La Saf "rifiuta" l'umido, è scontro

Ottaviani: "Una perfetta operazione di schiavitù politica e territoriale rispetto alla Capitale". Migliorelli: "Problematiche che non hanno nulla a che vedere con il conferimento dei rifiuti "indifferenziati" provenienti da Roma"

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Da giorni ormai i comuni della provincia di Frosinone stanno comunicando ai cittadini le difficoltà inerenti la raccolta della frazione organica specificando, di volta in volta, che si tratta di problematiche riconducibili all'impianto di smaltimento di Colfelice e che non dipendono nè dall'ente comunale nè dalle varie ditte deputate al servizio di raccolta. In alcuni casi sono state trovate soluzioni tampone; il comune capoluogo, ad esempio, fino al 30 di settembre conferirà l'umido in un sito nel teramano. 

Problemi di natura tecnica

Il presidente della Saf Migliorelli ha diramato un comunicato nel quale, a scanso di equivoci, ha voluto precisare che l'impossibilità momentanea della lavorazione della frazione organica "è dovuto a problemi di natura tecnica e straordinari - sovraordinati alla nostra volontà - nonchè a problemi strutturali. Queste problematiche non hanno nulla a che vedere con il conferimento dei rifiuti "indifferenziati" provenienti da Roma, poichè la problematica in questione riguarda la linea impiantistica dell'"organico" alla quale conferiscono i Comuni della Ciociaria".

Schiavi di Roma

Di parere contrario è il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani che parla di "una perfetta operazione di schiavitù politica e territoriale rispetto a Roma" ed avverte "da qui a breve, entrerà in scena anche il secondo atto di questa brutta commedia, e si capirà che la Regione non metterà un soldo per l’abbattimento dell’aumento delle tariffe, mentre l’impianto di Colfelice, dopo aver registrato il prevedibile incremento della raccolta differenziata nei nostri Comuni, sarà utilizzato quasi interamente per la raccolta dei rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale". Una commedia che prosegue da quando, sottolinea Ottaviani: "tanti politici telecomandati dai soliti cenacoli di un metodo antiquato, approvavano non solo un bilancio della Saf con prospettive e numeri fantasiosi ma, soprattutto, benedicevano l’arrivo definitivo dei rifiuti da Roma nell’impianto di Colfelice, per trasformare la stessa Saf (Società Ambiente Frosinone) in Sar (Società Ambiente Roma), mortificando la delega che mezzo milione di cittadini della nostra provincia aveva conferito loro, al momento del voto".

Un nuovo impianto

"Stiamo lavorando incessantemente per trovare una soluzione alternativa - continua Migliorelli - nelle more del ritorno alla normalità, che appare comunque difficile in quanto impianti di questo tipo (di lavorazione dell'organico) sono pochi e saturi su tutto il territorio nazionale. Ecco perché, sin dal mio insediamento, sto lavorando per la progettazione di un impianto più moderno. E per una visione più ampia della lavorazione dei rifiuti. Un primo piano industriale era pronto per essere illustrato durate la famosa assemblea che invece si è stoppata rifiutando di approvare il bilancio. La discussione, quindi, è slittata. Ma il progetto c’è, e, in parte, è stato più volte anticipato dalla stampa. È fuori dubbio che la produzione di umido, negli ultimi anni, è aumentata. E dunque, che l’impianto avesse bisogno di interventi radicali, era noto a tutti: sia alla Regione che ai sindaci i quali, in fase di approvazione del Bilancio, sono sempre stati informati sulla capacità dell’impianto di Colfelice. Naturalmente, anche se si sono persi mesi (o anni) preziosi, oggi la Saf sta facendo di tutto per evitare situazioni di emergenza in provincia di Frosinone. Saf, infatti, si è prontamente attivata per individuare impianti idonei, regolarmente autorizzati, disponibili a ricevere l’intero quantitativo di rifiuti conferiti dai Comuni della provincia di Frosinone presso l’impianto di Colfelice. Stiamo lavorando incessantemente per non lasciare  nulla di intentato al fine di dare una soluzione al problema che ci si è posto e  che speriamo di risolvere nel più breve tempo possibile".

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