menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, l'elenco dei negozi e servizi che restano aperti

L'Italia chiude per cercare di limitare il contagio da Coronavirus. Conte: "Misure per un paio di settimane". Da evitare la corsa ai generi alimentari, sì a telelavoro e ferie, garantiti trasporti e prestazioni bancarie e postali

Coronavirus, l'atteso annuncio di nuovi provvedimenti restrittivi è arrivato: un nuovo decreto coronavirus aggiornerà il precedente. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte in un discorso in diretta nella serata di mercoledì 11 marzo ha disposto la chiusura di tutti i negozi in tutta Italia per limitare gli spostamenti e le occasioni di contatto delle persone.

Le nuove misure del governo per contrastare l'emergenza coronavirus saranno in vigore dal 12 marzo fino al 25 marzo.

Resteranno ovviamente aperti i negozi di generi alimentari e farmacie, così come tabaccai e edicole. Saranno inoltre garantiti, come riportato da today.it - i trasporti e i servizi essenziali come banche e poste. Aperti anche benzinai e meccanici, lavanderie e pompe funebri, così come sarà consentito il lavoro ad artigiani, idraulici "perché servizi essenziali".

Quali sono i negozi chiusi (e quelli che restano aperti)

Come già sperimentato con successo nella zona rossa del lodigiano, tutte le attività "non necessarie" avranno le serrande abbassate. Una vera e propria quarantena durante la quale gli italiani dovranno limitare gli spostamenti a spesa, necessità e salute.

In Ciociaria sono 20 le persone positive al coronavirus

Conte nella sua dichiarazione non ha spiegato da quando saranno attive le misure ma fonti di palazzo Chigi spiegano che il nuovo dpcm sarà firmato questa sera e sarà in vigore da domani 12 marzo 2020.

Coronavirus, che cosa ha detto Conte

"Questo è il momento di compiere un passo in più" ha detto Conte. Il Governo italiano ha infatti disposto la chiusura di tutti i negozi, bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici. Conte ha incoraggiato le aziende a disporre lo smart work per i dipendenti, o il ricorso alle ferie o congedi. Fabbriche e industrie sono invitate a chiudere i reparti non indispensabili.

"Saranno chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili, le industrie potranno continuare con protocolli che evitino il contagio, con turni, ferie anticipate e altro".

Coronavirus, garantiti i trasporti pubblici

Garantiti i trasporti e servizi bancari e postali e di pubblica utilità. Tuttavia come si legge nel decreto i presidenti di Regione potranno disporre la riduzione o la soppressione dei servizi del trasporto pubblico locale, "sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali".

Il ministero dei trasporti può disporre la programmazione con riduzione e soppressione, dei servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario, aereo e marittimo.

Potranno continuare a lavorare le aziende agricole e zootecnice nel rispetto delle normative igeniche sanitarie.

"Gli italiani devono limitare gli spostamenti. L'effetto di questo sforzo in un paio di settimane. Se i numeri dovessero continuare a crescere non ci saranno nuove misure".

Coronavirus, fino a quando resteranno chiusi i negozi

Come mostrano gli ultimi dati della protezione civile la curva del contagio in Italia è in continua crescita. Pertanto le misure decise dal Governo necessiteranno di tempo perché possano fare effetto. Le disposizioni adottate valgono per due settimane, ma come spiegato da Conte, non è escluso che la quarantena possa continuare più a lungo.

A breve il governo nominerà l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri commissario per l'emergenza. Sarà un commissario che avrà ampio potere di deroga e lavorerà soprattutto per la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapia intensiva e sub intensiva.

"Se tutti rispetteremo queste regole, usciremo più in fretta da questa emergenza. Per tutta la durata siamo parte di una medesima comunità, questa è la forza del nostro paese. Il Paese ha bisogno della responsabilità di ciascuno di noi, della responsabilità di 60 milioni di italiani che quotidianamente compiono piccoli grandi sacrifici per tutta la durata di questa emergenza". 

"Ringrazio medici, operatori sanitari e ricercatori che stanno lavorando senza sosta per combattere l'emergenza sanitaria. Rimaniamo distanti per abbracciarci domani con più calore - ha concluso Conte - Il paese ha bisogno di ciascuno di noi".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Lazio rischia di tornare in zona arancione dal 17 maggio. Ecco perché

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Mostre

    Veroli, Daimon - mostra d'arte

  • Eventi

    Frosinone, “CicchiAMO”

  • Eventi

    Alla scoperta di Ferentino sconosciuta

  • Eventi

    Ciaspolata su Colle Le Lisce e Monte Cotento

Torna su

Canali

FrosinoneToday è in caricamento