Per la prima volta nella storia una scultura in marmo nello spazio. L'autore dell'opera è un frusinate

L'opera è stata realizzata da Jacopo Cardillo, conosciuto già per diversi lavori importanti

Il 20 luglio 1969 c'è stato da parte dell'uomo il primo allunaggio sulla Luna. Ed ora, per la prima volta nella storia, verrà mandata una scultura in marmo nello spazio. Un'opera realizzata da un ciociaro DOC: Jacopo Cardillo.

Nonostante la sua giovane età, Jago può vantare già diverse opere importanti

Jago è un artista italiano che lavora nella scultura e nella produzione di video. Nato a Frosinone nel 1987, attualmente vive e lavora a New York. Le sue opere occupano una complessa cornice concettuale che fonda però le sue radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento, proponendo in chiave contemporanea temi di vita sociale e politica. Jago viene definito “Social Artist” per il desiderio di rendere le sue opere accessibili al pubblico che lo segue sui social network, Facebook ed in particolar modo Instagram, dove condivide il suo processo artistico.

All’età di 24 anni, su indicazione della storica dell’arte Maria Teresa Benedetti è stato selezionato dal prof. Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia – Roma – Palazzo Venezia, dove ha esposto il Busto in marmo di Sua Santità Benedetto XVI (2009) per il quale nel medesimo anno viene premiato dallo stesso Pontefice con la Medaglia Pontificia.

Uno dei suoi lavori più significativi è “Habemus Hominem” (2012) che realizza a seguito dalle dimissioni di Papa Ratzinger, spogliando la scultura originale dei suoi paramenti papali, rappresentando il pontefice nudo.
L’ opera è stata esposta nel 2018 a Roma presso il Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese, che ha registrato un numero record di visitatori (di cui 3.500 durante la sola inaugurazione).

A New York la realizzazione del "Figlio velato"

Nello stesso anno, è stato invitato a diventare artista residente al North American Sculpture Center di Westbury, New York, dove è sponsorizzato da ABC Stone e Precision Stone Inc. È in America che Jago ha recentemente completato la sua ultima opera intitolata “Figlio velato”, realizzata per la città di Napoli. Oltre alla Medaglia Pontificia, Jago ha ricevuto il premio Pio Catel Award, il Premio del Pubblico Arte Fiera, Vincitore del Gala de l’Art di Monte Carlo nel 2013, ed è stato nominato Mastro della Pietra al MarmoMacc 2017. Ha tenuto inoltre mostre personali presso istituzioni quali la Fondazione Umberto Mastroianni (Arpino), Cripta della Basilica dei SS. XII Apostoli (Roma), Palazzo Doria Pamphilj (Roma) e HighlineStages (New York). Dal 2016 tiene master class e seminari nelle Scuole, Universita e Accademie Italiane, Cinesi ed Americane.

Il commento sulla sua pagina Facebook per la nuova missione lunare affidata a Luca Parmitano

L'artista frusinate non ha ufficializzato che sia stato realmente lui ad aver realizzato l'opera che viaggerà nello spazio, ma lo ha fatto intendere commentando in questo modo la missione, ed è la prima volta che un italiano sia a capo di una missione nello spazio, affidata a Luca Parmitano:

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"Dev’essere un vero onore mandare la prima scultura in marmo della storia nello spazio, come parte di una missione destinata ad “andare oltre” ogni immaginazione. Un piccolissimo gesto che si unisce alle migliaia di altri che hanno reso possibile la creazione di un capolavoro come la stazione spaziale internazionale. La verità è che il progresso del singolo è il progresso della collettività, e questo vale anche per l’arte. Il capo missione Luca Parmitano, il primo Italino della storia a ricoprire questo ruolo, sarà anche l’uomo dei record, e così la scultura che ha portato con se e dalla quale non si separerà fino al suo rientro sulla terra a missione compiuta. Un feto di un bimbo che simboleggia il potenziale umano, immagine di quella bellezza che appartiene a noi tutti. Ora bisogna soltanto scoprire chi è l’artista che l’ha realizzata".

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