I militari del 41° Reggimento Cordenons dell'Esercito Italiano donano mascherine, termoscanner e visiere all'ospedale 'SS. Trinità' di Sora

All'iniziativa hanno aderito, oltre al personale militare e civile del 41° Reggimento, anche familiari, medici e imprenditori legati al territorio

In un periodo di forte disagio per il nostro Paese emergono tutta la sensibilità e l’altruismo che contraddistinguono il nostro popolo. Si moltiplicano le iniziative solidali dei cittadini che vogliono sentirsi parte attiva nella lotta al coronavirus.

Anche tra il personale appartenente al 41° Reggimento 'CORDENONS' di Sora è nata, in maniera del tutto spontanea e su base volontaria, una campagna di solidarietà per l’acquisto di dispositivi sanitari da destinare all'ospedale “Santissima Trinità” di Sora.

All'iniziativa hanno aderito, oltre al personale militare e civile del 41° Reggimento, anche familiari, medici e imprenditori legati al territorio. Con lo spirito della collaborazione e dell'aiuto reciproco, i cittadini con le stellette hanno sentito il forte dovere di essere parte attiva e fornire un contributo importante non solo alla città di Sora e all'ospedale ma anche a tutto il circondario.

Un apporto concreto in termini solidali oltre quelli istituzionali già forniti dagli stessi militari sia in territorio nazionale che all’ estero e che attualmente li vede impegnati, in diversi focolai, anche nella lotta al Covid-19 con gli apparati di alta tecnologia in dotazione al Reparto. Un valore aggiunto quindi quello della presenza dei militari e civili del 41° Reggimento 'CORDENONS' per tutto il comprensorio sia per la parte istituzionale ma anche per la funzione sociale.

Un tam tam solidale quello partito dal cuore di cittadini in divisa che in pochi giorni sono riusciti ad acquistare e donare al nosocomio sorano numerosi ed essenziali dispositivi di protezione individuale, tra cui mascherine chirurgiche ed ffp2, termoscanner e visiere protettive che oggi sono stati consegnati alla Direzione sanitaria.

Una dimostrazione di riconoscenza verso i sanitari che in questi giorni stanno pagando il prezzo più alto in termini di vite umane cadute contro corona virus ma anche l’attaccamento al territorio che li ospita.

Un'iniziativa non istituzionale che ha subito riscontrato una forte adesione a connotazione militare e che risulta avere il valore aggiunto della totale spontaneità e dello spirito solidale di chi comprende le difficoltà altrui. Ma anche un gesto simbolico a testimonianza dell'integrazione territoriale tra le varie anime del tessuto sociale di cui il personale militare è parte essenziale. I 'cittadini con le stellette', ma anche i civili che hanno aderito all'iniziativa, si sono detti soddisfatti per lo scopo raggiunto condividendone nell’immediatezza il fine solidale, come testimoniano i contributi arrivati anche dal personale impegnato fuori area o in missione su territorio nazionale, oltre a quelli pervenuti da personale non più effettivo nella sede del 41 Reggimento.

Parole di apprezzamento sono state rivolte dal Direttore Sanitario dell’Ospedale, dottor Massimo Menichini, nei confronti di tutto il personale che ha aderito all'iniziativa, sottolineando anche l’importante ruolo in tema di servizi sanitari offerti dall'ospedale a un'utenza vasta e numerosa come quella a cui si rivolge il SS.Trinità. Un vivo compiacimento, infine, il dottor Menichini lo ha voluto rivolgere anche a tutti i dipendenti ospedalieri, che in questi giorni hanno dimostrato alti livelli di professionalità nella gestione della emergenza legata al coronavirus.

Un plauso all'iniziativa è giunto dal presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, che ha sottolineato: "La solidarietà in questa emergenza, sanitaria prima ed economica poi, in modalità e tempi diversi, dimostra che c'è una grande voglia di sentirsi parte di un territorio che nelle difficoltà sa dare il meglio di sé. Se poi un'iniziativa parte da chi, come nel caso degli uomini e delle donne dell'Esercito Italiano, è presidio per eccellenza di sicurezza, non possiamo che esserne orgogliosi e grati. Un modello e un esempio da replicare all'infinito. Grazie!".

Un 'grazie' arriva anche dai deputati Luca Frusone e Francesca Gerardi, dal consigliere regionale Loreto Marcelli e, naturalmente, dal sindaco di Sora, Roberto De Donatis, che hanno rivolto parole di apprezzamento agli organizzatori dell'iniziativa e, al tempo stesso, rimarcato il ruolo centrale per il territorio sia dell'Esercito Italiano, sia dell'ospedale di Sora.

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