Alatri, dopo la tragedia sfiorata in centro si chiedono spiegazioni sul ritardo nell’arrivo dei soccorsi

Un uomo che stava soffocando è stato messo in salvo da un medico che si trovava li di passaggio ma l’ambulanza da Veroli ha impiegato oltre 25 minuti per giungere sul luogo 

Foto di archivio

Si è sfiorata la tragedia qualche sera fa in pieno centro ad Alatri. Un uomo di 37 anni è rimasto soffocato da una fragola mentre stava facendo un aperitivo con alcuni amici in un locale. La fortuna ha voluto che da quelle parti ci fosse un veterinario che si è subito messo in azione per salvare l’uomo praticandogli le manovre di disostruzione e di rianimazione cardio-respiratoria. Nel frattempo era stato chiamato il 118 ma l’ambulanza sarebbe arrivata sul posto dopo circa 25 minuti e su queste tempistiche molto diradate i consiglieri di minoranza Pavia e Tarquini hanno scritto una lettera al presidente della commissione sanità comunale Arcese.

La lettera dei consiglieri Pavia e Tarquini

“I sottoscritti consiglieri comunali di minoranza Enrico Pavia, Tarcisio Tarquini, sollecitano l’urgente convocazione della commissione per discutere della situazione del servizio ARES presso la nostra città, di recente gravemente depotenziato con rischi per la salute pubblica. Nei giorni scorsi, mentre si trovava in un locale pubblico, un nostro concittadino ha avuto necessità del pronto intervento del servizio di autoambulanza a causa di un malore improvviso. Il mezzo di soccorso pare sia giunto dopo circa 25 minuti, dovendo partire dalla città di Veroli. Solo il pronto intervento di un medico, casualmente presente in loco, ha evitato il peggio.

Tale incresciosa situazione ha velato una situazione di grave deficienza del servizio, negli ultimi tempi progressivamente impoverito di mezzi ed uomini. Da tre autoambulanze, dodici autisti, dodici infermieri e cinque barellieri, siamo progressivamente scesi ad una autoambulanza, due infermieri e due autisti.

Il personale in servizio riesce a coprire a malapena un turno di dodici ore, con non poche difficoltà e con il rischio di assenze che finirebbero per sguarnire anche l’unico turno esistente. Basti pensare ai riposi, alle ferie ed alle assenze per malattia.In buona sostanza, solo per metà giornata viene assicurato il servizio dalla parte pubblica e non sempre. Eppure, negli ultimi mesi sono stati assunti dall’ARES altri autisti ed infermieri, inspiegabilmente, dirottati altrove.

In provincia vi sono ambiti territoriali che pur contando la metà della popolazione servita dal centro ARES di Alatri, hanno a disposizione più del doppio di autoambulanze ed il quadruplo di personale, è vero che a volte l’Ente ricorre a società private per supplire alle carenze riscontrate, ma come si può solo immaginare di garantire H24 un servizio di tale importanza, facendo sporadico ricorso al servizio privato? Non possiamo più assistere impotenti al progressivo smantellamento della sanità pubblica nella nostra città e La invitiamo a riunire al più presto la commissione, invitando a parteciparvi un esponente dell’ARES per analizzare la situazione e proporre soluzioni che riportino il servizio ad un livello di sufficiente affidabilità. Certi di incontrare la Sua sensibilità su tale fondamentale tematica, distintamente salutiamo”.

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