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Cassino, caos in piazza Labriola: il monito di Mario Abbruzzese alle Istituzioni

Il consigliere comunale di opposizione chiede una maggiore presenta delle forze dell'ordine in un'area troppo spesso piena di insidie e plaude al sindaco Salera per la forte presa di posizione

Gli assembramenti del fine settimana in piazza Labriola continuano a far discutere e dopo la presa di posizione del sindaco Enzo Salera che ha minacciato la chiusura dell'area e l'intervento di cinque consiglieri di opposizione, ad intervenire è anche un altro componente della minoranza in consiglio comunale, Mario Abbruzzese.

"Quanto successo nei giorni scorsi nel cuore della nostra città, in piazza Labriola, deve essere oggetto di riflessione. Da un lato gli atti di violenza, dall’altro il mancato rispetto delle norme anti Covid-19 ci lasciano attoniti. La pandemia sta modificando notevolmente le nostre abitudini, i comportamenti e la vita sociale, minacciando la nostra salute fisica, mentale ed il nostro futuro economico. 

Bene ha fatto il Sindaco Salera a richiamare esercenti, famiglie e giovani ad un comportamento più consono e rispettoso, che deve esserci da parte di tutti noi cittadini verso le regole anti assembramento. Ma penso che da quanto accaduto possiamo trarre una riflessione più profonda: è il degrado, l’incuria, l’ignoranza che genera atti di violenza, di egoismo, di mancanza di senso di comunità.

In questo momento, così delicato, la sicurezza è diventata un tema imprescindibile da affrontare, credo dunque che vadano coinvolte tutte le forze dell’ordine, le famiglie e tutte le forze politiche, affinché ciò che è accaduto in piazza Labriola non si verifichi più. La violenza come mezzo di affermazione del primato di gestione di una piazza non giova a nessuno e non giova soprattutto alla serenità delle famiglie. 

Piazza Labriola è il cuore della nostra città. Tutto si svolge in questa piazza. Il sindaco e noi tutti dobbiamo prendere atto che questo centro di aggregazione è il punto di riferimento dei nostri giovani e quindi è doveroso affrontare quest’emergenza di messa in sicurezza. 

Bisogna rendere piazza Labriola più accogliente, illuminarla, renderla il vero salotto della nostra città. Solo così possiamo sdradicare e combattere a fondo tutta questa violenza. Le istituzioni e le forze politiche hanno questo dovere. Non possiamo colpevolizzare i giovani e i proprietari dei bar, la politica non può voltare le spalle facendo finta di non vedere. Bisogna rispondere a questi assembramenti e a questa violenza con una maggior tutela estetica e messa in sicurezza della piazza. Procedendo ad un restyling della piazza la renderemmo un luogo elegante di cultura, di sana aggregazione dove un delinquente deve sentirsi a disagio. Il Covid passerà ma la delinquenza no. Ripartiamo dalla sicurezza, dalla cura per i luoghi dove vivono i nostri giovani. 

Non possiamo pretendere che i giovani abbiano rispetto di una comunità e di luoghi che noi lasciamo allo sbaraglio, ripartiamo dall’ordine e dalla cura degli ambienti dove c’è aggregazione, solo così confineremo la violenza e, tramite il serio controllo delle forze dell’ordine, avremo il rispetto delle normative Covid". 
 

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