Arpino, il sindaco Rea non ci sta e 'smonta' le affermazioni della dirigente scolastica

Offerta formativa e cambio degli orari rimodulati a causa della mancata offerta dei servizi mensa e trasporto? Dal primo cittadino arriva la controreplica e sulle accuse di strumentalizzazione politica ribatte: "Abbiamo sempre cercato il dialogo evitando polemiche"

Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Arpino, l'avvocato Renato Rea, alle dichiarazioni diffuse in mattinata dalla dirigente scolastica dell'I.C Cicerone. Immediata la reazione del primo cittadino che a sua volta puntualizza la posizione dell'Ente comunale soprattutto sulla tanto delicata questione del servizio mensa e del servizio trasporto scolastico che la professoressa La Marca avrebbe addotto tra le motivazioni per il cambio di orario. 

Il Comune si è reso disponibile ad offrire i servizi

"In merito alle problematiche della scuola che hanno spinto molti genitori a manifestare il proprio malcontento è opportuno fare alcune precisazioni in ordine a quanto riportato dagli organi di stampa e alle richieste di chiarimento pervenute dagli stessi genitori. Fermo restando il rispetto dei ruoli e delle funzioni che la legge attribuisce al Dirigente scolastico ed al Consiglio d’istituto, desidero precisare che il Comune di Arpino ha manifestato sia verbalmente che per iscritto la propria disponibilità a fornire sia il servizio mensa che il servizio di trasporto scolastico anche per il prossimo anno, chiedendo di conoscere le determinazioni dell’istituto al fine di erogare il servizio di refezione con le modalità attuali (gestione mista) ovvero in autonomia. Pertanto non è corretto sostenere che il piano formativo e la rimodulazione degli orari, prerogativa esclusiva dell’Istituzione scolastica, vengono modificati sulla base della mancata erogazione dei servizi da parte del Comune.

Sulla scuola media Pagnanelli

Ho esplicitato più volte che avrei preferito il mantenimento del modello organizzativo in essere fino all’inizio del corrente anno scolastico (anche in merito alla conservazione del scuola secondaria di I grado presso il plesso di Pagnanelli) solo perché ha incontrato negli anni il favore ed il gradimento dei genitori sia di Arpino che dei centri limitrofi, testimoniato dall’elevato numero delle iscrizioni che ha permesso al nostro istituto di risultare un’eccellenza nell’ambito provinciale, oltre che aver garantito la stabile occupazione dei lavoratori della scuola. Purtuttavia ho anche precisato che l’amministrazione comunale non può entrare nel merito di scelte che sono prerogativa esclusiva dell’istituzione scolastica.

L'affondo alla minoranza consiliare

Su tutte le problematiche emerse (mensa, orari, convitto, personale scolastico, media Pagnanelli, ecc.) l’Amministrazione comunale ha sempre cercato il dialogo con il Dirigente scolastico, con il Provveditorato e le altre istituzioni preposte, evitando polemiche e strumentalizzazioni di natura politica che invece sono esplose negli ultimi giorni. Non posso non rilevare che fino alla manifestazione del 17 gennaio, tra i politici c’è chi ha lavorato per sabotare il servizio mensa per il bene della comunità (quale?) ed ora chiede la convocazione del consiglio comunale (peraltro adducendo motivazioni già affrontate nelle sedi istituzionali), chi si è schierato apertamente a sostegno dell’istituzione scolastica solo per attaccare l’amministrazione comunale ed ora raccoglie firme, chi è stato in silenzio in attesa di vedere in quale direzione spirava il vento per poter prendere una posizione ed ora si affanna a fare post e comunicati stampa.

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Nessuna strumentalizzazione 

Di contro l’amministrazione da me presieduta non ha mai inteso fare politica sui problemi della scuola e dei genitori; in passato abbiamo collaborato con il precedente Dirigente scolastico ed ora non abbiamo cavalcato l’onda del malcontento, pensando invece a risolvere i problemi tramite la giusta interlocuzione con le istituzioni scolastiche e non, nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Ad Arpino le scuole di ogni ordine e grado hanno sempre rappresentato una risorsa e così dovrà essere anche in futuro. Abbiamo l’obbligo di lavorare per questo, senza clamori e senza polemiche, esortando i genitori ad iscrivere i propri figli nei plessi scolastici della Città".

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