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Cassinate, un panettone sotto l’albero senza assistenza domiciliare

Mancano gli operatori domiciliari. La Giorgio lancia la provocazione che a farlo dovrebbero essere i sindaci

“La politica continua ad non ascoltare sono disgustata da tanta indifferenza sono anni che denuncio che per noi le feste sono un incubo. Ogni anno la stessa storia si rimane senza assistenza domiciliare 16 giorni circa a gennaio e perdiamo le ore delle festività”. Queste le parole della sempre combattiva Rita Giorgio (responsabile provinciale disabilità del Pd e dirigente regionale nella foto in basso) che sottolinea le problematiche che i disabili sono costretti a vivere in questi giorni di festa

“Le nostre tredicesime vengono investite per farci assistere privandoci di vivere le festività come tutti. Danni incredibili alle famiglie che si ritrovano a dover assistere i propri cari chiedendo anche le ferie forzate genitori anziani persone sole. Questo succede sotto gli occhi di tutti i Sindaci prima di tutto loro che conoscono il problema e continuano con la loro indifferenza. Se questo vuol dire stare dalla parte dei deboli come dicono loro sono inorridita, purtroppo le feste di natale non sono feste per tutti. Quanto dovremo aspettare quanto dovremo pagare ancora per una politica assente.

L’appello ai sindaci del consorzio del cassinate

Nessun sindaco del consorzio del cassinate sente il dovere di prendere in mano questa situazione di garantirci una vita con dignità senza ogni volta essere umiliati. Il mio appello è come sempre a tutta la politica. Bisogna garantire assistenza continua tutelare in primo il rispetto della persona ma come sempre promesse da campagna elettorali. Ho lanciato un Sindaco in carrozzina, beh perché non avere in questi giorni un Sindaco come volontario un operatore domiciliare, dove si prende cura della nostra persona della casa della famiglia, degli anziani. Possibile che il mio grido rimanga nell’indifferenza da anni eppure dopo anni di denunce qualcuno se ne era accorto strumentalizzando la cosa visto che I fatti non sono stati fatti. Se volevate un articolo potevate farlo con altro e non prendendoci in giro.

Rita Giorgio-2

Ho chiesto sempre di incontrare i Sindaci del Consorzio ma senza avere una risposta, c'è da rivedere il sociale visto che le nostre esigenze con il tempo sono cambiate. Malati gravi con poche ore di assistenza domiciliare (4 ore settimanale) e se capita la festa vanno perse è una vergogna. Se questo vuol dire tutelarci forse sono io che non ho capito. Sono disabile non scema non posso ogni volta arrivare a dover fare scioperi della fame per far sì che si accorgono che noi esistiamo troppo facile riempirsi la bocca di tante parole quando poi i fatti dimostrano altro. Siamo noi che lavoriamo per voi oppure voi che lavorate per noi? Il mio appello è a tutti di qualsiasi colore politico passatevi una mano sulla vostra coscienza se ve ne rimasta un po', come fate a trascorrere queste feste sapendo che ci saranno persone abbandonate a se stessi il natale che dovrebbe essere una grande festa si trasforma in un incubo”.

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