Ceccano, anche il mercato del mercoledì sembra ormai pronto a traslocare

Ad oltre due anni e mezzo dal lancio del controverso “Piano Moro”, ci si avvia finalmente alla riunificazione infrasettimanale dei settori merceologico e ortofrutticolo nella parte alta della cittadina ciociara

I primi tratteggi effettuati presso Piazzale Bachelet per il nuovo mercato del mercoledì

Approvato con la delibera n. 141 del 13 giugno 2017, varata dalla poi caduta Giunta Caligiore e impugnata invano davanti al Tar del Lazio, il progetto per la dislocazione sperimentale del mercato settimanale di Ceccano pare finalmente a un passo dal suo completamento.

Nel frattempo, sono in fase di ultimazione le numerazioni a terra dei nuovi posteggi assegnati ai commercianti su strada nel centro storico. Dopo i tratteggi nella zona dell’ex Pretura (Piazzale Bachelet e dintorni) e in Via Magenta, infatti, si stanno realizzando quelli previsti in giornata nella centrale Piazza 25 luglio.

Anche per oggi, giovedì 30 gennaio, l'Ufficio Tecnico del commissariato Comune ciociaro ha predisposto così il divieto di sosta per la suddetta lavorazione. Nei prossimi giorni, pertanto, la già eseguita Fase 1 del progetto verrà seguita dalla tanto attesa Fase 2, più volte preannunciata a vuoto dalla fautrice amministrazione Caligiore.  

Fase 1

La prima parte del progetto, inizialmente affidato all’assessore al commercio Federica Casalese e poi curato dalla subentrante Arianna Moro, era stata portata a compimento il 3 febbraio 2018. Si parla dello spostamento del settore ortofrutticolo del sabato dall’area Via San Sebastiano-Vicolo Di Vico al parcheggio della Stazione ferroviaria.

Fase 2

Lo step conclusivo del “Piano Moro”, invece, è quello che riguarda lo storico riassetto del mercato del mercoledì tra Piazza 25 Luglio e Piazzale Bachelet. Dopo decenni, quindi, la riaggregazione del settore merceologico, collocato nel suddetto piazzale e nelle strade circostanti, e di quello ortofrutticolo nella giornata del mercoledì.

Apporterebbe, guardando le ragioni dei favorevoli, due benefici immediati: da un lato, visto che si tratta di un “arretramento” del mercato, sarebbe a disposizione di ambulanti e clienti l’area di sosta di Piazzale Impastato, sinora occupata dai banchi; dall’altro lato, invece, si metterebbe fine alla congestione stradale e al parcheggio selvaggio tra i “Giardinetti” e Via Matteotti, criticità derivanti dall’attuale posizione dello stesso mercato.

Il ricorso…

Tra il dire e il fare, però, c’è stato di mezzo il ricorso congiunto al Tribunale amministrativo regionale da parte di Confartigianato Frosinone e del Comitato “Commercianti ed esercenti di via San Sebastiano, Viale della Libertà e Madonna della Pace”. Quest’ultimo formatosi in segno di protesta contro l’allontanamento dei banchi dalla propria zona, che i diretti interessati hanno accolto malissimo per via dell’eventuale danno economico che avrebbe provocato loro.

…e il suo rigetto

Il ricorso era basato su presunti vizi di forma: la mancata audizione del rappresentativo sindacato; la non predisposizione di una conferenza dei servizi, necessaria per spostare un mercato sito in un’area di oltre 2.500 metri quadri, e dell’obbligatorio studio di fattibilità; infine, la non assegnazione dei posteggi agli ambulanti prima dell’esecutività del progetto.

L’impugnazione della delibera n. 141/2017 è stata poi respinta per difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti, non ritenuti portatori degli interessi dei commercianti su strada, e di conseguenza senza entrare nel merito della questione. Una questione che, a distanza di quasi due anni e otto mesi, sembra ormai del tutto sbrogliata.  

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