quella cristiana. Questo accordo, iniziato 3 anni fa, cresce, lentamente, ma lo fa e scardina i vecchi sistemi pastorali ma si fonda sulle relazioni. Lo afferma anche il Papa, i processi sono più importanti degli spazi, il tempo è più importante dello spazio. La relazione, l'incontro, le esperienze sono processi formativi che hanno bisogno di più tempo ma portano a risultati migliori. E lo sport è un luogo di relazioni e con esso si può crescere assieme, fortificando il proprio essere e aiutando i giovani a diventare adulti consapevoli. Insistere su queste idee, come comunità cristiana, e dire il mondo dello sport rientra a pieno titolo tra i progetti formativi e catechistici. Questa è la mia convinzione. Non è un orpello. Bisogna andare proprio dove la gente si incontra e tra la gente, così come fa lo sport”.

Enormemente soddisfatto anche patron Gino Giannetti, che dice:

“Questa giornata ci dà enorme soddisfazione. E' questo il momento più importante dell'anno e ci dà gioia vederne la riuscita. Confermiamo che l'obiettivo per il prossimo anno è raddoppiare gli sforzi. Durante la settimana, i nostri atleti, con tutte le loro diversità di religione, nazionalità ed altro, entrano nelle parrocchie per interloquire e dialogare con i ragazzini. Questi contatti forniscono un contato, un incontro, uno scambio vicendevole. Grazie a questo, la domenica riusciamo ad avere i giovanissimi anche al palazzetto. Questo format sta davvero dando i frutti sperati, valoriali e di crescita. Siamo felici di coltivarlo e portarlo avanti. Ci crediamo davvero e intendiamo fare ancora di più per questi ragazzi”.

A raccontare la genesi di questa collaborazione, il Responsabile delle attività con la Diocesi Orlando Polsinelli:

Il progetto con le Diocesi è nato da uno spunto, un'idea di cui parlavamo io e patron Gino Giannetti di ritorno da una trasferta della prima squadra. Vista la grande adesione e l'enorme entusiasmo derivanti dalle attività nelle scuole, abbiamo deciso di estenderlo in altri luoghi di ritrovo per i ragazzi e abbiamo subito pensato alle parrocchie e al catechismo. Immediatamente abbiamo contattato il Vescovo che si è subito mostrato disponibile. Monsignor Gerardo ha compreso quanto fosse importante la condivisione degli stessi valori e così abbiamo iniziato a lavorare nelle prime parrocchie, realizzando materialmente qualcosa per le stesse. Oggi, nel clima festante del PalaGlobo abbiamo un doppio onore: la presenza di Sua Eccellenza e diversi ragazzi provenienti da case famiglie, pronti a divertirsi con noi. Questo non può che darci un'ulteriore spinta a fare ancora meglio. L'iniziativa è più giovane rispetto a quella riguardante le scuole, ma quest'anno siamo entrati in contatto anche con altre diocesi e siamo sicuri di poter implementare ancora il lavoro e le soddisfazioni che ne derivano”.

La Responsabile delle attività sociali ed educative, Antonella Evangelista, fa invece il punto sull'intera manifestazione dell’”Oasi dei Sapori Volley Cup”:

Questo progetto nasce da un'invenzione di mister Maurizio Colucci, che ha sempre avuto l'obiettivo di veicolare la passione per questo sport, con tutti i suoi valori etici, tra i giovani e soprattutto nelle scuole. Con questo torneo non si premia l'eccellenza sportiva ma si punta a veder nascere lo spirito di gruppo, di squadra, la solidarietà tra compagni. Con questa giornata siamo arrivati nella fase conclusiva, dopo i due step precedenti di sfide all'interno prima di ogni plesso e poi tra istituti diversi qui al palazzetto. Più che pensare alla vittoria stessa, si pensa a vincere insieme. In questa finalissima il progetto si rispecchia in tutta la sua atmosfera di gioia, colore, collaborazione e coesione sociale. Entrato a pieno diritto nell'offerta formativa scolastica, con tale iniziativa quest'anno abbiamo allargato il nostro raggio di azione, arrivando a incontrare circa 6mila bambini del comprensorio. Oltre le scuole di Sora, Isola del Liri, Broccostella, Castelliri, Monte San Giovanni Campano, Ceccano, Frosinone, Veroli. I ragazzi vengono qui emozionati: sentono il palazzetto, sentono la competizione, vogliono fare bella figura, prendersi la coppa. Con la prossima edizione miriamo a consolidare ancora di più questo lavoro tra i giovanissimi, espanderlo, aumentare numeri già soddisfacenti. Vedere il PalaGlobo pieno di studenti, vivo e pregno di felicità e cooperazione ci ripaga di tutti gli sforzi”.

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