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Asl Frosinone, via alle altre inaugurazioni: D'Amato e D'Alessandro a Sora e Cassino

Taglio ufficiale del nastro di risonanza magnetica e acceleratore dell'ospedale SS. Trinità di Sora, nuova risonanza, Tac a 128 strati e neo audiometria pediatrica del Santa Scolastica di Cassino e Hub vaccinale Stellantis

A partire dalle 9.30 di oggi, giovedì 27 maggio 2021, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato e la direttrice generale della Asl di Frosinone Pierpaola D'Alessandro hanno concesso il bis dopo il pokerissimo calato lo scorso 7 maggio nel Capoluogo e nel nord della Ciociaria. Hanno inaugurato ufficialmente, nell'ordine, la risonanza magnetica e l'acceleratore dell'ospedale SS. Trinità di Sora, la nuova risonanza e la Tac a 128 strati e la neo audiometria pediatrica dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino e l'Hub vaccinale Stellantis di Piedimonte San Germano

La nuova “fabbrica di comunità”, dopo la Prima Sole Components di Torrice, è “il secondo hub della Asl allestito in un sito industriale nella provincia di Frosinone - commenta la manager D’Alessandro - con la certezza che la campagna di vaccinazione massiva ci porterà prima possibile alla ripresa delle attività economiche, con serenità”. A tal proposito, come nel Capoluogo, l’Hub Stellantis è pronto per le vaccinazioni serali previste tra oggi e domenica 30 maggio, dalle 19.30 alle 23.30.  

"L’azione di riorganizzazione della sanità locale in corso nella Provincia di Frosinone - conclude D'Alessandro - vede oggi una nuova fase con la piattaforma diagnostica rinnovata, il potenziamento dell’offerta sanitaria per garantire l’eccellenza sanitaria ai nostri cittadini utenti, per l’Area Sud, negli Ospedali di Sora e di Cassino". Al Santa Scolastica, inoltre, si procederà all'inaugurazione del Bosco Ossigeno, come allo Spaziani di Frosinone, in memoria delle vittime del Covid. Verrà apposta altresì una targa per la commemorazione dell'operatrice sociosanitaria Maria Del Greco, deceduta a inizio anno. 

++ Articolo aggiornato alle 13.00 ++

D'Alessandro: "Innovazione tecnologica per la cura di prossimità"

“La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica sono due cardini fondamentali per la Asl di Frosinone immaginata dalla Direzione strategica - evidenzia la manager D’Alessandro - affinché la nostra Provincia diventi un luogo di cura di prossimità, vicino ai cittadini utenti che non devono più recarsi fuori provincia con aggravio di costi e stress. Le installazioni non sono mere sostituzioni di apparecchiature perché sono strumenti di altissima prestazione inseriti in nuovi percorsi di cura.

In quanto a Sora, l’acceleratore serve per costruire gli isotopi con cui si fa la radioterapia: nel Polo oncologico della Asl si possono fare oggi le terapie che fino ad ora non era possibile effettuare nel territorio ciociaro. La radioterapia sarà un fiore all’occhiello in tutto il percorso oncologico rinnovato.

Rispetto a Cassino, l’audiometria pediatrica – per lo screening di 2 livello dei bimbi da 0 a 12 anni – è un sistema innovativo per potenziali evocati ed otoemissioni di tipo clinico; un sistema video per audiometria comportamentale per audiometria infantile e un impedenzometro diagnostico di ultima generazione.

Giangrande: "Ecco uno dei pochi centri regionali per l'audiometria pediatrica"

L'Abr, anche noto come potenziali evocati uditivi tronco-encefalici, è una indagine diagnostica oggettiva necessaria per dimostrare la presenza di una sordità-deficit uditivo, nonché il tipo di sordità, in pazienti non collaboranti, come ad esempio i bambini molto piccoli. “? il primo servizio di questo tipo alla Asl di Frosinone che si attesta come uno dei pochissimi centri per l’audiometria pediatrica nella Regione Lazio - commenta il dottor Eugenio Maria Giangrande – i nostri cittadini non dovranno più recarsi altrove”.

Le apparecchiature non sono un nodo a sé stante, ma sono la parte di un mosaico tecnologico e organizzativo che, iniziato a novembre 2020, passa anche attraverso la Telemedicina e l’innovazione digitale degli strumenti di cura. L’alta tecnologia per la diagnostica serve anche al  cambiamento dei modelli dell’offerta di cure, come ad esempio fa  la Telemedicina nelle varie declinazioni: televisite, telemonitoraggio, teleassistenza, teleriabilitazione.

Tutta l’alta tecnologia si integra facilmente con questi nuovi modelli di assistenza e cura, per questo nel sistema ASL di Frosinone è in atto l’integrazione dell’attività sanitaria tradizionale nell’azienda con la Telemedicina, coordinando tutti i processi, le persone e la tecnologia.

Pillon e la telecardiologia: "L'obiettivo è diventare leader nazionale nel settore"

Uno dei primi progetti che vedono la luce è quello della telecardiologia: dalle Case della Salute alle strutture ospedaliere. “L’obiettivo è fare in modo che l’azienda della Asl di Frosinone diventi leader nazionale anche in questo settore - afferma il dottor Sergio Pillon, coordinatore della trasformazione digitale della Asl di Frosinone - prendersi cura prima di curare, questo è l’obiettivo della telemedicina”.

L'Asl di Frosinone ha chiesto e ottenuto dalla Regione, nell'ambito dei fondi Por Fesr della Comunità Europea, un finanziamento di circa 7 milioni di euro per investimenti in alta tecnologia, e 4 milioni di euro per la media e bassa tecnologia, ripartiti tra gli ospedali di Frosinone, Alatri, Sora, Cassino e le Case della Salute. Fiore all’occhiello dell’investimento tecnologico è anche l’umanizzazione delle sedi erogative. In tutti gli Ospedali, la sede erogativa dell’esame è pensata per abbattere ansie e timori nonché claustrofobie, con l’installazione di luci e trompe-l’oeil.

Asl Frosinone: le nuove oncologia ed ematologia

Nel Polo oncologico della Asl di Frosinone si rilancia il percorso che va dallo screening, alla radiologia interventistica, dalla chirurgia ricostruttiva alla parte terapeutica, con la strategia 2.0: un nuovo primario, un nuovo modello organizzativo, nuove piattaforme diagnostiche, biologia molecolare e chirurgia ricostruttiva.

Cecilia Nisticò è il nuovo primario del Polo Oncologico, da marzo di quest’anno. “Non sono più tanto la localizzazione del tumore e la sua istologia, ma le mutazioni genomiche individuate a determinare il processo decisionale e quindi la scelta della terapia - afferma la dottoressa Nisticò -  Se fino ad ora nella pratica oncologica era preponderante il modello istologico, oggi lo intergriamo con un modello mutazionale che si fonda sulla mutazione genetica”.

Il progetto è reso possibile attraverso l’attivazione della biologia molecolare che permette sempre più di seguire il paziente non solo in base all’istologia ma soprattutto in base alle alterazioni molecolari presenti nel singolo tumore. Attivato anche l’ambulatorio eredo-familiare per studiare l’albero genealogico di mutazioni genetiche in modo da mettere a punto diverse strategie diagnostiche e terapeutiche.

L’estrema complessità di governance del modello mutazionale in oncologia ed ematologia si avvale dell’attivazione di Gruppi Oncologici multidisciplinari (Gom) integrando le competenze oncologiche, ematologiche, di biologia molecolare, anatomo-patologiche e farmacologiche così da poter governare i processi clinici ed avere sempre più una medicina personalizzata.

Al via interventi di chirurgia ricostruttiva di grande complessità

C’è una maggiore attenzione anche alla medicina di genere. L’esigenza di questo nuovo punto di vista, da includere in tutte le specialità mediche, nasce dalla crescente consapevolezza delle differenze associate al genere, con il fine ultimo di garantire ad ogni persona, sia uomo che donna, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie”.

Grazie alla convenzione firmata dalla ASL con l’IFO con i dottori Roy De Vita e Antonio Varanese, anche alla Asl di Frosinone saranno possibili interventi di chirurgia ricostruttiva di grande complessità, con nuove strategie. In particolare, per il tumore alla mammella, sono utilizzate le moderne tecniche che conservano l'aspetto del seno. “Offrire un percorso di cura completo - commenta la dottoressa D’Alessandro - da diagnosi a ricostruzione alle donne della nostra provincia che hanno avuto una diagnosi devastante è estremamente gratificante”.

Con l’installazione dell’acceleratore lineare Dual Energy 15 Mev aumentano i servizi offerti del Polo Oncologico nella provincia di Frosinone, grazie alla Unità operativa complessa (Uoc) di Radioterapia del dottor Piero Maria Bianchi.

Un Bosco Ossigeno anche all’ospedale di Cassino

Come all’ospedale Spaziani di Frosinone, un Bosco Ossigeno anche al Santa Scolastica di Cassino per onorare la memoria di tutti i cittadini della nostra Provincia che hanno perso la vita a causa del Coronavirus. Nel Bosco Ossigeno, viene oggi posta una targa commemorativa in memoria di Maria Del Greco, l’operatrice socio-sanitaria che lavorava nella Unità operativa di Nefrologia, deceduta a causa del Covid a gennaio di quest’anno.

Presto arriverà la scultura donata da Giuseppe Nino, l’artista di Roccasecca che ha aderito al concorso di idee lanciato, per l’occasione, dalla ASL: rami stilizzati di nocciolo, in acciaio, e una stele con rappresentazioni simboliche della pandemia. Gli alberi sono stati piantumati nell’area antistante l’Ospedale: sono tutti alberi e arbusti autoctoni scelti con la collaborazione del Parco degli Aurunci che li ha forniti. La Asl ha vinto gli alberi del bando “Ossigeno”, il progetto della Regione per piantare 6 milioni di nuovi alberi e arbusti autoctoni, uno per ogni abitante del Lazio.

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