Cassino, due panchine rosse all'ingresso del Tribunale per insegnare il rispetto

L'iniziativa, voluta dall'Ordine Forense in collaborazione con Civico Sociale, Comune e Università, ha visto come padrini d'eccezione Guglielmo Mollicone e la cognata di Gilberta Palleschi. Presentato il romanzo di Irene Ricci

Hanno 'inaugurato' le panchine del rispetto dedicate anche alle loro care: Guglielmo Mollicone, padre di Serena e Giuliana De Ciantis, cognata di Gilberta Palleschi, sono stati testimonial d'eccezione dell'evento organizzato in occasione del mese della ‘Lotta alla violenza contro le donne'. Due panchine simbolo del rispetto sono state posizionate all'area antistante il tribunale di Cassino grazie alla volontà dell’associazione ‘I Naviganti onlus’ in collaborazione con l’Ordine forense di Cassino, il Comune di Cassino, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e il Centro Antiviolenza ‘Fammi rinascere’ di Fiuggi che hanno voluto dar vita ad un evento di sensibilizzazione e di prevenzione. Alla cerimonia erano presenti anche le massime autorità militari della città: il tenente colonnello Salvatore Rapuano, comandante del gruppo della Guardia di Finanza, il vice questore aggiunto della Polizia di Stato, Raffaele Mascia, dirigente del commissariato di Polizia, il capitano Ivan Mastromanno, comandante della Compagnia dei Carabinieri unitamente al tenente Massimo Di Mario, comandante del Norm. Ai lati della piazzetta quattro donne e volontarie del soccorso della Misericordia di Roccasecca.

Le vittime

Le due ‘Panchine Rosse del Rispetto’ sono state dedicate ai bambini vittime di violenza intrafamiliare e a tutte le donne che in provincia di Frosinone sono cadute per mano di violenza. In onore di Gabriel Feroleto, il bimbo di soli due anni assassinato lo scorso 17 aprile a Piedimonte San Germano; Mauro Iavarone, massacrato a 11 anni da un branco di bulli. Piedimonte San Germano, 18 novembre 1998; Samanta Fava, uccisa di botte e murata in una cantina a Fontechiari, 3 aprile 2012; Serena Mollicone, aggredita in una Caserma dei Carabinieri e morta soffocata dopo sei ore di agonia; Arce, 1 giugno 2001; Gilberta Palleschi, assalita vigliaccamente, stuprata e oltraggiata post mortem; Adriana Tamburrini, liceale di Sora, in attesa di un bambino, massacrata a coltellate dal compagno Michele Salerno, che l’ha poi abbandonata esanime in un campo;
Chiara Sacco, giovane mamma cassinate, lasciata morire in un appartamento di Sora senza che il compagno le prestasse soccorso; Giuseppina Zanni, uccisa di botte dal marito (attualmente in carcere, dove sta scontando una pena definitiva a ventiquattro anni) nonostante avesse già le gambe ingessate per un precedente atto di vile violenza. Aveva solo 34 anni ed era madre di tre ragazzi. Pontecorvo, maggio 1997.

La presentazione

La manifestazione si è poi spostata all'interno del palazzo di Giustizia, nell’aula di Corte d’Assise, dove si è svolto un confronto-dibattito a tema, con la presentazione del romanzo ‘La Legge della Cosa’ della psicologa forense-psicoterapeuta Irene Ricci. La dottoressa Ricci collabora da anni con la Procura ed il Tribunale di Cassino ed ha seguito nella sua lunga carriera professionale casi di maltrattamento e violenza su minori e donne, in quanto specializzata nel trattamento EMDR (Eye Movement Dessensitization Reprocessing) che prevede l’elaborazione psicologica -senza farmaci – di traumi relazionali quali l’abuso ed il maltrattamento intrafamiliare. ‘La Legge della Cosa’ nasce come risultato di tale esperienza sul campo, allo scopo di sensibilizzare l’opinione del cittadino sulle ripercussioni psicologiche che le vittime subiscono dopo aver vissuto esperienze traumatiche. Il romanzo, dalle tinte noir, è ambientato a Roma e narra la storia di Lavinia, giovane studentessa dal passato tragico che incontra l’amore ma non riesce a viverlo.

I relatori

Il convegno ha visto l’autorevole partecipazione del Sostituto Procuratore della Repubblica dottoressa Valentina Maisto, che ha brillantemente risolto il drammatico omicidio del piccolo Gabriel; del professor Francesco Mazza, docente dell'Università di Cassino e la toccante e significativa testimonianza di chi opera sul campo da anni: Michaela Sevi, coordinatrice del Centro Antiviolenza ‘Fammi rinascere’ di Fiuggi accompagnata dall'avvocato Donatella Ceccarelli. Ad aprire l’evento sono stati i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine forense di Cassino, avvocato Gianluca Gannichedda, del Sindaco di Cassino, Enzo Salera e Simona Di Mambro, responsabile della Casa famiglia ‘Peter Pan’ di Cassino che ha annunciato l’apertura di uno Spazio Neutro in luogo protetto della città, dove si potranno svolgere incontri e audizioni riservate alle categorie vulnerabili. A moderare l'interessante pomeriggio è stata la giornalista Angela Nicoletti.

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