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Rifiuti, nel 2023 l’impianto Saf diventerà una ‘Fabbrica dei materiali’: quelli recuperati dall'indifferenziato

L’affidamento dei lavori è previsto entro fine anno. Una volta tecnologizzato, l’impianto di trattamento meccanico-biologico di Colfelice (Frosinone) separerà e riutilizzerà le frazioni di plastica, carta, alluminio e ferro

Le stanze di asciugatura dell'impianto Saf di Colfelice (Frosinone)

La preannunciata “Fabbrica dei materiali”, che prenderà il posto dell’impianto Saf di Colfelice (Frosinone) – attivo nel trattamento meccanico-biologico dei rifiuti indifferenziati – nascerà con tutta probabilità verso la fine del 2023.

Come dichiarato dal direttore dello stesso impianto, l’ingegnere Roberto Suppressa, al Messaggero “una volta ultimate le gare di appalto, prevediamo entro la fine di quest’anno, non ci vorrà moltissimo per l’esecuzione dei lavori. Stimiamo tra gli 8 e 12 mesi, in quanto si tratta di un ammodernamento impiantistico”. Che consentirà il recupero e la riutilizzazione delle frazioni non differenziate: in primis plastica, carta, alluminio e ferro.

Nel giro di due anni e mezzo, salvo imprevisti, si concretizzerà così la tecnologizzazione dell’impianto che tratta l’indifferenziato prima dell’invio alla discarica di Roccasecca. Quella temporaneamente chiusa, per via dell’esaurimento del quarto invaso, e che ha sinora ricevuto da Colfelice più o meno il 64% dei rifiuti trattati.

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