'Schiaffo' del sindaco alla Madonna dell'Assunta: annullata la proclamazione

Clamoroso ripensamento della giunta Salera che ha annullato la delibera con la quale si dava parere favorevole alla 'Civitas Mariae'. Il tutto per evitare frizioni con Montecassino

Foto Alberto Ceccon

La 'questione' Civitas Mariae (proclamazione di Cassino a città della Madonna) ha superato i confini regionali ed il clamore mediatico suscitato dalla richiesta dei parroci della città martire di concedere la 'cittadinanza onoraria' alla Santissima Madonna dell'Assunta, co-patrona unitamente a San Benedetto e San Germano, di Cassino (Frosinone), ha costretto il sindaco Enzo Salera e l'intera maggioranza a ritirare la delibera approvata lo scorso luglio con la quale si dava il parere favorevole all'importante iniziativa religiosa. Un vero e proprio 'schiaffo virtuale' quello che il Santo di Norcia, seppur involontariamente, ha assestato alla Madre di tutti i Santi. 

Colpa del popolo

"Come amministrazione non potevano non prendere atto del clima di pesante ostilità che si è generato a seguito dell'iniziativa e per questo non potevamo non assumere conseguenti determinazioni - scrive il sindaco Salera in una lettera inviata ai parroci della cittadina laziale -. La proclamazione di Cassino a 'Civitas Mariae', a questo punto, dato il clima di scontro in atto, sarebbe a nostro avviso un gesto non opportuno e per questo siamo costretti a revocare la precedente delibera".

Il gesto dissacrante

Il voler cancellare una decisione presa meno di un mese fa all'unanimità dall'intera Giunta è stato considerato da una folta schiera di cittadini, un gesto 'dissacrante ed irrispettoso' e che nulla rientra nel pensiero della stragrande maggioranza dei Cassinati che vede il Santo Patrono San Benedetto e la Co Patrona, Santissima Madonna dell'Assunta, solo ed esclusivamente come faro di Cristianità. La decisione finale, come sempre, spetterà comunque al Nunzio Apostolico presso la Santa Sede. Nel 2015, dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto l'ex abate di Montecassino e che hanno esposto l'antichissimo monastero ad una gogna mediatica di caratura mondiale, Papa Francesco ha deciso di ridisegnare la Diocesi che comprendeva anche l'abbazia di Montecassino che oggi non ha più potere decisionale su quanto di religioso accade in città.

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L'abate presidente

Lo storico cassinate, il professor Giuseppe Troiano, ha contattato l'abate presidente (colui che rappresenta gli abati di Montecassino e Subiaco) che ha chiarito un aspetto molto importante: dom Donato Ogliari si è dissociato da quanto scritto sulla pagina social Manere in Fide Ecclesiae Casinatis.

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