Anagni, una rivoluzione urbanistica per salvare il commercio locale nella fase 2

L'amministrazione comunale sta lavorando per un abbattimento dell'80% del canone di occupazione del suolo pubblico ed in modo funzionale ad uno spostamento dei posti verso l'esterno

Una riunione fiume quella svoltasi al Comune di Anagni tra il sindaco Daniele Natalia, e gli altri amministratori, nonché il comandante della Polizia Locale Roberto Necci. All'ordine del giorno c'era l'organizzazione della "fase 2" ad Anagni.
"Come detto altre volte, l'Amministrazione Comunale sta studiando quali misure adottare nella "fase 2" dove sarà fondamentale mettere in campo risorse per sostenere la ripartenza dell'economia locale. Per quel che riguarda il commercio l'assessore al Commercio Floriana Retarvi - ha spiegato il sindaco Natalia - sta lavorando ad un abbattimento dell'80% del canone di occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione di cibi e bevande, un provvedimento che, in attesa della possibilità da parte del Governo di autorizzare la completa abolizione del canone, nei fatti servirà a dare respiro ad un settore economico particolarmente colpito dalla crisi dovuta al lockdown.

Chiaramente questo provvedimento è funzionale, nell'ambito dello spostamento all'esterno dei posti disponibili così da compensare lo spazio perso all'interno dei locali per garantire le distanze di sicurezza, ad assicurare alle attività la stessa metratura a disposizione nella fase pre-Covid. A tal proposito l'Amministrazione Comunale sta valutando anche la possibilità di erogare un contributo a fondo perduto ai commercianti che ne faranno richiesta per gli allestimenti all'esterno delle proprie attività. Logicamente gli allestimenti esterni dei locali dovranno rispondere alle esigenze dell'ornato pubblico, il vicesindaco ed assessore all'Urbanistica Vittorio D'Ercole sta pensando ad una modifica del regolamento in materia per venire incontro ai commercianti. Una "rivoluzione urbanistica" di questo tipo necessiterà in tempi brevi anche di cambiamenti dell'attuale sistema di viabilità nel centro storico ai quali sta lavorando il Comando della Polizia Locale.

Tante sono state anche le proposte pervenute dall'assessore allo Sport ed ai Rapporti con le Associazioni Jessica Chiarelli che, nell'ambito della possibilità di fare sport all'aperto, sta lavorando ad un progetto per l'istituzione di "palestre aperte" da mettere a disposizione delle associazioni sportive della città così da evitare assembramenti nei locali. Si sta inoltre studiando la possibilità di erogare contributi, sullo stesso modello di quelli da concedere ai commercianti, alle associazioni e società sportive ad oggi penalizzate dallo stop forzato alla loro attività.

Il consigliere subdelegato alle Politiche Giovanili Davide Salvati ha invece evidenziato la necessità di venire incontro alle fasce più giovani della popolazione suggerendo di pagare con fondi comunali, tutto o in parte, l’abbonamento al T.P.L. dell’annualita precedente degli studenti pendolari anagnini. Una proposta che mi sento di appoggiare in pieno e sulla quale il consigliere Salvati lavorerà in tandem con l'assessore al Trasporto Pubblico Locale Valentina Cicconi.

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In questa fase l'Amministrazione deve rispondere ad esigenze ed interessi diversi del corpo sociale con il compito, da una parte, di salvaguardare il tessuto economico locale favorendone il rilancio e, dall'altra, di porre rimedio ai problemi generati dall'emergenza Covid-19 e dai provvedimenti emergenziali presi per arrestare la diffusione del contagio. Con lo sguardo rivolto all'Italia intera ma ad Anagni in particolare, si può dire che il nostro tessuto economico e la nostra società siano imperniate sulle piccole e medie imprese, molte a conduzione familiare, che sono espressione di settori d'eccellenza; a questi piccoli imprenditori occorre dare risposte concrete ed è a loro che devono rivolgersi gli aiuti – anche di tipo economico – delle Istituzioni".

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