Cassino, l'opposizione chiede un Consiglio per ridisegnare il caotico mercato del sabato

La nuova dislocazione "è stata fortemente contestata da centinaia di ambulanti con tanto di manifestazione davanti alla sede comunale", ribadiscono i già interroganti consiglieri di minoranza Petrarcone, Fontana, Mignanelli, Bevilacqua e Abbruzzese

L'ormai caotico mercato di Cassino

Sulla scottante questione del mercato di Cassino, dopo un'apposita interrogazione all'attenzione del sindaco Enzo Salera, i consiglieri di opposizione Giuseppe Petrarcone, Salvatore Fontana, Massimiliano Mignanelli, Michelina Bevilacqua e Mario Abbruzzese hanno richiesto la convocazione urgente di una seduta del Consiglio comunale per discutere la definizione di una nuova ubicazione dei banchi. La nuova dislocazione "è stata fortemente contestata da centinaia di ambulanti - ribadisce il quintetto di minoranza nella giornata di oggi, sabato 23 maggio - con tanto di manifestazione pacifica davanti alla sede comunale".   

++ Articolo aggiornato alle ore 15:45 ++

Spostamento del mercato: caos e ambulanti in rivolta

Un gruppo di ambulanti si è dato appuntamento nella piazza antistante il Comune di Cassino per protestare contro la decisione del sindaco di spostare il mercato dell'abbigliamento da piazza Miranda alle vie del centro. Voci alterate e momenti di tensione tra coloro che ogni sabato mattina arrivano in città per vendere merce e il sindaco. Lo spostamento del mercato nei giorni scorsi aveva suscitato una lunga serie di malumori e polemiche visto anche il difficile momento che l'intero pianeta vive a causa del Coronavirus. Gli animi surriscaldati nei giorni scorsi erano scaturiti nell'aggressione verbale a danno del rappresentante Confcommercio Silvio Risi.

L'interrogazione degli oppositori

Il trasferimento dei banchi da un'area ampia e piena di spazio ad una serie di traverse strette e poco fruibili ha indotto anche l'opposizione (Petrarcone, Abbruzzese, Mignanelli, Bevilacqua e Fontana) ad interrogare il sindaco Salera sui motivi per cui è stato attuato il trasferimento. "Lo spostamento del mercato dell'abbigliamento dall'area di piazza Miranda al centro di Cassino, sta creando non pochi disagi agli ambulanti che, ormai da tempo, avevano sperimentato in maniera positiva gli spazi che la stessa piazza offre - scrivono dai banchi della minoranza - La decisione del sindaco di trasferire banchi e bancerelle nella vecchia e caotica posizione, tra vie e palazzi e soprattutto assegnando posti non secondo l'anzianità della licenza, come regola vuole, ma con altri metodi, ha indispettito i tanti commercianti che ogni sabato arrivano a Cassino".

"La presenza di una delegazione di ambulanti, questa mattina, sotto al Comune - hanno aggiunto - è la prova provata di quanto la decisione sia stata presa in maniera avventata e priva di consenso. Nei giorni scorsi il malumore era scaturito in un'aggressione verbale a danno di un sindacalista. I rappresentanti della categoria questa mattina riuniti seppur distanziati sotto le finestre del palazzo comunale, hanno lamentato 'incontri face to face' tra alcuni consiglieri comunali di maggioranza e ambulanti, senza una motivazione logica e senza che nessuno fosse stato ufficialmente convocato".

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"Quello che noi della minoranza intendiamo capire - hanno concluso - è il motivo per cui l'area di piazza Miranda (tra l'altro approvata anche dall'attuale sindaco quando l'assessore al commercio era il professor Costa nella giunta Petrarcone) improvvisamente è divenuta inadeguata. E soprattutto inadeguata in un momento storico dove gli spazi sono cosa essenziale. Perchè accalcare nuovamente banchi e furgoni? La città e gli ambulanti che sono l'anima dell'economia nel fine settimana aspettano una risposta chiara e soprattutto a stretto giro. Basta che questo modo di fare prepotente e anti democratico come se il Comune non fosse un bene comune ma semplicemente casa propria".

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