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"Il Pride è la festa dell'uguaglianza"

Anna Rosa Frate, portavoce di Possibile a Frosinone, e Gianmarco Capogna, portavoce nazionale di Possibile LGBTI stigmatizzano il comportamento di chi si è detto contrario a questo evento

Mentre fervono i preparativi per la manifestazione del Pride che si terrà questo pomeriggio nel capoluogo ciociaro  non si placando le polemiche nei confronti di chi ha cercato di osteggiare l'evento. “Nessuna strumentalizzazione, il Pride è di tutti”. Non è possibile accettare alcuna strumentalizzazione del Pride che è un grande momento di festa e di rivendicazione per i diritti, la libertà, l’uguaglianza e l’inclusione di tutte e tutti. Questa manifestazione, in tutto il mondo, è aperta al sostegno di chiunque voglia sottoscriverne le finalità: associazioni, movimenti, collettivi, organizzazioni sindacali e politici. Con questo spirito, come Possibile e Possibile LGBTI, abbiamo aderito dall’inizio al Lazio Pride abbracciandone il documento politico e dando tutto il nostro sostegno nella realizzazione della Pride Week e della parata di sabato” dichiarano Anna Rosa Frate, portavoce di Possibile a Frosinone, e Gianmarco Capogna, portavoce nazionale di Possibile LGBTI.


Garantire i diritti di tutti

"Se battersi per i diritti e l’uguaglianza significa essere manichei, sì lo siamo e lo rivendichiamo con orgoglio perché su questi temi non può esserci alcuna indecisione. Saremo al Pride con la convinzione che il nostro Paese, ma ancor di più il nostro comune ed il nostro territorio, debbano ancora fare tanto per garantire pari opportunità e diritti. Non possiamo accettare i livelli di odio a cui abbiamo assistito dentro e fuori il web nelle ultime settimane. Serve un impegno che coinvolga tutte le forze politiche e associative per il contrasto alle discriminazioni che ogni giorno gravano sulla pelle di chi, considerato diverso, viene marginalizzato ed escluso>

Il dissenso  del sindaco

La lotta alle disuguaglianze- hanno contiinuato Frate e Capogna-  non può e non deve essere strumentalizzata. Ci spiace che il Sindaco abbia invece deciso di spostare sul terreno dello scontro politico la questione del Pride a cui avrebbe potuto partecipare a testimonianza che quando si ricopre un tale incarico si rappresentano tutte e tutti non solo alcuni. In tutto il mondo le battaglie LGBTI sono sostenute in maniera trasversale e tanti traguardi della comunità sono stati raggiunti proprio grazie al voto favorevole di forze diverse. Quello che serve è il coraggio di scegliere da che parte stare. Noi ci schieriamo al fianco delle persone LGBTI, lo abbiamo fatto ieri, lo faremo sabato al Pride e continueremo anche dal 23 giugno. Nessuno può e deve rimanere indietro meno uguale rispetto agli altri”.
 

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