Arpino, il giovane Alessandro Leone scopre la nuova stella “Tullia”

Il 14enne studente del liceo classico nei giorni scorsi ha effettuato questa scoperta dopo una serie di osservazioni, insieme ai compagni di classe, con un telescopio posto nelle isole Hawaii e collegato in remoto con la Ciociaria

Una scoperta veramente eccezionale tutta ciociara ed ancor più prestigiosa perché è stata fatta da un ragazzo di soli 14 anni. Stiamo parlando della scoperta di una nuova stella supernova denominata “Tullia” fatta nei giorni scorsi da Alessandro Leone (foto in basso) insieme ai compagni di classe del I A del liceo classico “Tulliano” di Arpino, la città conosciuta in tutto il mondo per essere la patria di Cicerone.

Dopo varie osservazioni il giovane Alessandro che sin da piccolo “coltiva” la passione per l’astrofisica ha effettuato questa eccezionale scoperta. Le osservazioni dell’universo sono state condotte con l’ausilio del Telescopio Subaru Cassegrain da 8 metri di focale dell’Osservatorio Astronomico del Mauna Kea nelle Hawaii al quale il Liceo Classico di Arpino è collegato in remoto, gli studenti sono stati i primi ad osservare nei pressi della Nebulosa di Orione la comparsa di una nuova stella, brillante nella sua fase esplosiva di supernova.

La conferma della scoperta

Dopo qualche giorno la scoperta è stata confermata da Daniele Gasparri, autorevole astrofisico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), dell’ESO (European Southern Observatory) e responsabile italiano de Very Large Telescope.

Cos’è una supernova

Cos’è una supernova ce lo dice lo stesso Alessandro Leone che ci inviato in redazione una dettagliata relazione: “Una supernova (plurale supernovae o supernove; abbreviata come SN o SNe) è un'esplosione stellare più energetica di quella di una nova. Le supernove sono molto luminose e causano una emissione di radiazione che può per brevi periodi superare quella di una intera galassia. Durante un intervallo di tempo che può andare da qualche settimana a qualche mese, una supernova emette tanta energia quanta è previsto che ne emetta il Sole durante la sua intera esistenza e, per una quindicina di secondi, raggiunge una temperatura di cento miliardi di Kelvin, ma perché ciò avvenga, la stella deve avere una massa almeno nove volte superiore a quella del nostro Sole”

Le caratteristiche della nuova stella chiamata Tullia

Il giovane studente ci ha poi delineato le caratteristiche principali della stella da lui scoperta insieme ai suoi compagni di banco: “Designazioni Scientifiche: Shn 274/ GC 17837 LBN 3387. Nomenclatura: “Tullia” Al suo interno contiene 2 Stelle di Neutroni (Una stella di neutroni è una stella compatta formata da materia degenere, la cui componente predominante è costituita da neutroni mantenuti insieme dalla forza di gravità. Si tratta di una cosiddetta stella degenere. È un corpo celeste massiccio di piccole dimensioni - di ordine non superiore alla decina di chilometri - ma avente altissima densità, e massa generalmente compresa tra le 1,4 e le 3 masse solari (anche se la più massiccia finora osservata è pari a 2,01 masse solari). Una stella di neutroni è il risultato del collasso gravitazionale del nucleo di una stella massiccia, che segue alla cessazione delle reazioni di fusione nucleare per l'esaurimento degli elementi leggeri al suo interno, e rappresenta pertanto l'ultimo stadio di vita di stelle con massa molto grande (superiore alle 10 masse solari) ed una Pulsar (Una pulsar, nome che stava originariamente per sorgente radio pulsante, è una stella di neutroni. Nelle prime fasi della sua formazione, in cui ruota molto velocemente, la sua radiazione elettromagnetica in coni ristretti è osservata come impulsi emessi ad intervalli estremamente regolari. Nel caso di pulsar ordinarie, la loro massa è comparabile a quella del Sole, ma è compressa in un raggio di una decina di chilometri, quindi la loro densità è enorme. Il fascio di onde radio emesso dalla stella è causato dall'azione combinata del campo magnetico e della rotazione) Si trova al di sotto della Nebulosa di Orione (La Nebulosa di Orione (nota anche come Messier 42 o M 42, NGC 1976) è una delle nebulose diffuse più brillanti del cielo notturno.

Dove è posta questa stella

Chiaramente riconoscibile ad occhio nudo come un oggetto di natura non stellare, è posta a sud del famoso asterismo della Cintura di Orione) in uno strato di gas provocato da un possibile Disco Protoplanetario (Un disco protoplanetario è una struttura discoidale di gas e polveri in orbita attorno a una stella o, più spesso, a una protostella. I dischi protoplanetari raggiungono dimensioni che vanno da qualche decina di unità astronomiche (U.A.) sino ad arrivare a 1000 U.A., con temperature che variano tra le decine di kelvin nelle zone più esterne sul piano dell'orbita del disco sino al migliaio di kelvin nelle parti più interne e superficiali dello stesso. I dischi protoplanetari sono il luogo di formazione dei sistemi planetari).  A sinistra della Nebulosa spicca una Stella di tipo Supergigante Blu (Una supergigante blu è una stella supergigante (classe di luminosità I) di tipo spettrale O o B. Luminosissime e caldissime (la loro temperatura superficiale è compresa tra 20 000 - 50 000 K), possiedono normalmente una massa compresa tra 10 e 50 masse solari, un raggio superiore a 25 raggi solari e sono disposte nell'angolo superiore sinistro del diagramma Hertzsprung-Russell. Queste stelle, estremamente rare ed enigmatiche, sono le più calde e brillanti dell'Universo conosciuto, ma la loro rarità è efficacemente contrastata dalla grande luminosità, tanto che buona parte delle stelle azzurre visibili nel cielo notturno sono supergiganti blu.) Fa inoltre da sfondo all’ Esopianeta HD 34445 e si trova al di sopra di una Regione di Formazione Stellare che miliardi di anni fa faceva parte della Nebulosa di Orione e del suo Nucleo Primordiale”.

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