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Lunedì, 15 Agosto 2022
La storia infinita

Appalto Monti Lepini, il Comune rischia di dover pagare altri 9 milioni di euro

Nell’ultimo Consiglio la relazione del sindaco di Frosinone Mastrangeli sui “riverberi che le decisioni dell’autorità giudiziaria potranno avere sull’assetto economico, finanziario e patrimoniale dell’ente comunale”

Il Comune di Frosinone, a causa della vicenda dell’appalto dei lavori lungo via Monti Lepini, ha già dovuto sborsare oltre un milione e mezzo di euro al privato. Lo aveva stabilito, a fronte di una richiesta di ben otto milioni e mezzo, il Tribunale civile di Roma.

Attualmente però, come fatto presente direttamente dal sindaco Riccardo Mastrangeli nel Consiglio comunale di ieri, “pendono altri due giudizi promossi dal privato, verso l’amministrazione Comunale, per ottenere il pagamento di ulteriori 9 milioni di euro per altri corrispettivi maturati ed il riconoscimento dell’anomalo andamento dell’appalto”. Dal 18 gennaio 2016 anche l’impugnativa della risoluzione del contratto operata dal Comune.

Appalto Monti Lepini: la relazione del sindaco

Mastrangeli ha voluto offrire “la fotografia fedele e attuale della vicenda, prescindendo da giudizi o valutazioni, rimessi al più puntuale apprezzamento dei provvedimenti di giurisdizione ed, eventualmente, di carattere amministrativo”. Ha parlato del “rinvio a giudizio di alcuni amministratori pubblici e dipendenti comunali in concorso con un imprenditore privato”. Dall’ottobre 2021, tra gli altri, sono andati in prescrizioni i reati di turbativa d’asta e corruzione, di cui erano accusati tra gli altri l’ex sindaco Michele Marini e il già responsabile del settore Urbanistica Matteo Capuani.

La Procura di Frosinone, tra l’altro, ha sollevato rilievi rispetto alla natura della gara d’appalto, con l’offerta tecnica a dare quasi tutto il punteggio (80%), “senza che la assoluta preponderanza di un criterio valutativo sull’altro - ha sottolineato il sindaco - fosse giustificata dall’oggetto dell’appalto, trattandosi di ordinari lavori stradali, senza opere particolari e senza la richiesta di elevati standard qualitativi”.

Da qui la missione del Comune, delineata da Mastrangeli: “Nel breve periodo, tenuto conto della esecutività delle sentenze di primo grado in sede civile, e prima ancora che la Autorità Giudiziaria possa esprimersi definitivamente, lo stesso Comune di Frosinone deve tentare di evitare eventuali situazioni di insolvenza, economica e finanziaria, rispetto a possibili decisioni provvisorie, prima che possa maturare la decisione ultimativa e finale sull’intera vicenda, da parte dell’Autorità di giurisdizione".

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