Coronavirus, partita l’esecuzione di oltre 800 tamponi all'interno del Liceo di Ceccano

La Asl di Frosinone aveva isolato l'istituto dal 21 ottobre, dopo l’accertamento di positività in cinque classi e del contagio di tre docenti. A ruota la discussa ordinanza con cui il sindaco Caligiore ha chiuso in città anche tutte le altre scuole

Gli studenti del Liceo di Ceccano in fila per l'effettuazione del tampone

La Asl di Frosinone ha dato il via all’effettuazione di oltre 800 tamponi rapidi direttamente all'interno del già sanificato Liceo scientifico e linguistico di Ceccano. Sin da mercoledì 21 ottobre, per via di positività accertate in cinque classi e dei contagi di tre docenti, aveva disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza fino a venerdì 31 e l’isolamento fiduciario dell’intera comunità scolastica. 

Sia oggi che domani, 27 e 28 ottobre, spazio ai test nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 18.30. Attenendosi al cronoprogramma, ne verranno eseguiti 40 all’ora e chi risulterà positivo al tampone rapido dovrà effettuare quello diagnostico (naso-faringeo). Ieri, alla presenza del sindaco Roberto Caligiore e della dirigente scolastica Francesca Ardolino, si è svolto il sopralluogo congiunto di Asl e Centro operativo comunale teso a garantire la massima sicurezza ai diretti interessati. "Su disposizione della Asl - fanno sapere, intanto, dal Liceo - è intervenuta un'apposita squadra di operatori dalla Capitale. Tutto si concluderà mercoledì 28 ottobre, nel pomeriggio. La Asl si avvale anche della collaborazione della Polizia Municipale e della Protezione Civile di Ceccano".   

Fino a fine mese, nel frattempo, non solo il Liceo ma tutte le scuole cittadine sono state notoriamente chiuse dallo stesso Caligiore con un’ordinanza molto dibattuta e dettata, a detta del sindaco, dai ritardi della Asl nell’esecuzione dei tamponi pediatrici sui contatti di alcuni alunni positivi legati agli istituti comprensivi.  Anche il prefetto di Frosinone Ignazio Portelli, chiamato in causa da Il Messaggero, ha detto la sua: “Siamo certi che il sindaco di Ceccano per decidere una cosa di così ampia portata abbia una copertura medica che lo abbia indotto ad emettere l’ordinanza. Diversamente sarebbe un provvedimento arbitrario”. In tal caso revocabile. 

In città c’è chi ha ringraziato il primo cittadino per la sua decisione nell’ottica della massica precauzione. Di contro, invece, chi non ritiene che fosse il caso di sbarrare le porte di ogni scuola ceccanese per via del fatto che non tutte, ovviamente, sono state colpite dal Covid. Anche dai banchi dell’opposizione consiliare, in primis dagli ex competitor elettorali del sindaco Marco Corsi ed Emanuela Piroli, la richiesta di sostegno a favore delle famiglie ceccanesi. Da quelle più bisognose, che in mancanza di pc e connessione internet non possono garantire ai propri figli i mezzi per la didattica a distanza, fino ai genitori degli alunni in tenera età, non tutti nelle condizioni organizzarsi a livello lavorativo per accudire i figlioletti nell’arco dell’intera giornata. 

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