rotate-mobile
Attualità Villa Santa Lucia

Buone notizie per la Reno De Medici, chiusa la procedura di cessata attività

Oggi l'incontro decisivo al Mimit dopo le varie prese di posizione in regione

Buone notizie per i lavoratori della Reno De Medici di Villa Santa Lucia nel sud della provincia di Frosinone. Arriva dal Ministero dove, dopo l'ennesimo incontro, è stata scongiurata la chiusura della azienda. 

Dopo più di sette mesi di fermo, RDM Group, azienda leader nella produzione del cartoncino riciclato, ha annunciato oggi la riapertura dell’impianto di Villa Santa Lucia a partire dal prossimo 4 marzo.

La ripartenza della cartiera arriva a seguito di un confronto con le istituzioni e gli enti coinvolti che non è mai venuto meno da quando, con rammarico, l’azienda è stata costretta a disporre il fermo produttivo. La collaborazione con le istituzioni, in primis la Regione Lazio, ha portato a un importante chiarimento delle ultime determine regionali.

Un elemento, questo, che ha permesso al Gruppo di accogliere la sollecitazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dell’Assessorato alle attività produttive della Regione, delle organizzazioni sindacali e di tutte le altre istituzioni presenti alla riunione odierna presso il Ministero di porre fine alla procedura di cessazione dell’attività e di licenziamento collettivo dei suoi 163 dipendenti avviata l’11 gennaio 2024.

In attesa del rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), restano da concordare alcuni punti circa la classificazione di determinati materiali e la gestione di alcuni flussi. Sotto questo profilo, azienda e istituzioni hanno già tracciato un percorso per fare chiarezza. L’obiettivo del Gruppo, infatti, è che anche per Villa Santa Lucia siano convalidate le prassi già applicate in tutte le cartiere che riciclano carta da macero, in Italia e in Europa.

"Oggi si è riunito il tavolo al Mimit sulla crisi della cartiera Reno De Medici, congiuntamente al ministero del Lavoro. Dopo l’incontro dello scorso 5 febbraio in Regione Lazio con l’azienda e le parti sociali, l’assessore all’ambiente Elena Palazzo si era impegnata a velocizzare l’approvazione delle procedure e scongiurare la chiusura dello stabilimento e il relativo licenziamento degli addetti alle lavorazioni.

La Regione è stata, infatti, sin da subito, pronta a risolvere i problemi burocratici, tenendo conto delle prescrizioni dettate dal tribunale a seguito del sequestro del depuratore. Lo scorso 13 febbraio, infatti, è stata rilasciata l’autorizzazione che consente di riprendere la produzione senza ulteriori ritardi. Dopo settimane di lavoro condiviso, ci sono ora tutte le condizioni affinché lo stabilimento riprenda a lavorare regolarmente”. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Roberta Angelilli.

"Oggi abbiamo chiesto e ottenuto dalla proprietà dell’azienda, l’impegno a riattivare immediatamente la produzione e ritirare formalmente la procedura di cessazione dell’attività – aggiungono la Angelilli e l’assessore all’Ambiente Elena Palazzo - Allo stesso tempo è stata inviata al ministero dell’Ambiente un’istanza di interpello congiunta, sottoscritta dal direttore della direzione ambiente della Regione Lazio e dal direttore generale di Assocarta, al fine di ricevere dal MASE un chiarimento formale sulla normativa applicabile al trattamento dei fanghi riammessi al ciclo produttivo". 

"La Regione Lazio – concludono la Angelilli e la Palazzo - seguirà con attenzione tutte le procedure e continuerà ad essere parte attiva per garantire le migliori condizioni per lo sviluppo e la difesa dei livelli occupazionali. Ringrazio a tal proposito, per la preziosa collaborazione, il sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto che, con grande tempestività, ha coordinato il tavolo per la soluzione positiva della vertenza".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Buone notizie per la Reno De Medici, chiusa la procedura di cessata attività

FrosinoneToday è in caricamento