Anagni, il SIN blocca gli imprenditori che vogliono investire su questo territorio

Lo sfogo del sindaco Natalia dopo essere stato accusato di "menefreghismo" per l’assenza al Coordinamento dei sindaci

Daniele Natalia

Sulle polemiche innescate dopo l’ultima riunione del Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco a rispondere è il sindaco di Anagni Daniele Natalia che nelle ore scorse era stato accusato dagli esponenti di estrema destra di “fregarsene” dell’argomento.

La ricostruzione della vicenda

“I primi giorni del mese di agosto insieme all’assessore all’Ambiente Vittorio D’Ercole mi sono recato a Paliano per una riunione del Coordinamento dei sindaci della Valle del Sacco chiedendo, già in quella sede, un’azione congiunta ed immediata per trovare una soluzione, anche momentanea, per la questione del SIN, in particolare per avere degli elementi procedurali certi per la caratterizzazione del suolo. A tutti i sindaci abbiamo chiesto di concordare il testo di una lettera da inviare al Ministero dell’Ambiente per chiedere un’audizione.

La Lettera mai scritta

Per redigere la lettera si è proposto l’assessore Guerriero del Comune di Ceprano; poiché quella lettera ad oggi non è stata ancora condivisa e, non avendola ricevuta neanche in bozza, non so neanche se sia stata mai stilata, ho convocato una riunione del Coordinamento dei sindaci e delle associazioni di categoria ad Anagni. In quella riunione parte dei sindaci invitati non si è presentata eccependo la non corretta procedura di convocazione degli incontri che non prevedrebbe la convocazione diretta da parte di un sindaco bensì la preventiva richiesta alla segreteria del coordinamento che a sua volta convoca i sindaci (alla faccia dello snellimento delle procedure di cui tutti si riempiono la bocca....)”.

Gli imprenditori vogliono investire sul territorio

Le motivazioni addotte per la convocazione della riunione di Anagni sono state, secondo Natalia, “oltre quelle relative alla problematica più generale, sono state di natura particolare o meglio legate alle necessità del territorio di Anagni. Più specificamente, avendo ricevuto diverse richieste da parte di imprenditori che hanno in animo di investire sul territorio e avendo toccato con mano l'impossibilità di poter dare risposte a fronte dei vincoli del SIN, ho pensato che, nel nome di uno spirito di collaborazione tra sindaci, contasse più la sostanza – cioè l’importanza della risoluzione di un problema grave del nostro territorio –  che la forma; evidentemente per qualcuno non è così. Dopo la riunione di Anagni, anche per conto dei sindaci presenti e delle associazioni di categoria, ho inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente Costa per richiedere un incontro al Ministero così da poter esporre i problemi legati alla perimetrazione del SIN e trovare così una soluzione”.

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L’emergenza maltempo

Il sindaco Natalia risponde poi all’opposizione relativamente alla propria assenza nell’ultima riunione del Coordinamento dei sindaci: “Ricordo a tutti che nel giorno della riunione stavamo affrontando l’emergenza maltempo ad Anagni; sarebbe bene informarsi prima di innescare polemiche sterili. Voglio infatti sottolineare che, invece di perderci in chiacchiere, grazie all’interessamento dell’assessore D’Ercole ed al sostegno dell’Onorevole Zicchieri, l’11 dicembre sarà presente ad Anagni, per un incontro riservato, il sottosegretario all’Ambiente, l’Onorevole Vannia Gava, per discutere delle problematiche relative al SIN, con particolare riferimento ai problemi delle aziende di Anagni. Come già detto ci sono tante industrie che vogliono investire sul territorio ma sono impossibilitate a causa del SIN, pertanto abbiamo sentito il dovere di intervenire ed informare il Ministero dell’Ambiente che, con grande sensibilità e buon senso, ha riconosciuto la bontà delle nostre richieste e della linea portata avanti con pragmaticità dall’Amministrazione comunale di Anagni”.

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