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Coronavirus in Ciociaria, gli "invisibili": dal farmacista del paese al ventisettesimo deceduto

Notizie passate sottotraccia, purtroppo, nel quadro dell'Emergenza Covid-19 in provincia di Frosinone

Tra i continui aggiornamenti relativi all'Emergenza Coronavirus in Ciociaria, purtroppo, sono passate sottotraccia nelle scorse ore due notizie che avrebbero meritato la massima e tempestiva attenzione rivolta oggi, lunedì 30 marzo: in ordine temporale, il contagio del farmacista di un paesino del Cassinate e la morte di un ultraottantenne di Vallerotonda, che rappresenta a questo punto il ventisettesimo decesso accertato in provincia di Frosinone e a livello extra-territoriale.

Il farmacista del paese

Nella tarda serata di venerdì 27 marzo, infatti, era "risultato positivo al tampone del Covid-19 il Dott. omissis - aveva reso noto il "suo" Sindaco - Il dottore accusava sintomi influenzali e per questa ragione era in casa e lontano dal luogo di lavoro oramai da giorni. In questo momento (da tre giorni, ndr) si trova presso l'Ospedale Spaziani di Frosinone sotto controllo medico ma complessivamente in buone condizioni  di salute. In via precauzionale sono state poste in isolamento le collaboratrici e la famiglia, che comunque non accusano sintomi di alcun tipo". La farmacia dello splendido paese di 1.200 anime, dopo la precauzionale sanificazione, ha riaperto i battenti l'indomani per continuare a garantire un servizio che, come nel resto d'Italia, è degno di un infinito plauso al pari di quello offerto in prima linea da personale sanitario, forze dell'ordine, associazioni e, senza troppi riflettori, commercianti e professionisti che assicurano alla Nazione beni e prestazioni di prima necessità. 

L'ennesimo decesso

La ventisettesima morte con Coronavirus della serie ciociaria, invece, era stata annunciata l'altro ieri dal Sindaco di Vallerotonda Giovanni Di Meo ai suoi 1.500 concittadini: "Relativamente a quanto già comunicatovi circa la positività riscontrata di un nostro concittadino anziano e da tempo malato - aveva aggiornato - vi comunico che purtroppo ieri è venuto a mancare presso la struttura ospedaliera di Roma. Ho dato personalmente le condoglianze alla famiglia a nome mio, e interpretando il pensiero di Voi tutti, anche a nome dell’intera Comunità. Uniamoci tutti al dolore che ha colpito la famiglia del nostro caro concittadino. I familiari, tre persone, hanno terminato la quarantena ieri (il 27 marzo, ndr), stanno bene e in questi giorni di isolamento non hanno avuto alcun sintomo e sono stati costantemente monitorati dall’Asl di competenza". L'ultraottantenne vallerotondese, ricoverato inizialmente all'Ospedale Santa Scolastica di Cassino, è scomparso così in una struttura sanitaria capitolina che, nel suo bollettino di aggiornamento, non aveva precisato a suo tempo la provenienza del deceduto. Del resto, non è mai specificata nei report giornalieri non connessi all'ambito territoriale della Asl di Frosinone, com'è già accaduto con altri due conterranei: un 90enne di Arce e un 89enne di Cassino, scomparsi con Covid-19, rispettivamente, presso l'Istituto Spallanzani di Roma e in quel di Campobasso.  

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