Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità Cassino

Cassino, quarant'anni di indagini: dall'omicidio Iavarone alle operazioni antidroga e usura

Il brigadiere dei carabinieri Antonio Auciello lascia l'Arma e va in pensione. Il saluto dei colleghi

Quaranta anni di amore indissolubile per l'Arma dei Carabinieri. Quaranta anni di lotta al crimine e tutela dei deboli. Da domani, 1 ottobre, il Brigadiere capo qs, Antonio Auciello,  v va in pensione. Lascia la compagnia dei Carabinieri di Cassino per dedicarsi alla famiglia. Un congedo commosso che fa ripercorrere le tante attività investigative  messe a segno dal brigadiere Auciello unitamente ai suoi colleghi. A partire dall'ex luogotenente Emanuele Dell'Omo con il quale ha concluso l'operazione 'Janula' che nel 1997 ha segnato indissolubilmente la presenza dei clan camorristici sul territorio cassinate. Nel 1998 i carabinieri di Cassino si trovano ad indagare sulla terribile morte di un bimbo di soli undici anni, Mauro Iavarone, assassinato a Piedimonte San Germano. Il brigadiere Auciello ed i suoi colleghi per giorni hanno indagato fino a scoprire gli autori di quella mostruosità. 

E poi ci sono state attività anti droga ed anti usura con l'indagine “San Bartolomeo” che nel 2015 ha portato all'arresto di 11 persone per traffico e spaccio di stupefacenti, traffico di banconote false, usura, estorsione, e favoreggiamento personale tutti appartenenti, ovvero contigui, al clan (rom) Morelli/Spada del posto. Nel 2016 c'è l'indagine 'I Monatti' che porta all'arresto di 6 persone per associazione a delinquere, usura, estorsione e lesioni aggravate. Sempre nel 2016 arriva a conclusione l'indagine “I due Leoni” che ha portato all'arresto di 7 persone per spaccio di stupefacenti tutti appartenenti, ovvero contigui, ad un gruppo rom. Nel 2017 arriva l'indagine sulla “Banda della R/6” che ha consentito di individuare gli autori di alcune rapine, a mano armate, anche con il sequestro di persona, consumate ai danni di esercizi commerciali in particolare distributori di carburanti, operanti nel cassinate e nella vicina provincia di Latina, nonché estorsione ai danni di un privato. Un curriculum professionale di tutto rispetto quello del brigadiere Auciello che sarà salutato in caserma con gli onori che merita.

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