Coronavirus, a Cassino troppi assembramenti. Lo sfogo del sindaco pronto a far intervenire l’esercito

“Una situazione drammatica che mi porterà a provvedimenti ancora più drastici per evitare che si ripetano tali comportamenti”

Sui numeri difficilmente si possono creare opinioni contrastanti. È questo in sintesi il concetto che ha voluto rimarcare il sindaco di Cassino Enzo Salera che ha spiegato – su facebook – come la situazione dei contagi in città cosi come in diverse altre zone della Ciociaria sia veramente drammatica. E si perché se nelle prima fase del coronavirus i casi nella Città Martire furono in tutto 60 ora nella seconda si è già a quota 360 con una decina di ricoverati in ospedale con le strutture ospedaliere che iniziano ad essere piene. Per cercare di limitare i contatti ci vuole un alto senso civico che ieri, evidentemente, è mancato tra le molte persone assembrate intorno ad un bar in pieno centro città (Toto in alto pubblicata proprio da Salera).

Lo sfogo del sindaco Salera

“In tutto il periodo di febbraio-marzo non abbiamo superato i 60 positivi Covid residenti a Cassino. Oggi, che siamo solo all'inizio di questa seconda ondata, a Cassino, abbiamo superato le 360 persone residenti positive al Covid. Di questi una decina di nostri concittadini sono attualmente ricoverati. 60 a 360.

Gli ospedali sono pieni già da qualche giorno e con difficoltà riescono ad accogliere malati. Per questo motivo purtroppo a Cassino nella prossima settimana sarà aperto un reparto ospedaliero dedicato solo ai malati Covid. Una ipotesi che per lunghi mesi avevamo scongiurato ma che purtroppo è arrivata.

Una situazione drammatica

Ma è evidente che quello che è successo nel pomeriggio a Cassino con centinaia di persone per strada, anche dopo la chiusura dei locali, ci fa capire che non è stata davvero compresa la situazione ed il dramma che stiamo attraversando. Se il governo ha ordinato la chiusura dei bar e ristoranti alle ore 18 non è perché al Presidente Conte o ai i ministri non piaccia lo spritz, o per il masochismo di voler fare male a migliaia di attività commerciali; è stato fatto per evitare assembramenti, proprio quelli che ci sono stati oggi.

Appena saputo di quanto successo, ho interpellato i Carabinieri e la Polizia che sono arrivati sul posto. Ma, visto che non siamo stati in grado di autoregolarci, farò tutto quanto è in mio potere perché questo non succeda più, con fermezza e senza tentennamenti. Ho già comunicato al Prefetto la mia preoccupazione e in settimana chiederò ufficialmente una presenza fissa delle forze dell'ordine e, se fosse possibile, anche dell'esercito oltre a delle ordinanze di chiusura di intere zone. Una misura triste, ma che sono costretto a prendere viste le immagini di questo pomeriggio.

Purtroppo, come sta avvenendo in altre città, anche a Cassino abbiamo dimostrato di non avere meritato di essere stati inseriti in una regione gialla. E se non corriamo subito ai ripari, la Sanità si troverà velocemente nella terribile situazione di non poter curare tutti. Come è avvenuto lo scorso marzo a Bergamo, con migliaia di morti. Questo non può e non deve avvenire!”

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