Lazio Pride, Ceccano si ritira e tifa per la “spaccata” Rieti

IndieGesta, associazione promotrice del “Pride della Ciociaria”, rimanda al 2021 la candidatura della città fabraterna come sede della manifestazione per i diritti LGBT a fronte delle controversie registrate nel territorio reatino

L'associazione culturale ''IndieGesta'' di Ceccano

“Poche ore fa - ha comunicato l’associazione culturale IndieGesta, proponente del “Pride della Ciociaria” - abbiamo trasmesso ufficialmente al comitato promotore del Lazio Pride la nostra volontà di ritirare la candidatura di Ceccano come città ospitante dell'edizione 2020. I continui e sempre più gravi fatti di cronaca emersi in questi giorni nella città di Rieti hanno spinto tutti noi a una seria riflessione tra l'orgoglio per la nostra città e la necessità oggettiva e urgente di un Pride nel capoluogo reatino”.

In quel di Rieti

Bisogna partire da quanto dichiarato in un’intervista radiofonica dall’avverso Sindaco di Rieti Antonio Cicchetti (“L’amministrazione comunale non ama questo tipo di esibizioni - ha tagliato corto il Primo Cittadino destrorso - Dopodiché, nel privato e sotto le lenzuola, ognuno fa quello che crede”).

Lo stesso Cicchetti, però, era stato chiamato in causa dopo un post della consigliera di maggioranza Letizia Rosati (“Il mondo LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ndr) è contro i miei valori - ha scritto - Utero in affitto, sdoganamento della pedofilia, poliamore sono gli obiettivi da raggiungere”). Da qui, da parte dell’universo Pride, la richiesta di dimissioni della consigliera e, in quanto docente del locale Liceo Artistico, di azioni sanzionatorie del Ministro dell’Istruzione.    

Infine, l’affissione in città del manifesto “Basta esibizionismi, no al Gay Pride a Rieti” di Forza Nuova, che gli organizzatori della manifestazione regionale hanno chiesto di rimuovere e a cui si è risposto con affiche riportanti la scritta “No all’omofobia”.

Tornando in Ciociaria

“Questi mesi - scrive ancora IndieGesta - in cui abbiamo portato avanti la candidatura di Ceccano sono stati importanti, ci hanno dato nuovi stimoli, ci hanno permesso di incontrare persone magnifiche. Ringraziamo ogni persona che da novembre ad oggi si è spesa, fisicamente o sui social network, per spingere affinché Ceccano ospitasse il prossimo Pride”.

La vostra forza - fa sapere, poi, il sodalizio ceccanese - ci darà la spinta giusta per candidarci di nuovo nel 2021, con la forza e la consapevolezza di farcela. Quest'anno è giusto e sacrosanto che la comunità di Rieti, che nulla ha a che fare con i beceri personaggi protagonisti delle vicende di queste settimane, ospiti il Lazio Pride 2020. Noi ci saremo, come sempre - conclude - Grazie Ceccano, Forza Rieti”.

Da fautori e sostenitori del Pride

Un nobile gesto - commentano gli organizzatori - che non possiamo far altro che rispettare e in linea con il principio di LazioPride. Accoglieremo la delegazione di Ceccano e della Ciociaria ad apertura del Pride a valenza dell'importanza dell'unitarietà dello scopo della manifestazione. I voti assegnati a Ceccano non saranno assegnati alle altre candidature”.

Rispetto alla votazione, aperta fino a domenica 16 febbraio e ora estesa anche agli utenti di Instagram e Twitter, Rieti è ormai favoritissima in quanto ha appena superato quota 2.600 su Facebook, mentre Velletri ha per ora oltre 1.500 voti.

Nel frattempo, a fronte dei tanti che non vogliono il Lazio Pride nella città amministrata dal Sindaco Cicchetti, sono innumerevoli i messaggi social di ringraziamento della controparte reatina nei confronti di IndieGesta. E c’è già chi ha ribattezzato la futuribile manifestazione “Rieti-Ceccano”.  

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