Virtus Cassino di nuovo al tappeto: al PalaPuca vince Sant’Antimo al fotofinish

Al termine dell’incontro delusione e amarezza in tutto l’ambiente rossoblù. Cassino lotta e migliora nell’esprimere un buon basket, soprattutto grazie ai giovani, ma non riesce di nuovo a portare a casa la posta in palio

Ancora un’altra sconfitta per la BPC Virtus Cassino, che nella tredicesima giornata del campionato nazionale di Serie B Girone D, nonostante una buona prova corale di squadra, cede nuovamente il passo agli avversari, nella fattispecie questa volta alla Geko PSA Sant’Antimo.

Nonostante la “cura Fantozzi” in termini di produttività e compattezza della squadra sembri dare i suoi frutti, non riesce ad arrivare la prima e tanto desiderata vittoria per suoi rossoblù, che perdono per l’undicesima volta, consecutivamente, in questo campionato. Un 75-70, che sa tanto di beffa, però, per Svoboda e compagni, che sono stati in vantaggio per larghi tratti della gara. Sin dalle prime battute, infatti, Cassino allunga sui campani guidata da un’inarrestabile Callara, e termina la prima frazione in vantaggio sul 15-19.

Nel secondo periodo, Sant’Antimo si rifà sotto con i punti di Gambarota e Matrone, ma è Puccioni per Cassino a non tradire da oltre l’arco, riportando la situazione in parità a quota 31. Dopo l’intervallo lungo, i canestri di Fioravanti e Callara firmano il nuovo vantaggio ospite, ma sono le bombe del “play di scorta” Izzo (di cui una di tabella allo scadere dei 24’, ndc) a riportare i locali a galla. Cassino spreca tanto, arrivando fino al +6, ma sono le due palle perse consecutive di uno scellerato Zhgenti a permettere a Provenzani di scrivere la nuova parità all’ultimo mini-break: 54-54 al PalaPuca. La partita viaggia sempre sul ‘punto a punto’, fino a quando Matrone e Provenzani segnano i punti del +7 campano. Cassino sembra aver perso ormai l’inerzia della gara, con oltretutto il miglior realizzatore, Callara,  uscito per somma di tecnico più antisportivo. La formazione ospite, nonostante tutto, riesce a trovare, con i canestri di Fioravanti, il ‘coniglio dal cilindro’. Sono proprio le realizzazioni del numero 10 a far arrivare a pochi secondi dal termine la Virtus al -3. Coach Patrizio chiama time-out, ma sulla rimessa Matrone commette fallo ed il possesso ritorna a Cassino. Zhgenti subisce fallo in penetrazione, ma fa solo 1/2 dalla lunetta; gli ospiti a 28 secondi dalla fine sono costretti a fare fallo, e Provenzani dalla lunetta non perdona. Sul -3 è sempre Zhgenti a fallire il canestro del pareggio, ma Rovere a rimbalzo conquista l’extra possesso. Il numero 32, quindi, consente un nuovo tentativo dalla lunga per Fioravanti, che non trova neanche lui però il fondo della retina; a rimbalzo per i padroni di casa c’è Gambarota, che dalla linea della carità segna un 2/2 di fondamentale importanza per i suoi a 8 secondi dal termine. Cassino non ha più time-out ed è costretta a rimettere dal fondo; Svoboda sulla pressione dei campani non riesce neanche a superare la metà campo, e la sua preghiera dal centro del campo trova solo il tabellone.

Finisce la gara e si materializza nuovamente la sconfitta per i ragazzi di coach Fantozzi. Al termine dell’incontro delusione e amarezza in tutto l’ambiente rossoblù. Cassino lotta e migliora nell’esprimere un buon basket, soprattutto grazie ai giovani, ma non riesce di nuovo a portare a casa la posta in palio.

Manca alla squadra l’apporto, in termini di produzione offensiva e difensiva, di un ‘lungo di razza’, con Cecchetti e Liburdi apparsi in questa prima fase della stagione troppo altalenanti e discontinui, trasformandosi da possibile punto di forza della squadra, a punto debole; rispetto a quanto detto, infatti, il primo a metà della seconda frazione viene messo dalla coppia arbitrale fuori dalla gara commettendo il quarto fallo che poi costringerà la Virtus a subire la fisicità nel pitturato di Matrone (22 punti con 8 rimbalzi, ndc) e a giocare per gran parte della partita con “4 piccoli”, mentre il secondo tra allenamenti saltati per un presunto fastidio muscolare al quadricipite (controlli clinici strumentali più volte ripetuti hanno escluso qualunque tipo di lesione, ndc) e prestazioni sottotono, nei poco meno di 10 minuti in campo, non incide minimamente sull’incontro.

Alla formazione rossoblù, manca sicuramente anche l’aiuto della sua guardia tiratrice Lasagni, che nonostante la completa guarigione clinico-strumentale dopo il trauma distorsivo della caviglia riportato nel corso della gara contro Avellino, non riesce ancora a mettere piede sul parquet, e nelle prime 10 giornate non ha in alcun modo inciso sulle sorti in positivo dei rossoblù; se a questo si aggiunge l’assenza prolungata del playmaker Magini, sono davvero tante le cose da sistemare in casa cassinate.

Il primo obiettivo per coach Fantozzi, dovrà essere, senza dubbio, recuperare almeno i primi 3 nei prossimi match di campionato prima della fine del girone di andata, con la speranza nel futuro di conquistare almeno una vittoria nelle prossime due partite, per guardare con più serenità alla stagione sportiva 2020.

Un 2019 decisamente da dimenticare per la Virtus Cassino: la retrocessione dall’A2, due sole vittorie all’attivo tra serie A e B, e nessuna vittoria fuori dalle mura amiche.

GEKO SANT’ANTIMO 75 – BPC VIRTUS CASSINO 70

Parziali: 14-19, 24-18, 16-17, 21-16)

GEKO:  Provenzani 13, Zollo, Carnovali 6, Sergio 7, Matrone 22; Izzo 8, Smorra 2, Gambarota 15, Milosevic, Luongo 2 . N.e.: Abete, Quaranta.

All.: Patrizio.

BPC: Manzo 6, Svoboda 3, Rovere 5, Callara 23, Cecchetti 6; Zhgenti 3, Fioravanti 14, Liburdi 2, Puccioni 8. N.e.: Lasagni, Lauria, Pacitto.

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