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Cassino a un passo dall’avvio della rigenerazione urbana: si attende il responso regionale

La Regione Lazio ha ricevuto la documentazione e si esprimerà entro 60 giorni. La conclusione dell'iter renderà esecutivi gli articoli riguardanti recupero edilizio, cambi di destinazione d'uso, miglioramento antisismico ed efficientamento energetico

Il Comune di Cassino ha inviato alla Regione Lazio l'intera documentazione relativa alla rigenerazione urbana e le undici osservazioni registrate dopo il deposito degli atti presso l'area tecnica del servizio Urbanistica. L'organismo tecnico regionale, pertanto, avrà ora sessanta giorni per esprimersi riguardo alla definitiva approvazione del piano volto principalmente al recupero edilizio, ai cambi di destinazione d'uso e all'efficientamento energetico degli edifici. 

La proposta urbanistica, all'attenzione dei cittadini e degli imprenditori, era stata avallata lo scorso 7 giugno in Consiglio comunale all'unanimità dei presenti. Oltre all'ok della maggioranza, si era registrato anche l'assenso dei consiglieri di opposizione Giuseppe Golini Petrarcone, Franco Evangelista, Luca Fardelli, Renato De Sanctis e Michelina Bevilacqua

Tramite apposite deliberazioni consiliari, nello specifico, erano stati recepiti tre articoli della Legge regionale 7/2017 "Disposizioni per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio": l'individuazione degli ambiti territoriali di riqualificazione urbana e recupero edilizio (articolo 3); le disposizioni per il cambio di destinazione d'uso (articolo 4); interventi per il miglioramento sismico e per l'efficientamento energetico degli edifici (articolo 5). A questo punto si attende il responso regionale per poter renderli esecutivi a tutti gli effetti a favore dei privati interessati a riqualificare immobili e aree della città. 

Venturi: "No al consumo di suolo". Consales-Longo: "Grazie anche all'opposizione"

Per l’assessore Emiliano Venturi, delegato all'Urbanistica e all'Ambiente, "si attualizza un orizzonte urbano e paesaggistico che, prendendo a riferimento l’impostazione data dall’urbanista Vezio De Lucia nel 2015 nel suo Documento preliminare d’indirizzo, adegua alle nuove esigenze il piano regolatore del 1980". E aggiunge: “Un convinto 'no' al consumo del suolo e spazi ad interventi per migliorare la nostra realtà urbana riguardo alla riqualificazione, al miglioramento sismico, all’efficientamento energetico”.

Il consigliere Riccardo Consales, che ha garantito il proprio contributo tecnico, rileva l’assonanza nelle scelte registrata alla fine anche con i consiglieri dell’opposizione: “Si vede che abbiamo lavorato bene ed il risultato è un grande successo per tutti”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Commissione Urbanistica Daniele Longo: “Abbiamo lavorato bene e raggiunto un bel traguardo. Nostro impegno primario ha riguardato la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente, gli aspetti più rilevanti della Rigenerazione urbana, assieme alla sostenibilità che verrà concretizzata attraverso demolizioni, ricostruzioni e ripristino delle funzioni nel tessuto edilizio preesistente".

“Nella mia qualità di presidente rivolgo un ringraziamento a tutti - conclude lo stesso Longo - In primis al sindaco, Enzo Salera, che ha fortemente creduto in questo obiettivo, e ai membri della commissione urbanistica che hanno saputo porsi rispetto alla complessa problematica con senso di responsabilità. Senza dimenticare il prezioso lavoro di elaborazione degli elaborati grafici e di stesura delle varie delibere in cui si sono prodigati con competenza il collega Consales e l’architetto Federico Pisani”.

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