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Alatri, nasce la petizione per 'salvare' la piscina comunale

In poche ore la petizione lanciata in rete da Stefano Lorenzo Vari ha ottenuto centinaia di firme e consensi

Da qualche giorno è in rete una petizione, che ha ottenuto già centinaia di firme, per "salvare" la piscina comunale di Alatri. L'autore è Stefano Lorenzo Vari che ha diretto questa petizione al sindaco di Alatri. "Sono tanti anni che non vengono realizzate manutenzioni straordinarie della piscina comunale di Alatri - si legge nella petizione -  Finché gli affidamenti avverranno per pochi mesi, nessun operatore economico si impegnerà mai per fare i lavori che servono. Lo stato di deterioramento della struttura è sotto gli occhi di tutti. Eppure la piscina comunale di via Chiappitto rappresenta per la città un luogo essenziale. Sono centinaia gli sportivi che la frequentano e col tempo è diventata un punto di riferimento per le scuole, le famiglie, i bambini.

Io stesso ci vado da tanti anni e mi sono sempre trovato benissimo. Gli spogliatoi sono sempre puliti, gli istruttori molto professionali, i gestori cortesissimi e accoglienti e i costi accessibili. Ora è da diverse settimane che la piscina è chiusa per le norme anti-Covid. Questo è il momento giusto per fare i lavori e riportarla ad essere come un tempo.

Per questo mi rivolgo al Sindaco e gli chiedo di avviare subito i lavori di ristrutturazione. Ora o mai più: se i lavori partissero adesso, non si arrecherebbe nessun disagio, visto che l’impianto è comunque chiuso. Ma se non si faranno subito, la struttura, ora che è ferma, finirà per rovinarsi del tutto e allora bisognerà alla fine buttarla giù e ricostruirla da capo, con enorme dispendio di denaro pubblico. Oppure la città perderà per sempre un luogo essenziale, per non parlare di tutto l'ottimo personale che si ritroverà senza un lavoro".

La struttura di fatto non viene riqualificata da 20 anni

La gestione dell’impianto comunale di Alatri va avanti da un quinquennio a forza di concessioni brevi (massimo 15 mesi), proroghe e rinnovi. Il Consorzio Parsifal ha vinto la prima gara nel 2016, la seconda, nel 2018, è stata aggiudicata a Sport popolare, impresa sociale polisportiva partecipata dal Consorzio Parsifal e dalla sua cooperativa consorziata Trascoop. A realizzare la maggior parte delle prestazioni è proprio Trascoop, cooperativa sociale locale specializzata nella realizzazione di servizi in ambito sportivo. Il problema è che questi affidamenti brevi impediscono la possibilità di programmare manutenzioni straordinarie. Ad eccezione di alcune riparazioni di emergenza, di fatto sono circa 20 anni che la struttura non viene riqualificata. Per questo nel 2019, a luglio, Parsifal ha presentato una proposta di project financing al comune. Ma ancora non ha ricevuto alcuna risposta.

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