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Biodigestore, Maestrale pronta alle vie legali per la mancata riconvocazione della conferenza dei servizi

La società aveva concesso 15 giorni per riprogrammare la terza e conclusiva seduta per la Valutazione di impatto ambientale. Per il responsabile del procedimento regionale, però, c'è tempo fino al 15 luglio 2021

Maestrale Srl, la società che intende realizzare il contestato biodigestore a Frosinone, è pronta ad adire le vie legali a fronte della mancata conclusione della conferenza dei servizi entro oggi, mercoledì 30 giugno 2021. Con una missiva inviata all’area di valutazione di impatto ambientale della Regione lazio, l’amministratore delegato Giovanni Turriziani aveva sollecitato la riconvocazione della terza nonché conclusiva seduta nel giro di quindici giorni. In caso contrario, come avvenuto, Maestrale “si vedrà costretta a tutelare i propri diritti e interessi secondo legge”.

A detta della società “risultano ampiamente decorsi tutti i termini di legge per la conclusione del procedimento” riguardante il progetto di costruzione di un impianto a biogas in via Antonello da Messina. A seguito del rinvio “per motivi tecnici” della suddetta seduta, inizialmente fissata per lo scorso 9 aprile, il responsabile del procedimento Fernando Olivieri ha fatto invece presente come “la seduta conclusiva possa essere programmata indicativamente per la data del 15 luglio 2021” e che “si ritiene di poter indicare il termine del 5 luglio per il contributo degli uffici regionali interessati”.

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