Cassino, nominato il commissario prefettizio, terrore di mafiosi e colletti bianchi corrotti

Benedetto Basile venerdì 22 febbraio prenderà possesso dell'incarico. Ha svolto servizio anche a Salemi, in provincia di Trapani e Modena dove ha creato una 'white list' contro gli appalti pubblici a rischio

Il commissario prefettizio al Comune di Cassino è stato nominato. A prendere le redini del Comune sarà il dottor Benedetto Basile. "Il Commissario è persona di grande esperienza e di certa professionalità - si legge nella nota inviata dalla prefettura -.Venerdì 22 febbraio 2019 si insedierà presso il Comune di Cassino". La figura di quest'uomo, palermitano, settantuno anni e una vita trascorsa a servizio dello Stato, merita qualche parola in più. 

Chi è Basile

Il prefetto Basile dopo aver trascorso un periodo a Modena, dove si è reso noto per la lotta alla mafia con lo strumento delle “interdittive” è stato nominato presidente della Commissione Straordinaria di Salemi in provincia di Trapani e feudo delle famiglie mafiose legate a Matteo Messina Denaro. Una carriera, la sua, caratterizzata da un forte impegno e da un alto senso civico, fattori questi che gli hanno permesso di ottenere successi di un certo rilievo. Andato in pensione per raggiunti limiti di età, al momento del congedo gli è stato tributato da parte delle autorità locali, - il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani e il sindaco di Modena Giorgio Pighi-  un ampio  riconoscimento per il tipo di conduzione nella gestione dell’emergenza per il terremoto dello scorso anno. Ma soprattutto per il costante impegno nel contrasto alla criminalità organizzata.

La lista dei bravi costruttori

Consapevole che il rischio di infiltrazione delle mafie negli appalti, si è distinto in una efficace opera di prevenzione. Concretizzatasi con l’adozione di una “white list” che ha lo scopo di escludere le aziende in odor di mafia o di drangheta. Insomma una sorta di filtro, creato ad hoc dopo i terremoti 2012 in Emilia, per evitare che gli interessi della criminalità organizzata arrivino a mettere le mani sul processo della ricostruzione attraverso lo strumento delle “interdittive antimafia”. Negli anni precedenti, Basile è stato direttore del Settore relazioni internazionali del Gabinetto del Ministro (“non la segreteria politica” sottolinea), coordinando la collaborazione con paesi europei ed extra europei nella lotta al terrorismo, della criminalità organizzata e del traffico di stupefacenti.

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La missione in Kosovo

Ancor prima era stato incaricato di seguire la crisi politica del ‘97 in Albania, quando il problema dell’immigrazione irregolare era all’ordine del giorno con lo sbarco dei famigerati barconi. Dopo essere stato nominato a capo della Segreteria speciale e funzionario dell’Organo centrale di sicurezza, fu inviato in missione in Kossovo per occuparsi della spinosa questione dei profughi causati dalla sanguinosa guerra.  Quando è stato prefetto di Siracusa, fu nominato Commissario Straordinario per la ricostruzione della Cattedrale di Noto.  Un'opera 'ghiotta' per le mafie che è stata invece realizzata in tempi brevi grazie alla supervisione del prefetto Basile. 

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