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Il premier Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte

Regole per Natale e deroghe per i nonni: ecco cosa conterrà il Dpcm del 3 dicembre

Nel decreto di Conte limitazioni agli spostamenti tra regioni, coprifuoco anticipato, raccomandazioni per cenone e veglioni e potenziali eccezioni per i parenti stretti. Da Speranza, poi, un'ordinanza per istituire la quarantena per chi viaggia all'estero

Il nuovo Dpcm di Natale, come riporta Today.it, verrà firmato da Giuseppe Conte giovedì 3 dicembre, entrerà in vigore il 4  e conterrà le regole per le festività, Capodanno compreso. Anche se nei giorni scorsi si era parlato di possibili anticipi del decreto ministeriale e della possibilità (non ancora tramontata) di firmarne addirittura due, questo per ora si evince attualmente dal cronoprogramma comunicato dal governo agli enti locali e alle Camere. Mentre le regioni scalpitano per uscire dalla zona rossa e si parla di "deroghe" per i nonni a Natale. Ma varrà comunque la regola dei sei o degli otto a tavola. 

Il nuovo Dpcm 3 dicembre con le regole di Natale 2020

Cominciamo dall'inizio. Conte ha infatti convocato per oggi alle 13 i capi delegazione della sua maggioranza di governo per illustrare le misure contenute nel decreto: la riunione era all'inizio stata fissata per ieri alle 19 ma alla fine è slittata e dopo l'incontro sarà possibile cominciare ad avere i dettagli delle norme e delle raccomandazioni contenute. Nel frattempo anche il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per domani alle 16 i rappresentanti degli enti locali - ovvero Regioni, Anci e Upi - per un confronto sul prossimo Dpcm. Saranno presenti, collegati da remoto, il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario all'emergenza Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Proprio il ministro Speranza interverrà invece nell' Aula della Camera mercoledì 2 dicembre, alle 16, per "comunicazioni sul nuovo Dpcm e sul piano vaccinale anti-Covid", come ha stabilito ieri la Conferenza dei capigruppo. Sono previste votazioni da parte dell'Assemblea sulle risoluzioni che verranno presentate a seguito dell'intervento del ministro. Il quale intanto prepara anche una nuova ordinanza per mettere in quarantena per due settimane chi sceglierà di andare all'estero per le vacanze di Natale (Conte ieri aveva parlato genericamente di "controlli" per chi tornava nel periodo natalizio). E intanto Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe parla del nuovo Dpcm chiedendo "responsabilità" a governo e regioni: "Servono scelte coraggiose anche se impopolari. Un imprudente allentamento delle misure rischia di provocare entro fine anno una nuova inversione della curva dei contagi, che si riflette poi su ospedali ancora in sovraccarico e con il picco dell'influenza stagionale in arrivo". E questo perché "la nostra analisi sulla settimana 18-24 novembre e il monito arrivato dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) dice che una revoca il 7 o il 21 dicembre porterebbe a una risalita dei ricoveri, rispettivamente in prossimità del Natale o nella prima settimana di gennaio". Rispetto alla settimana precedente, racconta il monitoraggio indipendente della Fondazione, ci sono oltre 216mila nuovi casi e 4.842 decessi, quasi 780mila casi attualmente positivi, con soglie di saturazione di ospedali e terapie intensive superati in oltre 2/3 delle Regioni.

Le deroghe per i nonni e la quarantena per chi viaggia

Secondo il Corriere della Sera Speranza ha intenzione di aggiornare la lista dei paesi a rischio — nella quale sono attualmente presenti Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito — con l’Austria, la Svizzera e gli altri Stati che non aderiranno all’accordo europeo che chiude le piste da sci. Ecco i punti ancora in discussione: 

  • il tema più importante attualmente sul tavolo del governo è quello del ricongiungimento familiare, sul quale rispetto alle anticipazione si sta ragionando attorno ad alcune eccezioni. Se l'idea iniziale era quella di permetterlo solo tra parenti stretti, ovvero genitori e figli, coniugi e partner conviventi, adesso si ragiona attorno alla possibilità di muoversi da una regione all'altra anche per gli anziani soli (una specie di deroga per i nonni);
  • sarà invece "fortemente raccomandato" - ma non vietato visto che è giuridicamente impossibile - di non riunirsi in più di sei o otto persone a tavola durante il Cenone di Natale, il Veglione di Capodanno e nei pranzi e nelle cene in famiglia; 
  • per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni, l'orientamento del governo è di vietarli anche nelle zone gialle con alcune eccezioni che verranno espressamente indicate nel decreto ministeriale;
  • l'orario del coprifuoco verrà invece allungato alle 23 o alle 24 e per ora non sono previste eccezioni per la Messa della Vigilia.

"Se apriamo senza limiti - ha detto ieri il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia in Parlamento - le perdite di dicembre in vite umane ce le ritroveremo a febbraio: questo significherebbe essere entrati nella terza ondata ed è nostro dovere evitarla". Le limitazioni sono dunque "inevitabili". E stamattina ad Agorà su Rai 3 Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma, lo ha ribadito: "Il raffreddamento della curva c'è perché abbiamo usato le mascherine, abbiamo fatto le chiusure, abbiamo evitato gli assembramenti. Dobbiamo mantenere queste regole, anche a Natale, perché il virus continua a circolare. Dobbiamo pensare a quanto ci costa questa pandemia in termini di vite umane e di spesa sanitaria". 

Le regole per lo shopping, il coprifuoco anticipato e le regioni in zona rossa da "liberare"

Il nuovo Dpcm darà invece dal 4 dicembre il via libera alla riapertura dei negozi ampliando anche la fascia oraria, probabilmente inserendo un contingentamento per fasce d'età nelle grandi città per evitare assembramenti. In alternativa, ragionano a Palazzo Chigi, si potrebbero potenziare i controlli per evitare le lunghe code davanti o all'interno dei negozi e per impedire gli assembramenti nelle vie dello shopping. Nel frattempo una data importante è quella di domani, venerdì 27 novembre: il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e le conseguenti disposizioni del ministero della Salute dovrebbero consentire a Piemonte, Lombardia e Valle d'Aosta - le prime regioni a entrare in zona rossa - di uscire mentre secondo l'agenzia Ansa Puglia e Sicilia dovrebbero restare zona arancione. 

Secondo Repubblica il nuovo Dpcm potrebbe cambiare il sistema di classificazione delle regioni, con i tre colori che potrebbero diventare due e una novità importante per la vita dei cittadini: le misure restrittive sarebbero identiche (ovvero simili a quelle arancioni) in tutto il paese. E mentre anche Repubblica conferma che gli anziani soli potrebbero avere una specie di permesso speciale per trascorrere il Natale e il Capodanno con figli e nipoti parlando di "una deroga per un paio di persone che facciano parte della strettissima cerchia familiare non convivente". Per il quotidiano le misure allo studio prevederanno "una deroga per un paio di persone che facciano parte della strettissima cerchia familiare non convivente", come per esempio i nonni che vivono da soli. Per i  ristoranti rimane fissato l'orario di chiusura alle 18. L'idea è comunque quella di consentire spostamenti solo tra congiunti, ovvero in questo caso i familiari di primo grado. 

La Stampa invece sostiene che per le sere di Natale e Capodanno il coprifuoco potrebbe addirittura essere confermato alle 22 o anticipato alle 21 - mantenendo la possibilità di ritornare alla propria abitazione, come del resto consentono le attuali norme - e che l'eventuale secondo Dpcm con la stretta potrebbe arrivare il 19 o il 20 dicembre, proprio a ridosso delle festività. Intanto la capigruppo della Camera ieri ha deciso che in occasione della sessione di Bilancio sarà attivo un servizio mensa serale (come previsto dall'ultimo dpcm all'articolo 2, comma 4) presso i locali del self service di Palazzo Montecitorio. Il presidente Roberto Fico ha inoltre ribadito che resterà invece chiuso il ristorante di Montecitorio. 

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