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Lettera struggente di una figlia agli 'angeli' che hanno accudito la madre: siete stati i figli che il virus ci ha impedito di essere

Nonna Rosa, deceduta una settimana fa, per mesi non ha potuto riabbracciare i suoi cari ma ha trovato il personale medico ed infermieristico di una RSA che l'ha amata e tranquillizzata anche nei momenti peggiori

Ha preso carta e penna a ringraziato coloro che per mesi hanno assistito la madre, venuta a mancare una settimana fa, e che a causa delle norme anti-Covid non ha potuto riabbracciare più figli e nipoti. Una lettera struggente quella a firma di Maria Lia, una docente di Cassino che nel messaggio descrive il dolore che moltissimi di noi hanno dovuto patire e sopportare a causa del Coronavirus. 

"Chi scrive è la figlia di Rosa, ospite per più di 4 anni della R.S.A. “San Germano”, di Piedimonte San Germano. Vorrei con profonda riconoscenza dire: grazie. Grazie alla Dirigente Sanitaria Vigliotta e a tutti i medici, dal Dirigente Amministrativo Spiridigliozzi a tutto il personale. Anzi, alle “persone”, nel senso migliore del termine, della R.S.A. “San Germano”. In particolar modo riconoscendone la grande professionalità, l’impegno e l’umanità dimostrata quotidianamente, perché tutto questo ha permesso a mia madre di vivere con dignità e serenità fino all’ultimo. 

Fin dal primo giorno ci siamo sentiti accolti come in una seconda famiglia, permettendo a Rosa di inserirsi ed di integrarsi subito con gli ospiti, e coinvolgendo anche le famiglie in tante bellissime iniziative, feste e gite, organizzate dal gruppo di animazione. Accompagnando ogni singolo giorno gli ospiti, nei momenti più sereni e in quelli più difficili. Sono nate in queste occasioni tante nuove amicizie, come fossimo in una grande famiglia. 
Poi è arrivato il coronavirus, le visite bloccate, un enorme senso di vuoto e il senso di impotenza che ci ha logorato come famigliari. Ma è qui che la dirigente e tutto il personale si sono trasformati in “Angeli Custodi”.

Prendendosi cura ancora di più, se possibile, dei nostri anziani, come fossero genitori. Sapendoli ascoltare, avendoli supportati, anche coccolati, viziati. Tutto ciò facendo molto più di quanto richiesto. Noi a casa eravamo inermi, ma consapevoli e sereni nella certezza che loro erano in buone mani. In quel periodo, esempi di tale dedizione sono stati la predisposizione di una linea telefonica dedicata alle videochiamate, e in seguito una bellissima stanza degli abbracci. 

Per questo ho ritenuto opportuno portare a conoscenza di tutti coloro che in un futuro potrebbero considerare l’opportunità di risiedere in strutture simili, l’esempio non comune della R.S.A. “San Germano”, anche solo semplicemente come punto di eccellenza del nostro territorio. Non ci sono sufficienti parole per ringraziare, se non rendere pubblica la loro opera svolta in maniera ineccepibile e umana. 
Vorrei ringraziare con particolare affetto la Sig.ra Rita, compagna di stanza di mia madre". 
 

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