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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità Pastena

Al via al biglietto integrato per le grotte di Pastena e del museo della civiltà contadina

Dal 15 marzo con l'aggiunta di 1 euro al biglietto d'ingresso del geosito, sarà possibile visitare anche il museo pastenese

Prosegue l’impegno della Regione Lazio per la valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e naturalistico della Ciociaria. Da martedì 15 marzo, i visitatori delle Grotte di Pastena, sito speleologico in provincia di Frosinone gestito dalla società regionale LAZIOcrea S.p.a., con l’aggiunta di solo 1 euro al costo del biglietto di ingresso al geosito (intero o ridotto), potranno visitare anche il Museo della Civiltà contadina e dell’Ulivo di Pastena.

Un’offerta integrata che rientra nell’ambito delle azioni strategiche messe in atto dalla Regione volte a implementare percorsi di valorizzazione territoriale in un’ottica di sinergia tra i diversi luoghi d’interesse del frusinate. Fare rete, dunque, con l’obiettivo di aumentare la qualità dell’offerta e al tempo stesso accrescere la competitività del sistema, con importanti ricadute positive sull’intero indotto.

Grazie a questo accordo, siglato da LAZIOcrea con il Comune di Pastena, tutti coloro che visiteranno le Grotte, con un solo euro in più, potranno scoprire le testimonianze della vita contadina locale custodite nel Museo della Civiltà contadina e dell’Ulivo, situato in un antico frantoio. Il museo è ospitato, infatti, al piano seminterrato del Palazzo comunale di Pastena, già di proprietà della famiglia Trani, notabili del paese, che lo fecero costruire nel 1879. L'allestimento museale si snoda attraverso 13 sale che raccolgono oggetti del lavoro e della tradizione contadina, indumenti originali e riproducono anche ambienti tipici delle case del luogo, come la cucina e la stanza da letto.

Un’occasione unica, dunque, per conoscere la storia del territorio, a partire dalle suggestive Grotte di Pastena, nel cuore del Parco naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, fra i maggiori complessi speleologici italiani, con rocce risalenti all’era Mesozoica e che hanno dato riparo, nel corso delle ere, a uomini primitivi e in seguito a briganti e persone in fuga durante la Seconda Guerra Mondiale. L’ingresso attuale è alto 20 metri, largo 12 e segnato da una cortina di stalattiti di diverso colore. Nelle diverse sale è possibile ammirare stalattiti, stalagmiti e colonne dalle forme singolari, laghetti e cascate che rendono la visita un’esperienza unica.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.grottepastenacollepardo.it. 

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