Anche in Ciociaria la Lilt in prima fila nella lotta contro i tumori

Il presidente Norberto Venturi: “Prevenire è vivere”

Belen Rodriguez con il nastro rosa sulla giacca. Una testimonial d’eccezione per la tradizionale campagna d’autunno, Lilt for women. Perché per la Lega italiana per la lotta contro i tumori “prevenire è vivere”. E per la campagna “Nastro Rosa 2019” l’imperativo categorico è sempre lo stesso: “La prevenzione non ha età. Inizia subito a proteggerti dal cancro al seno”.

Il dottor Norberto Venturi, presidente della sezione frusinate della Lilt, spiega: “Anche quest’anno la nostra attività a Frosinone è iniziata e prosegue in grande stile. In collaborazione con la Asl di Frosinone sono state eseguite centinaia di visite dal primo ottobre e altre centinaia sono programmate sia per il resto del mese che per novembre”.

E aggiunge: “Il mese di ottobre rappresenta ormai nella concezione comune quello del maggior sforzo per la prevenzione del tumore al seno. Ecco perché abbiamo deciso di continuare con una serie di appuntamenti e convegni che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare tutti sul versante della prevenzione.Molti comuni della nostra provincia (Anagni, Veroli, Ceprano, Amaseno, Arnara)hanno aderito all’iniziativa coinvolgendo la popolazione, con incontri scientifico culturali sull’argomento e promovendo visite di prevenzione gratuite. Il colore rosa simbolo della battaglia contro il cancro al seno in qualche comune ha illuminato un monumento o un edificio importante.   Chiunque volesse aderire all’iniziativa può rivolgersi a noi chiamando ai seguenti numeri di telefono, dalle 9 alle 17: 07752072611 e 3332568341. I dati scientifici dimostrano che ci si ammala di più ma si muore di meno. Lo scorso anno 52.800 donne italiane hanno ricevuto la diagnosi di un tumore al seno. Ma, a fronte di questi numeri, si è registrata una diminuzione della mortalità”.

Aggiunge Venturi: “Tutto questo è possibile perché c’è una diagnostica sempre più precisa. Penso all’ecografia con elastosonografia, penso alla mammografia 3D con tomo sintesi, penso alla mammografia con mezzo di contrasto. E alla risonanza magnetica mammaria”. Quindi spiega: “Tuttavia esistono problematiche ancora aperte: individuazione della malattia in fase sempre più precoce, diagnosi della lesione tumorale in donne sempre più giovani, uniformità territoriale dello screening senologico (tutt’ora a macchia di leopardo), abbassamento dell’età dello screening, allargato all’ecografia, coinvolgimento del mondo scolastico per le ragazze, prendersi cura delle circa 800.000 donne italiane con il vissuto di cancro al seno e delle loro famiglie. In questo quadro c’è, si sviluppa e si potenzia l’impegno della Lilt. La prevenzione salva la vita. E noi ci siamo, in prima fila. A partire dalla provincia di Frosinone”.

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