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Anagni, sei consiglieri contro il container davanti l’ospedale. La replica del comitato: “Avete fatto una grande ca...ta”

Nei giorni scorsi era arrivato l’esposto fatto dagli esponenti dell’attuale minoranza. La reazione di coloro che hanno sempre difeso il presidio non si è fatta attendere

Non passa settimana senza che si accenda qualche polemica intorno a quello che resta dell’ospedale di Anagni ma questa volta si è superato il confine e si è arrivati anche ad una denuncia ai Carabinieri della locale compagnia.

“Siamo stati messi al corrente, nella mattinata, di una denuncia – spiegano i rappresentanti del comitato Adesso Basta - che è stata protocollata al nostro Comune, ai Carabinieri, e alla Prefettura di Frosinone, contro il container che dal mese di luglio 2018 si trova davanti al presidio dell'ex ospedale di Anagni, per cercare in qualche modo di poter dare una mano a chi si sta muovendo per ridare noi cittadini un minimo di sicurezza sulla nostra salute.

Abbiamo sofferto il caldo, il freddo, preso ferie per stare li e non preferire il mare. Abbiamo avuto mazzate da politici bugiardi, critiche positive e negative da chi non la pensava come noi, ma comunque lottava per lo stesso obiettivo. È pure normale che non tutti la pensiamo allo stesso modo. È normale che ci si confronta, si chiama democrazia.

Il gesto fatto invece da 6 consiglieri di minoranza non lo abbiamo capito. Qualcuno ha detto che è per le elezioni europee che si avvicinano...altri invece pensano, dopo qualche incontro avvenuto ultimamente e che siccome la soluzione è vicina, anche se non definitiva, non possono dare ragione a noi e dirci bravi.

Noi però non vogliamo applausi, non vogliamo la gloria, non chiediamo voti. Noi vogliamo bene ad Anagni e ai nostri cittadini. Avete fatto una grande cazzata, vi siete messi contro una bella fetta di elettori e di cuori anagnini. Ma forse alla fine è il giusto epilogo alla vostra triste vita politica.

Una curiosità che vorremmo toglierci è se avete chiesto ai vostri referenti provinciali, regionali, nazionali, il permesso per poter fare un gesto così vile contro persone che in ogni caso vi hanno anche ascoltato e accolto sotto il gazebo. Lo chiederemo alla Segneri, a Buschini, a Pompeo, Di Stefano e a tutti quelli che vi rappresentano… Noi non ci fermeremo, non vi calcoliamo proprio e se vi incontriamo vi offriremo anche un caffè. Ma ce ne vuole di coraggio per accettare l'invito... Buona vita a tutti. Noi rifiutiamo l'offerta e andiamo avanti”.

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