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Martedì, 28 Giugno 2022
L'allarme

Allarme siccità a Frosinone e nel Lazio: la Regione ha proclamato lo stato di calamità naturale

Acea ha già inviato una lettera ai sindaci per chiedere di emanare delle ordinanze che impongano ai cittadini di usare l’acqua solo per le necessità

Allarme siccità a Frosinone e nel Lazio. Le scarse precipitazioni e il caldo anomalo di questo giugno hanno provocato un pericoloso abbassamento delle acque dei fiumi (nella foto in alto il “Cosa”) e dei laghi laziali. Proprio per questo motivo il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha proclamato lo stato di calamità naturale.

“Lo stato di calamità servirà ad adottare immediatamente le prime misure- le parole di Zingaretti riportate da RomaToday - a invitare i sindaci alle prime misure di contenimento perché ovviamente dobbiamo prepararci a una situazione che sarà molto critica e dovrà basarsi sul risparmio idrico in tutte le attività, a partire dai consumi familiari, e anche alla ricerca di forme di approvvigionamento e di presenza vicino alle amministrazioni comunali.

Lo stato di calamità naturale è il primo step e, monitorando la situazione con le prefetture, Acea e gli altri attori interessati, vedremo quali altri step successivi serviranno. Per ora mi permetto di dire a tutti di fare a attenzione e di fare i conti con l'emergenza climatica che in questo significa risparmiare acqua”. 

La siccità, ovviamente, potrebbe provocare alcune turnazioni per il servizio idrico. Acea ha già inviato una lettera a tutti i sindaci per chiedere di emanare delle ordinanze che impongano ai cittadini di usare l’acqua solo per le necessità, con divieti di utilizzo a scopi non potabili, come ad esempio riempire le piscine o lavare le auto.

Possibile razionamento e turnazioni per il servizio idrico

Meteo Lazio cita i dati pubblicati dall’autorità di bacino ipotizzando che la Regione andrà incontro nei prossimi giorni ad un probabile razionamento, affermando che si profilano turnazioni in 20 comuni in provincia di Frosinone. Ma se la situazione continuerà ad essere questa, potrebbero essere anche di più i Comuni coinvolti.

Anche Legambiente Frosinone è intervenuta sulla questione: “Emergenza idrica: apprendiamo che Acea Ato 5 avrebbe chiesto ai sindaci di emettere ordinanze per vietare il prelievo e il consumo di acqua potabile per usi impropri quali il lavaggio di veicoli e il riempimento di piscine. 

Ci risulta che diversi comuni non hanno dato seguito alla richiesta del gestore idrico, fra questi Frosinone. 

Crediamo che la campagna elettorale in corso non debba costituire un pretesto per ritardare l'adozione di misure urgenti che possano evitare il razionamento o peggio l'interruzione della fornitura idrica nelle settimane a venire. Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale del capoluogo che si adottino al più presto tutte le misure necessarie ad evitare sprechi di acqua in questa situazione così critica”. 

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