Cassino, maxi bolletta dell’acqua da 1255 euro. Il giudice condanna la società

L’enorme cifra è stata causata, nel tempo, dalle tubature usurate che passavano sotto la casa e la perdita era rimasta sconosciuta anche al proprietario

Una bolletta dell’acqua veramente da capogiro quella arrivata ad una famiglia che abita nel cassinate. Stiamo parlando di 1255 euro da pagare entro 30 giorni. Una cifra fuori dal comune che ha provocato diversi malori ai componenti del nucleo familiare. Una vicenda che in poco tempo si è trasformata in una battaglia legale vinta dal contribuente con la società che gestisce il prezioso bene idrico che ha dovuto pagare anche le spese legali ed non ha visto neanche un euro dei 1255.

Le tubature rotte

In pratica la grossa cifra da pagare è stata provocata dalle perdite delle tubature della casa. Perdite che per molto tempo sono rimaste nascoste in quanto andavano a finire nel terreno sottostante l’abitazione e soprattutto tutto ciò avveniva all’insaputa dei proprietari che per non pagare l’enorme cifra si sono rivolti al Giudice di Pace di Cassino cosi come riportato dal sito cassazione.net

La condanna

Quest’ultimo ha condannato l’azienda per condotta illegale in quanto è venuta meno agli obblighi contrattuali e quindi ha dovuto pagare anche 770 euro per le spese processuali ed ovviamente il cittadino non ha pagato le 1255 euro.

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