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Cassino, è ormai entrata nel vivo la preparazione per i CNU, campionati nazionali universitari

Nonostante la manifestazione coinvolga nella città benedettina circa 5000 studenti, i dirigenti dell'associazione "Identità Cassinate", dott. Enrico Maria Meta e Alessio Di Cicco, sottolineano con rammarico come la città non faccia dello sport un cavallo di battaglia

È ormai entrata nel vivo la preparazione per i CNU (Campionati Nazionali Universitari) dopo la designazione di Cassino come location in cui si svolgeranno le competizioni sportive. Un'occasione di straordinaria importanza per tutto il nostro territorio e per l'Università di Cassino, con circa 5000 studenti, provenienti da ogni parte d'Italia, che prenderanno parte all'evento.

Tuttavia, i dirigenti dell'associazione "Identità Cassinate", dott. Enrico Maria Meta e Alessio Di Cicco, sottolineano con rammarico come la città non faccia dello sport un cavallo di battaglia: "La città martire, nonostante abbia molti giovani che praticano quotidianamente attività sportiva, non possiede una palestra e una piscina comunale, quest'ultima inagibile e in completo stato di abbandono. Per noi lo sport è uno di quegli elementi cardini da cui una società moderna non può prescindere; è uno strumento di socializzazione, uno stimolo che aiuta a dare il meglio di se stessi e perseguire un sano stile di vita. Lo sport deve unire e non deve assolutamente rappresentare un motivo di divisione; si pensi, ad esempio, a tutte quelle famiglie indigenti che non possono sostenere le spese per permettere ai propri figli di far praticare attività sportiva; sicuramente, la presenza di strutture sportive pubbliche aiuterebbe a combattere queste disuguaglianze sociali, sempre più diffuse. Le problematiche esposte non sono di certo nuove, anzi è un problema che ci trasciniamo da molti anni; la pandemia, purtroppo, ha ulteriormente penalizzato il mondo dello sport, con le palestre, piscine e scuole di danza che da mesi hanno chiuso i battenti per le disposizioni del Governo volte a contrastare il diffondersi del Covid-19; di conseguenza, migliaia di sportivi sono costretti a praticare attività sportiva con mezzi di fortuna, sempre se possibile. I prossimi mesi, situazione epidemiologica permettendo, dovranno rappresentare un punto di ripartenza per questo settore, facendo dello sport uno strumento per combattere lo stress psico-fisico accumulato durante la pandemia e soprattutto per rendere Cassino una città a prova di giovane."

Il Presidente dell' associaziazione Alessandro Di Sano e il Portavoce dott. Danilo Evangelista, evidenziano l'importanza di portare avanti un progetto di questo tipo coinvolgendo le associazioni sportive della nostra zona, nonchè tutti quei professionisti cassinati che si sono distinti in ambito agonistico, anche a livello internazionale; è fondamentale basarsi sulla loro esperienza per far ripartire il mondo dello sport, appasionando giovani e meno giovani e coltivando una nuova generazione di talenti.

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