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Ceccano: acqua, un bene comune minacciato. I cittadini scendono in piazza per protestare contro il disservizio Acea

Mercoledì 2 agosto, Piazza Municipio: mobilitazione contro la mercificazione dell'acqua e per difendere un diritto umano essenziale

Dopo settimane di estremo disagio a causa della mancanza di acqua potabile nelle proprie abitazioni, i cittadini di Ceccano si preparano a scendere in piazza per manifestare contro il disservizio della società Acea Ato 5, responsabile della gestione del Servizio Idrico Integrato in 86 Comuni della provincia di Frosinone.

La situazione è diventata insostenibile per molti cittadini di diversi quartieri della città, eppure sembra che nessuno dei responsabili del disservizio si preoccupi di risolvere il problema. Questo nonostante il chiaro mandato popolare espresso ai referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando 26 milioni di cittadini italiani sancirono che sull'acqua non si sarebbe potuto più fare profitto. Quel "SÌ" tracciato sulla scheda elettorale indicava chiaramente la volontà della popolazione italiana di vedere l'acqua trattata come un servizio efficiente e non come un bene capitalistico. Il diritto all'acqua potabile è stato riconosciuto come "un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani" dalla risoluzione delle Nazioni Unite del 26 luglio 2010.

Nonostante questo mandato popolare netto ed inequivocabile, i governi successivi hanno continuato a tradire la volontà della popolazione, favorendo la gestione privata del servizio idrico. Nel caso di Ceccano, la gestione di Acea Ato 5 negli ultimi 19 anni è stata caratterizzata da gravi inadempienze e mancati investimenti, con tariffe idriche esose e un'inefficienza palpabile nella fornitura del servizio.

La manifestazione prevista per il 2 agosto presso Piazza Municipio, con la partecipazione dell'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, vuole dimostrare che un'alternativa alla gestione privata del servizio idrico è possibile. I cittadini di Ceccano si uniranno per chiedere una nuova risoluzione contrattuale con Acea Ato 5 per sanzionare le gravi inadempienze e percorrendo la strada verso una gestione pubblica dell'acqua.

La totale inefficienza di Acea Ato 5 ha avuto conseguenze disastrose per i cittadini di Ceccano, soprattutto durante il periodo estivo, con turnazioni inefficaci che hanno creato problemi anche di natura sanitaria. Molti cittadini si sono trovati senza acqua senza una corretta comunicazione e si sono visti costretti a chiamare il call-center dell'azienda per avere informazioni sulla sospensione e sulle tempistiche di ripristino del servizio, ottenendo spesso risposte insoddisfacenti.

L'amministrazione comunale ha cercato di tamponare il problema chiedendo l'installazione di soli 2 autobotti, una soluzione insufficiente per oltre 22mila abitanti. Questo approccio dimostra la necessità di una gestione più efficiente e responsabile del servizio idrico, che sia in grado di garantire un servizio di qualità a tutti i cittadini.

I cittadini chiedono una gestione pubblica dell'acqua che sia efficiente, trasparente e rispettosa dei diritti di tutti. Il tempo per un cambiamento è adesso, e i cittadini sono pronti a lottare per difendere un bene essenziale per la vita di tutti. 

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